Pip, il comune: siamo per lo sviluppo

L'assessore Palmiotti e il sindaco Azzollini commentano l'esito delle istruttorie per l'espansione della zona artigianale

Attualità
Molfetta sabato 11 settembre 2010
di La Redazione
© MolfettaLive.it
Il Comune di Molfetta commenta l'esito delle istruttorie per l'espansione della zona artigianale.

Per l’assessore alle Attività Produttive, Michele Palmiotti, «è la conferma di un impegno preciso che questa amministrazione comunale ha assunto nei confronti di numerose imprese pronte a investire sul nostro territorio in diversi comparti economici, dall’artigianato ai servizi. Siamo e resteremo dalla parte di chi vuole creare sviluppo a beneficio del nostro territorio».

Il sindaco Antonio Azzollini sottolinea l’importanza di questo provvedimento come stimolo all’occupazione: «Creare le condizioni di crescita a favore di decine di nuove imprese è il modo migliore per sostenere la crescita dell’economia. In questo senso l’amministrazione comunale sta facendo la sua parte fino in fondo: accelerare lo sviluppo e la crescita occupazionale in particolare durante una congiuntura internazionale difficile come quella che stiamo affrontando».

Il piano della nuova zona artigianale - scrive il comune - prevede misure per il contenimento e la regolamentazione idrica delle lame attraverso un moderno sistema di vasche laminate per la raccolta, trattamento e smaltimento delle acque. Intanto, l’opera di mitigazione idraulica progettata dal Comune di Molfetta in corrispondenza di Lama Scorbeto (un bacino idrografico che ha origine nel territorio di Terlizzi e si sviluppa a valle a ridosso della zona industriale) è all’esame delle autorità sopracomunali competenti. A conclusione di questo iter, il canale per la deviazione delle acque sarà messo subito in cantiere (l’infrastruttura è già finanziata con fondi propri comunali per una somma di oltre 1 milione di euro).

Sulla zona, conosciuta come Pip3, pende però la controversia al Tribunale delle acque di Roma con l'Autorità di bacino, secondo cui il territorio interessato dagli insediamenti ricadrebbe in zone a pericolosità idraulica proprio per la presenza di lame.
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I commenti degli utenti
  • musogiallo ha scritto il 12 settembre 2010 alle 13:29 :

    ma che sviluppo?!!!!!!!!!! iniziate ad asfaltare le strade della città...che forse è l'unica cosa accettabile che potreste fare Rispondi a musogiallo