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La processione che non c'è. Oggi sarebbe stato il giorno dell'Addolorata

Il Coronavirus ha fermato l'immancabile appuntamento, ma Molfetta tenta come può di rispettare la tradizione

Attualità
Molfetta venerdì 03 aprile 2020
di Adriano Failli
La processione dell Addolorata a Molfetta - Venerdì 11 aprile 2014
La processione dell Addolorata a Molfetta - Venerdì 11 aprile 2014 © MolfettaLive

Chissà che atmosfera si percepirà questo pomeriggio alle ore 15.30 davanti alla Chiesa del Purgatorio. Di sicuro insolitamente silenziosa. Il silenzio oggi avrebbe dovuto in ogni caso dominare quel largo e tutto Corso Dante, ma in una forma diversa. Ci sarebbe stato quello che da qualche settimana chiamiamo "assembramento". Centinaia di fedeli e appassionati avrebbero atteso con ansia lo schiudersi delle porte della Chiesa del Purgatorio, il suono della tromba, il flauto, la grancassa a dettare il ritmo incessante del tempo di passione.

Oggi, Molfetta avrebbe dovuto vivere l'inizio del periodo più intenso dell'anno, tra un pizzarello e un caffè nel solito bar dove ci si reca ogni anno, tra una chiacchierata con gli amici e una passeggiata in coda ai bandisti, per ascoltare le marce funebri e accompagnare in processione l'Addolorata del Cozzoli.

Nulla di tutto questo avverrà. Molfetta vivrà queste emozioni in un tempo lontano e insolito, a settembre, negli ultimi giorni d'estate, subito dopo la festa patronale. Lì racconteremo un'altra storia, quello che sarebbe dovuto avvenire oggi, sperando di esserci buttati alle spalle queste difficili e pesanti settimane.

Intanto, oggi, si celebra la ricorrenza come si può. E' il venerdì che precede la Domenica delle Palme, alle ore 10, in diretta su Facebook e su Teleregione, sarà trasmessa la celebrazione di Mons. Cornacchia, direttamente dalla Chiesa del Purgatorio. Poi si vivrà questo giorno come ci è concesso. Ascoltando marce funebri da casa, come hanno fatto ieri i bandisti di Santa Cecilia, organizzando una diretta Facebook in cui hanno eseguito "virtualmente" il concerto a pie' fermo che tradizionalmente si svolge la sera prima della processione dinanzi al sagrato del Purgatorio. Magari preparando i pizzarelli nel proprio forno come un tempo, rivedendo vecchie foto, ricordando aneddoti di pasque passate.

Tutto avrà un sapore malinconico, in questo venerdì 3 aprile 2020 capace di passare alla storia.

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