Powerflor, risponde (a metà) il Gruppo Ciccolella

Alle domande poste nello scorso novembre a Vincenzo Ciccolella risponde l’ing. Michele Amato. Pubblichiamo anche le domande datate gennaio 2008 alle quali non è stata ancora data risposta.

Attualità
Molfetta venerdì 22 febbraio 2008
di Pasquale Caputi e Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
Centrale Powerflor, stavolta parla il Gruppo Ciccolella.

Come anticipato nell’articolo di mercoledì, pubblichiamo le domande poste nel novembre 2007 a Vincenzo Ciccolella alle quali ha risposto il responsabile del progetto ing. Michele Amato e gli ulteriori interrogativi rimasti ad oggi senza risposta.

In merito all’articolo di cronaca apparso lunedì, occorre fugare i dubbi espressi in un comunicato dello stesso Amato apparso sulla stampa locale (non ricevuto dalla nostra redazione) e precisare che l’autore dell’articolo era presente alle operazioni di trasporto e si è limitato a riportare i fatti.

A che punto è la pratica per l’approvazione del secondo progetto?
«L’iter autorizzativi in corso. Durante l’estate sono state avviate le procedure burocratiche per ottenere l’autorizzazione all’ampliamento dell’impianto di Powerflor a Molfetta. L’ampliamento del progetto da 39 a 116 Mwe consentirà l’alimentazione di acqua calda per il riscaldamento delle altre serre di floricoltura vicine all’impianto».

Sul Corriere della Sera Lei (Vincenzo Ciccolella ndr) ha sostenuto che molti oli vegetali saranno importati dall’estero. In particolare da dove e con quali mezzi di trasporto? Inoltre non pensa che la spesa sia eccessivamente onerosa?
«L’approvvigionamento degli oli avverrà prioritariamente dai produttori regionali, poi dai produttori nazionali e infine dai produttori internazionali. Uno dei punti di forza del progetto è la produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili in impianti a elevata efficienza energetica. Le fonti energetiche fossili come il carbone e il petrolio, oltre a inquinare l’ambiente con polveri e zolfo, hanno provocato un aumento di CO2 nell’atmosfera che ha determinato l’aumento della temperatura (effetto serra) con conseguenze catastrofiche non solo per i prossimi anni, ma anche per il presente, come dimostrano le frequenti piogge torrenziali che in periodi di siccità hanno causato in Italia gravi danni all’agricoltura e al turismo».

Si ha già una stima delle tonnellate di biomassa liquida bruciata giornalmente?
«L’impianto in costruzione consumerà circa 150 tonnellate al giorno di biomassa liquida, che corrispondono a cinque autobotti di olio che percorreranno la strada provinciale, e non i tratturi di campagna, per raggiungere l’impianto, con un incidenza sul traffico poco significativa, al contrario di quanto si possa pensare».

Quali oli vegetali avete intenzione di bruciare?
«Considerando che tutte le materie grasse e quindi anche tutti gli oli vegetali (olio di girasole, palma, soia, colza, eccetera) hanno lo stesso contenuto energetico (circa 9 kcal / gr), saranno utilizzati gli oli che saranno più disponibili sul mercato. L’uso degli oli vegetali per la produzione di energia elettrica consente il mancato utilizzo di carbone e petrolio, inoltre l’utilizzo di motogeneratori (gruppi elettrogeni con motori diesel) garantisce l’impossibilità di utilizzare altri potenziali carburanti come i rifiuti solidi urbani o il Cdr, ad ulteriore garanzia della salubrità dell’impianto della Powerflor srl».

Nella relazione tecnica si parla di combustione degli oli grezzi o semiraffinati. Come avverrà la combustione di oli grezzi e cosa si intende per oli semiraffinati? Con quali sostanze e dove, avverrà la semiraffinazione?
«Gli oli arriveranno nel sito produttivo già idonei all’uso. La differenza tra oli grezzi e oli raffinati riguarda esclusivamente il settore alimentare. Per l’uso energetico degli oli vegetali alcuni produttori di motori endotermici richiedono l’utilizzo di un olio senza impurità».

