E dall'idea di avere un pezzettino di Molfetta anche a Trigoria, ne è nata un'organizzazione "da panificio" come afferma il giovane Giuseppe

Il San Martino dello studente fuorisede: Giuseppe Marzocca e quelle 278 frittelle per gli amici...

Quasi ventiquattro ore di lavoro, quarantotto invitati a casa, quattro gusti: le classiche con pomodoro e mozzarella, rape e salsiccia, ricotta e mortadella, mozzarella e prosciutto

Attualità
Molfetta martedì 12 novembre 2019
di Angelo Ciocia
Giuseppe Marzocca e la sua frittellata
Giuseppe Marzocca e la sua frittellata © MolfettaLive.it

Ci sono tre pugliesi, due siciliani, un campano, un calabrese, un toscano. Può sembrare l'inizio di una barzelletta, ma non è così. E' solo l'inizio di una bella frittellata. Tra i tre pugliesi, uno è molfettese, Giuseppe Marzocca, studente di medicina all'Università Campus Bio-Medico di Roma. Fattor comune l'essere colleghi e aspiranti medici. Ma soprattutto buone forchette.

"Quella di ritrovarci tutti insieme per le frittelle è una tradizione di cui mi vanto - esclama Giuseppe Marzocca, che continua - Essere lontano da Molfetta, in giorni come questi, mi ha portato a organizzare queste mangiate per mantenere vive le tradizioni della mia terra e, perché no, farle conoscere ai miei amici".

E dall'idea di avere un pezzettino di Molfetta anche a Trigoria, ne è nata un'organizzazione "da panificio" come afferma il giovane Giuseppe, amante di ciò che studia, che nel tempo libero a Roma si diletta sempre con nuove ricette.

Lui, assieme a Giovanni Perricone, Giulio Bausani, Domenico Giannini, Domenico Lanzo, Andrea Consolo, Giovanni Ferrara e Simone Ungaro si è reso protagonista della giornata di San Martino. Ben duecentosettantotto frittelle, quasi ventiquattro ore di lavoro, quarantotto invitati a casa, quattro gusti: le classiche con pomodoro e mozzarella, rape e salsiccia, ricotta e mortadella, mozzarella e prosciutto. E tanti complimenti giunti per l'organizzazione e la bontà delle frittelle. "Accompagnando il tutto con tanto vino novello, come vuole la tradizione nostra", precisa Giuseppe.

"I miei amici hanno sposato questa tradizione da quattro anni, da quanto sono a Roma, ma quest'anno ci siamo superati. Con buona pace per l'odore di fritto che si sente nel condominio da domenica, giorno in cui abbiamo iniziato con questa macchina organizzativa", le parole di Giuseppe.

Paese che vai, usanza che trovi? Niente affatto. Giuseppe Marzocca non si lascia tentare dalle tradizioni culinarie romane, anzi tenta i suoi colleghi universitari, provenienti da ogni angolo d'Italia, con le bontà Made in Molfetta.

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