Percorsi virtuosi

Convegno diocesano dedicato all'8xMille

Si terrà mercoledì 4 dicembre, alle 18.30, nella sala "San Francesco" della parrocchia Immacolata, a Giovinazzo. Rivolto a tutti. Riconosciuti 2 crediti formativi dall'Ordine dei Giornalisti

Attualità
Molfetta lunedì 02 dicembre 2019
di La Redazione
Mons. Cornacchia
Mons. Cornacchia © Luce e Vita

Mercoledì 4 dicembre p.v. alle 18.30, nella sala "San Francesco" della parrocchia Immacolata, a Giovinazzo, si terrà il convegno diocesano "8xMille - Un dono restituito“ rivolto a tutti.

Dopo i saluti del vescovo Monsignor Domenico Cornacchia e del parroco don Giovanni Fiorentino, Paolo Cortellessa del Centro Studi e Ricerca "Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica" parlerà di come funziona il sistema del sostentamento ecclesiastico. Seguiranno gli interventi di don Cesare Pisani, incaricato diocesano "Sovvenire"; Francesco S. Triggiani, incaricato diocesano per l'edilizia di culto; Edgardo Bisceglia, coordinatore dei progetti Caritas. Il convegno sarà moderato da Luigi Sparapano, direttore di "Luce e Vita".

Il convegno è riconosciuto come evento formativo dall'Ordine dei giornalisti: si riconoscono 2 crediti. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito diocesano e sui canali social.

Sull'importanza dell'8xMille alla Chiesa Cattolica, il vescovo Cornacchia ha scritto un editoriale.

«"Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune, vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno” (Atti 2,44-45).

Il nostro modo di vivere la comunione sembrerebbe molto distante dalle forme genuine delle prime comunità cristiane raccontate in Atti. Per certi versi è così. Eppure i valori e gli strumenti con i quali si attua in Italia il sostegno economico alla Chiesa Cattolica, in seguito alla revisione concordataria del 1984, ricalcano in forme diverse il modello originario. Se ci pensiamo, con la firma per l’8xMille alla Chiesa Cattolica, oppure con le offerte liberali deducibili, ciascuno dona il poco che ha a disposizione, mentre tutta la comunità beneficia del molto reso disponibile a livello nazionale. Ne è prova il fascicolo allestito dalla redazione con soltanto alcune delle recenti realizzazioni. Il sostegno ai sacerdoti, le opere sociali e culturali, le opere edilizie per il culto e la pastorale… non sono che la restituzione moltiplicata delle singole donazioni. Superando i luoghi comuni, che talvolta sviliscono gli effettivi risultati conseguiti e documentati, invito ciascuno ad esercitare con consapevolezza la responsabilità di sostenere affettivamente ed effettivamente la Chiesa, nelle modalità più opportune e rispondenti alle proprie esigenze».

Lascia il tuo commento
commenti