«Le graduatorie del Pip? Solo propaganda»

Guglielmo Facchini, portavoce dei proprietari dei suoli su cui dovrebbe insediarsi la terza zona artigianale, replica al comunicato del comune

Attualità
Molfetta giovedì 16 settembre 2010
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
«La propaganda del sindaco Antonio Azzollini conferma il quadro di superficialità della amministrazione pro tempore del governo locale, guidata dal sindaco senatore».

A parlare è Guglielmo Facchini, portavoce dei proprietari terrieri dei suoli interessati dalla terza espansione della terza zona artigianale, l’ormai noto Pip.

L’estesa area, che i progettisti vorrebbero dominata dalle torri gemelle alte cento metri, secondo l’Autorità di bacino sarebbe però a rischio idrogeologico per la presenza di lame. Non la pensa così l’amministrazione comunale, che si è rivolta al Tribunale superiore delle acque pubbliche.

Mentre si attende il giudizio del tribunale romano, il comune ha già stilato una graduatoria provvisoria delle cento aziende pronte a insediarsi. E proprio quest’aspetto non va giù a Facchini, che avrebbe auspicato più cautela da parte di Palazzo di Città.

Ad essere contestate sono le dichiarazioni rilasciate da Palmiotti e Azzollini in un comunicato divulgato dall’ufficio stampa del comune.

Critica sia alla forma, quindi, ma anche alla sostanza del progetto di vasche sotterranee di raccolta delle acque, che secondo Facchini non sarebbero in grado di contenere un’eventuale piena causata da forti precipitazioni.

Calcoli fatti eseguire dallo stesso Facchini al momento di presentare il progetto della Città della Scienza. Un complesso internazionale che avrebbe dovuto insediarsi nei terreni di sua proprietà e che ha permesso ai geologi della Geo Exploration di Triggiano di rivelare la natura del territorio. E la Città della Scienza compare nelle graduatorie diffuse dal comune, ma con i suoi zero punti è fanalino di coda.

«Le tanto propagandate vasche di laminazione di cui sarebbe provvisto il III Pip – scrive Facchini in una lettera giunta in redazione -, le quali sarebbero capaci di raccogliere milioni di metri cubi di acqua al giorno, in caso di precipitazioni eccezionali, le cosiddette, “mene”, in realtà, sono piccole cisterne del tutto sotto dimensionate ed insufficienti a raccogliere l’arrivo della ondata di piena».

E l’attacco non risparmia il canalone che dovrebbe, nelle intenzioni del comune, convogliare le acque piovane nel Gurgo, una depressione poco distante dal Pulo. «Il canale di deviazione, che devierebbe queste acque convogliandole in zona protetta, nella dolina del Gurgo, rappresenta la deturpazione del paesaggio», afferma.

Un progetto di cui, a oggi, si conosce ben poco.

«L’enfasi della dichiarata “spinta allo sviluppo”, ci fa capire, che l’amministrazione di Molfetta sta cercando di fare la figura del “pavone maschio in amore”».

«Nulla di vero quindi, ma solo propaganda – conclude Facchini - a cui non crede nessuno, emanata da un organo, quello comunale, che fa l’opposto di quello che una amministrazione dovrebbe fare: creare sviluppo nel pieno rispetto della sicurezza, del rispetto delle leggi, del territorio, e, soprattutto, nel rispetto della corretta informazione e della sensatezza dei cittadini che dice di amministrare».
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I commenti degli utenti
  • volemusebene ha scritto il 16 settembre 2010 alle 17:45 :

    Vorrei capire dove troveranno la forza e il coraggio di investire in un periodo di "recessione economica globale" i giovani pseudo imprenditori, piccoli artigiani etc, con i consumi sempre più limitati all'indispensabile, delle famiglie a basso e/o mono reddito? Qualcuno che ricordi all'amministrazione o a chia ha tanto interesse alla nuova zona Pip che uno dei problemi che dette inizio alla fine della prima Repubblica furono le tante "cattedrali costruite nel deserto!" .... Rispondi a volemusebene

  • clark_kent ha scritto il 16 settembre 2010 alle 15:15 :

    creare sviluppo nel pieno rispetto della sicurezza, del rispetto delle leggi, del territorio...... E QUESTO PROGETTO rispetta il territorio? e dove siamo a NEW YORK?? "....i progettisti vorrebbero dominata dalle torri gemelle alte cento metri...", CHI HA PENSATO QUESTO PRGETTO e chi ha il coraggio di portarlo avanti in questi termini DOVREBBE SOLO VERGOGNARSI anzi chi sono i geni dell'urbanistica e dell'architettura di che hanno pensato tale scempio? Rispondi a clark_kent

  • VIT87 ha scritto il 16 settembre 2010 alle 14:40 :

    MI SA DI SI... Rispondi a VIT87

  • doppiachance ha scritto il 16 settembre 2010 alle 12:52 :

    sig facchini, sta rosicando??? Rispondi a doppiachance