Le passioni per musica e cinema si fondono in un'unica anima artistica

Kik&Kok, il progetto di Wario e Monica nato in quarantena

Nascono sette brani, di cui uno già online: si intitola "Kids" ed è un inno alla spensieratezza in questo momento delicato

Attualità
Molfetta domenica 22 novembre 2020
di Angelo Ciocia
Wario e Monica, alias
Wario e Monica, alias "Kik&Kok" © n.c.

“Wegne io fermo non so stare”, queste le parole fragorose ed esuberanti con cui Dj Wario, al secolo Mario Binetti, racconta come un periodo strano della propria vita, la quarantena assieme alla sua ragazza Monica, si sia trasformato in un progetto di vita.
Un progetto che dà colore a questi giorni grigi.
Un progetto che vuole regalare musica a queste sere silenziose.

“Quando abbiamo saputo della positività di un amico - racconta Wario - era sabato, Monica era qui con me a casa e abbiamo deciso di metterci in isolamento fiduciario insieme. E' stata una vera convivenza. I primi giorni ci siamo dedicati esclusivamente a serie tv e film, poi abbiamo fatto il pane e alla fine anche un puzzle. Poi Monica ha avuto un'idea geniale. Lei è spettacolare: riesce a far risvegliare cose che la mia pigrizia dimentica”.

Inizia così il racconto di una quarantena inaspettata, insolita. Una quarantena che regala un progetto di arte che in questi giorni sta trovando compimento.
“Scherzando ho chiesto a Monica se volesse sperimentarsi dj. Lei, invece, ha rincarato la dose chiedendomi se fossi in grado di produrre canzoni. Da qui, è partito tutto”, spiega Wario.

“Il progetto è far convergere due mondi diversi in un’unica realtà - spiega Monica - Io mi occupo di fotografia e di cinema, lui di musica. Non c’è musica senza cinema e non c’è cinema senza musica, non esiste un film senza colonna sonora. Ed ecco che unire le nostre grandi passioni è diventato il cuore del progetto che vuole racchiudere in sè due forme di arte”.

E così, da una serie tv, si passa ad ideare il primo brano. Dall’impasto e dal pane, si arriva a registrare una traccia.
Il risultato? Ben sette brani prodotti proprio durante il periodo di isolamento fiduciario.
“Grazie alla piattaforma TuneCore che si occupa della distribuzione di brani su tutti i social musicali - spiegano i due fidanzati - siamo finiti su Spotify, iTunes e YouTube. Attualmente è uscito solo il primo, dei sette brani prodotti, il sogno è portare avanti il progetto, magari facendo un album.

La prima traccia si intitola “Kids”, cioè bambini. Nella copertina ci sono infatti due bambini che corrono, emblema di una spensieratezza difficile da immaginare in questo particolare momento.
"Secondo noi questo è il miglior pezzo sull’emotività - raccontano - Ci auguriamo che con i nostri sound, la mente possa viaggiare e alleviare le tristezze di questo periodo turbolento. Il potere dell’arte è proprio questo: anche se hanno chiuso tutto ciò che concerne il mondo artistico, la bellezza dell’arte è che resta alla portata di tutti, sempre”.

Un modo diverso di concepire la quarantena. Un modo per far crescere le proprie passioni.
“Sono molto empatica, a volte evito di ascoltare le notizie al tg per non farmi coinvolgere emotivamente - confessa Monica - Certo, alla quarantena ci pensi, ma se hai hobby, passioni e se hai la fortuna di avere al tuo fianco chi sposa le tue idee, certi pensieri negativi non ti sfiorano. Non sono quindici giorni in casa che ti portano in crisi: sei con te stesso, puoi fare un bilancio della tua vita e delle tue passioni. Non è una tragedia essere in casa, le tragedie sono altre. In questi giorni io e Wario abbiamo approfondito chi siamo ed è nato questo progetto artistico. Molte volte soffochiamo le nostre passioni perché non abbiamo tempo visto i ritmi frenetici con cui viviamo”.

E così Monica e Mario hanno posto le basi per il loro progetto. Un progetto nato dal "priscio" di dare libero sfogo alle proprie passioni. Nasce così Kik & Kok.
“Dall’altra parte del mondo sembrerà un nome figo, ma è il nostro dialetto – ridono di gusto – Un nome originale, autoctono, a noi piace essere terroni nel senso stretto della parola: persone legate alla propria terra”.

Lunga vita a Kik e Kok, due giovani ragazzi a cui non manca l’entusiasmo e la voglia di essere sognatori come “Kids”.

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