Sarà affiancato da Mauro Amato e Marina Mastropierro

Michele Jacono e le nuove sfide da coordinatore della Camera del Lavoro

Le parole del neo responsabile "La Camera del Lavoro dovrà essere punto di riferimento per la cittadinanza, in continuità con i servizi che già ci sono"

Attualità
Molfetta lunedì 03 agosto 2020
di La Redazione
Michele Jacono
Michele Jacono © n.c.

Come già annunciato, la Camera del Lavoro CGIL di Molfetta ha, da qualche settimana, un nuovo coordinatore: il cinquantaduenne Michele Jacono. Ad affiancarlo in questo ruolo, ci saranno Mauro Amato, esperto in ristorazione collettiva e commercio nel campo turistico e alberghiero, e Marina Mastropierro, sociologa e studiosa di processi legati al mercato del lavoro.

La nomina del nuovo coordinatore rientra in un progetto più ampio di riorganizzazione e rilancio della Cgil sul territorio molfettese individuando azioni capillari che tengano conto del particolare tessuto produttivo e sociale della città. L’esigenza è quella di mettere al centro i bisogni sociali e le problematiche del lavoro al fine di predisporre misure adeguate rispetto alla crescita della disoccupazione e del disagio socio-economico del territorio.



"Negli ultimi anni, la città di Molfetta - afferma il neo coordinatore - ha subìto un forte stravolgimento del tessuto economico: vi si sono insediate aziende facenti parti del polo della meccanica di precisione, del commercio al dettaglio e all’ingrosso, con la presenza di ipermercati e di attività legate alla moda. Call center che lavorano con grosse commesse nazionali, industrie della lavorazione casearia e della macellazione delle carni, del legno, nonché aziende di progettazione software e altre piccole e medie imprese che, insieme al turismo di prossimità, provano a decollare per rilanciare l’economica cittadina. Vi è inoltre un cospicuo flusso di gente che, per lavoro o per svago, frequenta la città. Molfetta, anche sotto il profilo morfologico, ha cambiato aspetto con la costruzione del nuovo porto commerciale, che vede in questi giorni la ripresa del cantiere dopo anni di abbandono legati a spiacevoli vicende giudiziarie".



In questi ultimi anni il lavoro è profondamente cambiato e, questa emergenza sanitaria, evidenzia che cambierà ancora.

"E’ necessario - prosegue Jacono - prepararsi ad affrontare le sfide che, sia sotto il profilo tecnologico che sotto quello produttivo e organizzativo, verranno sottoposte all’organizzazione sindacale. La Camera del Lavoro Cgil di Molfetta deve provare a essere punto di riferimento per la cittadinanza, in continuità con i servizi che già sono essere: Caaf, Inca, Ufficio Migranti, sportello Federconsumatori, etc, ma con una rinnovata carica di apertura e ascolto verso i nuovi e impellenti bisogni del lavoro e delle emergenze sociali.

L'obiettivo è quello di abitare il territorio lanciando iniziative settoriali che raccolgano la proposta avanzata dal segretario Generale Maurizio Landini di tornare a fare “sindacato di strada”.

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