Come avverrà lo stoccaggio dei residui?
«La combustione degli oli vegetali nei motori endotermici non produce nessun residuo. Rispetto alle classiche centrali energetiche a combustibili fossili l’impianto in oggetto è estremamente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale. Infatti la combustione degli oli vegetali nei motori endotermici non produce nessun residuo solido da smaltire, inoltre, le emissioni non contengono zolfo e cloro in quanto questi elementi chimici non sono presenti negli oli vegetali, mentre la CO2 emessa è considerata zero provenendo da una biomassa. L’unico residuo che si forma dall’attività produttiva è il ricambio periodico dell’olio che lubrifica il motore (come in qualsiasi motore di automobile) che verrà stoccato in un serbatoio di acciaio prima di essere prelevato dagli operatori del consorzio degli oli usati e riutilizzato adeguatamente».

Nella relazione tecnica si definisce il territorio in cui sorgerà la centrale come «prevalentemente destinato ad uso agricolo, dominato quasi esclusivamente dalla monocoltura a olivo e da scarse colture ortive»; che «non si rilevano insediamenti abitativi rilevanti, tutto il comprensorio presenta in maniera abbastanza diffusa piccole costruzioni utilizzate quali depositi di attrezzi per le attività agricole». Non ritiene, dunque, rilevanti gli insediamenti nella zona della Madonna della Rosa e delle Sette Torri?
Perché non ritiene di pregio le colture delle aziende limitrofe?

«L’insediamento produttivo non crea inquinamento per le coltivazioni agricole, anzi l’impianto produrrà acqua calda che, utilizzata dalle vicine serre al posto dei combustibili tradizionali, determinerà un risparmio di energia fossile e una mancata emissione di CO2».

Qualche chiarimento sul progetto: sia sul sito internet che sul cantiere abbiamo notato che è stato già esposto il progetto della variante, non ancora approvato. Perché questa scelta? Perché sul sito internet accanto alla descrizione del primo progetto corrisponde l’immagine del secondo?
«Sul cantiere sono esposti entrambi i progetti. Per un errore di posizionamento all’ingresso del cantiere è presente solo il progetto di ampliamento».

Inoltre, confrontando il progetto con i lavori in corso abbiamo notato che le serre da riscaldare non corrispondono a quelle di vostra proprietà. Quali i motivi di questa scelta?
«Il progetto esposto sul cantiere è uno schema semplificato che indica il collegamento dell’impianto con le vicine serre per il recupero dell’acqua calda grazie alla tecnica del teleriscaldamento».

Infine, osservando lo stato dei lavori sembra che siano in costruzione entrambe le ciminiere, come da secondo progetto (nel primo ne era prevista una sola). Avete già avuto qualche autorizzazione preliminare per la messa in opera della variante (repowering)?
«I lavori che si stanno svolgendo nel cantiere riguardano esclusivamente il primo progetto approvato con una sola torre. Il progetto di ampliamento, come già detto, è ancora nella fase iniziale di autorizzazione».

Alla domanda “A questo proposito, avete mai incontrato i proprietari dei terreni e delle aziende limitrofe? Se sì, come è stato e a cosa ha portato il confronto?” non è stata data risposta.

Di seguito le domande poste circa un mese fa, anch'esse senza risposta.

Come mai non c’è stata nessuna risposta pubblica alle sollecitazione sul tema prima d’ora?

Sul sito della Confindustria barese c’è scritto testualmente che la Powerflor srl si occupa di “produzione, trasferimento, distribuzione di energia elettrica, di vapore mediante impianti alimentati anche da fonti rinnovabili (biomasse). Fabbricazione di articoli vari quali fiori, foglie e frutti artificiali”. Come mai non sono neanche citate le serre il cui riscaldamento, invece, è considerato l’obiettivo sia del primo che del secondo progetto?

Nella relazione tecnica della Ital Green Engineering (l’azienda che sta costruendo la centrale ndr) si dichiara che obiettivi della centrale sono la “produzione di energia elettrica a ciclo combinato che utilizzerà come combustibile gli oli vegetali, mentre i cascami di calore saranno utilizzati per il riscaldamento delle serre”. Da ciò si evince che il riscaldamento delle serre sarà un’attività secondaria delle serre, perché lei invece sostiene che sia l’obiettivo prioritario?

Lei afferma che sul cantiere fossero presenti i cartelli dei lavori relativi ai progetti da 39 e 116 MW. Questo dal nostro sopralluogo non risulta. Perché inoltre sul sito internet accanto alla descrizione dell’impianto da 39 appare il progetto da 116?

Qual è il reale scopo del repowering (l’aumento di potenza della centrale da 39 a 116 megawatt)? Chiedere il ripotenziamento di un progetto già approvato dicendo che è insufficiente per realizzare gli obiettivi prefissati non significa che il progetto stesso nasce imperfetto?

