Le luci per riscaldare i cuori. Il messaggio di Tommaso Minervini

“Fisicamente distanziati ma le luci di Natale con sobrietà indichino un segno di speranza”

Prenderanno il via la prossima settimana i lavori per la installazione delle luminarie per le vie della città

Attualità
Molfetta giovedì 26 novembre 2020
di La Redazione
Luminarie natalizie in città
Luminarie natalizie in città © n.c.

Le luci colorate come segno di speranza e di fiducia nel futuro. Molfetta prova a riscaldare un Natale che, quest’anno, sarà diverso, più intimo. Ma che non può e non deve essere oscurato.

Prenderanno il via la prossima settimana i lavori per la installazione delle luminarie per le vie della città. Pur evitando assembramenti vedere le luci ciascuno dalla propria abitazione può riscaldare i cuori.

«In un momento difficile e complesso come quello che stiamo vivendo – sottolinea il sindaco, Tommaso Minervini - in cui ci viene chiesto di rinunciare a momenti di socializzazione in attesa che tutto torni alla normalità, non possiamo far calare il buio lasciando le strade spente. E’ importante che i bambini, le persone che, sulla propria pelle stanno vivendo disagi, le persone fragili, quelle costrette all’isolamento, aprendo la finestra di casa possano provare una emozione, un fremito di felicità, perché è di nuovo Natale. Perché dopo la notte più lunga – continua il primo cittadino - c’è sempre un’alba luminosa. Non sappiamo ancora come sarà il Natale 2020, ma in ogni caso le luci porteranno un segno di speranza, di accoglienza e di sostegno a tutti».

Le luminarie partendo dal centro raggiungeranno le periferie entro la prima decade di dicembre. Nei luoghi simbolo della città saranno anche collocate installazioni a tema marino, a ricordare la vocazione marinara di Molfetta. E le luci, oltre a riscaldare i cuori, in qualche modo, coloreranno anche le ore di shopping.
«Con responsabilità, con le mascherine, senza assembramenti anche questo strano Natale 2020 – conclude il Sindaco - avrà le sue luci in attesa dell’uomo nuovo, dell’anno che verrà».

Lascia il tuo commento
commenti