"By Pass", udienza rinviata al 15 aprile

Slittamento causato dallo sciopero dell'Unione delle camere penali. Rinviata anche la seduta del processo di appello a carico di un imprenditore edile di Molfetta

Cronaca
Molfetta sabato 30 gennaio 2010
di La Redazione
© MolfettaLive.it

Tornerà in aula il 15 aprile il processo per voto di scambio, estorsione, ricettazione e furto a carico di sedici imputati tra cui l'assessore alle Attività produttive Michele Palmiotti e i pregiudicati Michele Laforgia e Giuseppe Cuocci.

L'udienza in programma giovedì è slittata a causa dello sciopero dell'Unione delle camere penali indetto per manifestare a favore di una riforma della giustizia.

Il procedimento è scaturito dall’operazione “By Pass” del 6 ottobre 2005. Ad essere tratti in arresto dai Carabinieri con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni, alla ricettazione e ai furti furono alcuni nomi noti alle forze dell’ordine e Palmiotti, all’epoca dei fatti presidente della Multiservizi.

Secondo la procura di Trani rappresentata dal pubblico ministero Giuseppe Maralfa, Palmiotti, a seguito di alcuni furti di automezzi della sua azienda con conseguente richiesta di riscatto, avrebbe aiutato il pregiudicato Saverio Piccininni, detto “Settpont” a raggirare le indagini sugli episodi di ricettazione ed estorsione di cui l’imputato si sarebbe reso responsabile insieme agli altri due volti noti alle forze dell'ordine. L’attuale assessore venne inoltre indagato per non aver denunciato le richieste di estorsione e per voto di scambio: in occasione delle elezioni provinciali del 2004 avrebbe promesso allo stesso Piccininni un posto di lavoro per la moglie in cambio di collaborazione nella campagna elettorale.

Lo sciopero ha causato il rinvio di un altro processo, stavolta di appello, la cui udienza si sarebbe dovuta svolgere mercoledì 27 gennaio.

Sul banco degli imputati un imprenditore edile molfettese accusato di concussione. I fatti risalgono al 1992 e riguardano degli appartamenti di edilizia convenzionata nella zona 167. In primo grado l'imputato era andato assolto.

Nel procedimento - rinviato al 12 maggio - si è costituito parte civile il Comune di Molfetta nella persona dell'avvocato Maurizio Masellis.

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