“Amato +5”, testi in aula scortati dai carabinieri

Dopo l’appello nuovamente senza esito di ieri, la corte ha rinviato l’udienza a stamattina, disponendo per tre testimoni l’accompagnamento coatto. Tra questi il consigliere regionale Massimo Cassano

Cronaca
Molfetta giovedì 18 marzo 2010
di La Redazione
© MolfettaLive.it
È stata aggiornata a stamattina l’udienza di ieri del processo a carico di Pino Amato, Pasquale Mezzina, Girolamo Antonio Scardigno, Gaetano Brattoli, Vito Pazienza e Giovanna Anna Guido. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di concussione, voto di scambio, abuso d’ufficio e falso ideologico.

Un rinvio dettato dall’assenza di tre dei quattro testimoni. Tra questi il consigliere regionale del Pdl Massimo Cassano, chiamato a deporre dal pubblico ministero Giuseppe Maralfa, dopo che il legale di Brattoli aveva rinunciato alla sua audizione.

Dopo l’ennesimo appello senza esito, il collegio giudicante (Carone, Messina, Gadaleta) ha disposto senza indugio l’accompagnamento coatto per i testimoni, nel frattempo diventati tre per la rinuncia a uno di essi della difesa di Amato.

Dovrebbero quindi giungere oggi in aula scortati dai carabinieri.

L’assenza nella seduta dello scorso 24 febbraio era costata ai tre testi della difesa il pagamento di 300 euro ciascuno.

Adesso questa nuova misura, necessaria per rispettare il calendario delle udienze che prevede per il 14 aprile le arringhe delle difese e delle parti civili, queste ultime rappresentate dagli avvocati Bartolomeo Morgese (per conto di Matteo D’Ingeo) e Maurizio Masellis (Comune di Molfetta).

Il 5 maggio è stato invece fissato l’inizio delle discussioni.
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