“Marina Piccola”, il 13 aprile la sentenza

In aula ieri gli ufficiali della marina militare autori nel 2007 del sopralluogo che ha dato origine al procedimento

Cronaca
Molfetta mercoledì 10 marzo 2010
di La Redazione
© MolfettaLive.it
Si chiuderà con molta probabilità il prossimo 13 aprile il processo per i lavori al lido Marina Piccola.

Nel mirino pubblico ministero Antonio Savasta alcune realizzazioni realizzate nel lido, tra cui una superficie coperta di 33 mq, un pergolato esteso circa 40 mq e un corridoio lungo 10 metri in cemento armato e rivestito in pietra terminante in mare. Secondo l'accusa, le opere sarebbero state realizzate con l’uso di armature in ferro per fondazioni in cemento armato e in assenza di concessione e autorizzazione paesaggistica, anche della capitaneria di porto.

L’imputato Michele Tattoli, attuale rappresentante legale dello stabilimento balneare sulla Molfetta-Giovinazzo, è difeso dall’avv. Mauro Palma. Nel procedimento si è costituito parte civile il Wwf Italia, rappresentato dal legale Marcello Magarelli.

I lavori contestati dalla procura di Trani sono stati scoperti a seguito di un’operazione della capitaneria nel 2007. Due degli autori dell’ispezione sono comparsi ieri in aula nella sezione distaccata di Molfetta.

Gli ufficiali Mariani e Provenzano hanno ricostruito l’ispezione e smentito la linea difensiva, secondo cui le opere rinvenute altre non sarebbero che quelle oggetto di una prima operazione della capitaneria nel 2005 a cui seguì un processo, a carico dell’allora rappresentante legale Mariano Caputo. Procedimento che ha visto in primo grado la condanna dell’attuale assessore, che è ricorso in appello affermando su queste pagine come i lavori contestati fossero stati realizzati negli anni '70 e '80. Per questo motivo era stata richiesta dal pubblico ministero la sua assoluzione.

Nel dibattimento si è evidenziata la parziale eliminazione di alcuni dei manufatti e le sopraggiunte autorizzazioni giunte dal comune che ne hanno riguardati altri.

Il giudice monocratico Lorenzo Gadaleta ha acquisito la documentazione raccolta in fase d’indagine e aggiornato la seduta al 13 aprile, data del pronunciamento della sentenza.
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