«Comune e Autorità di bacino insieme per le aree a rischio idrogeologico»

Lo ha stabilito ieri il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma cui si era appellato Palazzo di Città contro il Piano per l'assetto idrogeologico

Politica
Molfetta giovedì 27 maggio 2010
di Maurizio Altomare
© Comune di Molfetta

Comune di Molfetta e Autorità di Bacino della Puglia dovranno sedersi a un tavolo e definire le perimetrazioni delle aree a rischio idrogeologico del territorio di Molfetta.

Lo rende noto il comune, a seguito dell'udienza di ieri in cui il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma «ha preso atto dello studio redatto dal professor Orazio Giustolisi per conto del Comune di Molfetta in merito alla vulnerabilità idraulica del territorio molfettese. Il tribunale - riporta il comune - ha disposto, inoltre, che lo stesso documento venga trasmesso all’Autorità di Bacino regionale, alla Provincia di Bari e all’associazione Legambiente, costituitesi nella causa giudiziaria.

Il presidente del tribunale, Cesare Lamberti, ha inoltre disposto che l’Autorità di Bacino prenda atto di detto studio entro 20 giorni e convochi, a partire dal 20 giugno prossimo, un tavolo tecnico al fine di rideterminare – di concerto con il Comune di Molfetta e alla luce delle risultanze tecniche evidenziate nello studio del professor Giustolisi – la perimetrazione delle zone a rischio idraulico di Molfetta
».

«Il Tribunale Superiore delle Acque ha riconosciuto le ragioni espresse sin dal primo momento dall’amministrazione Azzollini, rilevando così la necessità di una soluzione concertata tra Comune di Molfetta e Autorità di Bacino» commenta l’assessore all’Urbanistica Pietro Uva.

«Adesso ci sono tutte le condizioni per poter avviare una fase di costruttivo dialogo con l’Autorità di Bacino che porti a una revisione dell’attuale perimetrazione, anche sulla base delle perplessità tecniche che avevamo evidenziato. Ci siamo sempre battuti – conclude Uva – per la individuazione di una soluzione concertata che offra la massima garanzia di prevenzione del territorio dal rischio idraulico e allo stesso tempo non fermi lo sviluppo economico della nostra città

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I commenti degli utenti
  • Darkside75 ha scritto il 27 maggio 2010 alle 20:32 :

    dove sarebbe la "mazzata", sig. MOLF, se il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sentenzia che ci sono due studi tecnici, non prende posizione nè in favore dell'uno, nè in favore dell'altro, ma invita gli estensori di entrambi a trovare un'intesa sulla perimetrazione delle zone a rischio idraulico? Cosa che l'Autorià di bacino della Puglia è sempre stata disposta a fare, invitando ripetutamente e pubblicamente l'amministrazione Azzollini, solo che quest'ultima da quell'orecchio non sente. Rispondi a Darkside75

  • _paz_ ha scritto il 27 maggio 2010 alle 20:16 :

    ma tanto o perde il comune o perde l'aut di bacino, i danni sempre noi li paghiamo...legambiente cosa risponde?? Rispondi a _paz_

  • _paz_ ha scritto il 27 maggio 2010 alle 16:26 :

    e tutti i ritardi adesso ce li ripaga Legambiente??? Rispondi a _paz_

  • MOLF ha scritto il 27 maggio 2010 alle 11:06 :

    darkside75 lei ha letto e compreso bene il pronunciamento della Corte??? Se non lo ha compreso se lo legga e rilegga e se ne faccia una ragione. Ora è l'autorità del bacino che dovra adeguarsi, altra mazzata per Vendola e i suoi scugnizzi dopo il Pirp. Rispondi a MOLF