L'intervista

"Il lockdown è una chance". La prospettiva di Michele Cassano

"Dovremo avere sempre più cura verso il cliente"

Attualità
Molfetta sabato 23 maggio 2020
di Sara Fiumefreddo
Michele Cassano
Michele Cassano © n.c.

«Il lockdown? Una lezione di vita. Fermarci ci ha fatto capire che il mondo non si riduce al lavoro, al denaro e alla vendita».

Si esprime cosí Michele Cassano, proprietario dell'omonimo negozio di ottica sito in Corso Umberto I. Il suo sguardo si rivolge al periodo appena trascorso, ma al contempo alla situazione attuale.

«La nostra attività è stata una delle poche a non subire la chiusura totale, ma una riduzione degli orari di lavoro. Gli occhiali rientrano tra i beni di prima necessità-spiega il proprietario-Questo non significa, però, che la fase 1 non ci abbia fatto alcun effetto. Al contrario, è stato molto doloroso svegliarsi al mattino ed essere gli unici con le saracinesche sollevate oltre alla farmacia».

Questa consapevolezza ha permesso all'ottico e ai suoi dipendenti di vivere con maggiore intensità la giornata appena trascorsa, la data tanto agognata, quella della ripartenza della stragrande maggioranza delle attività.

«Avevo quasi le lacrime agli occhi. Mi sono commosso nel vedere il ritorno di tanti colleghi. I nostri sguardi speranzosi si sono incrociati, in segno di un abbraccio virtuale tra commercianti».

Commercianti per i quali i cambiamenti nella gestione dei negozi, rispetto a soli due mesi fa, non sono indifferenti. A partire dalla gestione degli spazi sino al rapporto con i clienti, niente è come prima.

Nell'ottica Cassano, che fa affidamento su uno spazio di circa 100 metri quadri, l'ingresso non è consentito a più di due persone per volta.

«Le disposizioni per la prevenzione del contagio, che noi seguiamo scrupolosamente, hanno cambiato, in meglio, l'approccio ai clienti – ammette Cassano – Se prima la frenesia ci portava ad avere una mole di gente a cui cercavamo di dare più attenzioni possibili, ora abbiamo più tempo da dedicare alla cura del cliente, abbiamo modo di dialogare e di far fronte alle specifiche esigenze».

L'assistenza del cliente, per l'ottica Cassano, è stata fondamentale anche durante la fase 1, in cui le vendite, prevedibilmente, hanno subito un leggero calo.

«Nei mesi di marzo e aprile abbiamo aiutato numerosi medici che si sono rivolti a noi per una montatura da sistemare o per altri consigli tecnici. Ci siamo sempre stati».

Proprio l'uso del plurale è indice dell'attenzione che Michele Cassano ha per i suoi dipendenti, per i quali è stata evitata la cassa integrazione in favore di una revisione dei turni lavorativi.

«Per me la loro presenza è stata essenziale. Averli accanto adesso, ma soprattutto averli avuti accanto fino ad adesso, è un grande traguardo».

E non è l'unico. Secondo l'ottico, essersi riappropriati del contatto con la natura e della bellezza delle piccole cose ha cambiato in maniera significativa ogni lavoratore, da un punto di vista professionale, ma soprattutto da un punto di vista umano.

«Non ho mai apprezzato un tramonto come adesso».

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