Le dichiarazioni di studenti e assessore

Ieri una delegazione molfettese in visita ad Ecomondo, la più grande fiera ambientalista d'Europa

Studenti e rappresentanti delle istituzioni fianco a fianco per scoprire le più grandi novità del mondo "verde"

Attualità
Molfetta venerdì 08 novembre 2019
di Adriano Failli
Studenti e istituzioni ad Ecomondo
Studenti e istituzioni ad Ecomondo © n.c.

Ventiquattr'ore alla scoperta delle più grandi innovazioni nell'ambito del riciclo; tutto questo è stato Ecomondo per una delegazione di studenti e amministratori locali che si è recata ieri a Rimini per vivere la più grande fiera sull'ambiente d'Europa.

"Si è trattata di una grande occasione di confronto - ha dichiarato l'assessore ai Finanziamenti regionali Gabriella Azzollini - nella quale abbiamo potuto portare all'interno di una delle più grandi vetrine europee le nostre buone pratiche territoriali, oltre che un'occasione di apprendimento per i più giovani".

Molfetta è stata realmente in prima fila in questo grande evento internazionale, con la presentazione dei risultati di "Fishing for litter", progetto nato dalla collaborazione di Ager e Corepla per monitorare la raccolta di rifiuti dal mare, buona pratica che ha visto in prima fila i pescatori molfettesi, premiati lo scorso inverno.

"E' un progetto utile, funziona e ha senso pratico - ci racconta Luca Petruzzella, uno degli studenti coinvolti nella visita a Ecomondo - Sarebbe bello se il materiale consegnato fosse convertito in un coupon per ritirare materiale ittico con plastica riciclata, sarebbe un bell'esempio di economia circolare".

Non solo pesca, però. La delegazione molfettese ha infatti fatto visita anche al padiglione dell'Acquedotto pugliese, ripercorrendo la storia di questa preziosa infrastruttura pubblica. Nel corso della giornata si è anche sottolineato tutto l'impegno della Regione Puglia, attraverso le sue agenzie e l'assessorato all'ambiente, per far diventare il nostro territorio sempre più green. Non c'è solo bisogno però di politiche nell'immediato, ma soprattutto di formare una futura classe di cittadini che abbia un DNA ambientalista per poter finalmente vincere la sfida più grande: salvare il pianeta.

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