Può assicurare che le colture non avranno danni? Se la sente di affermare che non ci saranno residui chimici emessi con i fumi di scarico?

Ci sono in programma altri siti industriali in territorio molfettese o limitrofo?

Perché il progetto non ha tenuto conto degli insediamenti abitativi presenti in zona (Madonna della Rosa, Sette Torri)?

A questo proposito, avete mai incontrato i proprietari dei terreni e delle aziende limitrofe? Se sì, come è stato e a cosa ha portato il confronto?

Nel sito di Monopoli la produzione di energia elettrica si affianca a quella di biodiesel, è prevista un’espansione analoga per Molfetta?
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I commenti degli utenti
  • moro1980 ha scritto il 01 maggio 2008 alle 09:56 :

    Spero che questo commento esca visto che il primo non lo avete pubblicato non so perchè.Vorrei dire ai molfettesi fate attenzione, perchè ai signori ciccolella non interessa la salute dei propri operai figuriamoci se gli deve interessare quella di cittadini che non conosce Rispondi a moro1980

  • fric ha scritto il 16 aprile 2008 alle 17:03 :

    IO ABITO ALLE SETTE TORRI E VORREI SAPERE SE QUESTO IMPIANTO PUZZERA' E SE AVRA' INQUINAMENTO ACUSTICO. GIA' SOPPORTIAMO CON FASTIDIO IL RUMORE DELLA EX MECA. Rispondi a fric

  • Ost_berlin ha scritto il 06 aprile 2008 alle 00:49 :

    Io so solo che quell'affare puzzerà da morire, e dovrò sopportare il viavai di autobotti sulla già disastrata provinciale per bitonto, e quindi, dietro casa mia, non ce lo voglio. Rispondi a Ost_berlin

  • juventus31 ha scritto il 27 febbraio 2008 alle 10:31 :

    Isidoro4:“Non hai bisogno di aggiungere altri commenti” perchè semplicemente non ne hai più. Le chiacchiere,ribadisco,tienile per te e quelli della tua sottospecie. Ho perso già troppo tempo per “lavare la testa ad un asino”. I lettori saranno più accorti di te. Avranno già steso(su di te)un velo pietoso.Ed avranno certamente capito chi di noi dice panzane,come anche avranno capito che chi vive nel Paese delle meraviglie sei tu.Salutami Biancaneve e i 7 nani,..e Ciccolella. E VAI a SCUOLA! Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 27 febbraio 2008 alle 10:20 :

    Isidoro3:Quindi la tua futile e comica nota sulle “centraline al livello della strada” resta sempre l’ennesimo sproposito che hai buttato li così come scopiazzato da qualche sito. E che comunque non c’entra una pizza con la misura delle RICADUTE inquinanti AL SUOLO(La gente si sposta..camminando. Solo tu sogni di volare ad alta quota) e dei loro effetti sulla salute effettuate negli studi MISA, sui cui studi e metodologie di misura è lampante che non ne sai un tubo. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 27 febbraio 2008 alle 10:19 :

    Isidoro2,E nel MISA ne sono stati usati tanti e diversi. Devi imparare a parlare solo di cose che sai. Il LIDAR è un sistema costosissimo che, come tu NON sai, da risultati meno affidabili di quelli forniti da stazioni fisse(tipo es. DMS). Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 27 febbraio 2008 alle 10:18 :

    Isidoro1,mi stai anche imitando nelle espressioni.Sei alla frutta ormai; vai prendendo notiziette qua e la su internet per cercare di colmare la tua incompetenza. LIDAR=Laser Imaging Detection and Ranging.E’ principalmente una tecnica di telerilevamento!Solo alcuni tipi riescono a determ le concentraz di ALCUNE specie chimiche.Che i sensori stiano 1 m più su cambia poco.Si sceglie a seconda dei casi quali debbano essere le strumentazioni e procedure di analisi più appropriate ai rilievi da fare. Rispondi a juventus31

  • isidaurum ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 23:38 :

    Hai mai sentito parlare di LIDAR per il monitoraggio atmosferico a quote più alte di quello del livello stradale ? Evidentemente no ! A Valenzano al Centro Laser ce ne è uno. Informati, studia e risparmia di consumare la tastiera con stupide banalità come quelle che hai scritto. Più la gente ti legge e più capisce che tu ed i tuoi amichetti siete solo pieni di chiacchiere. Non ho bisogno di aggiungere altri commenti su questo topic. Rispondi a isidaurum

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 14:49 :

    “Le centraline a livello della strada”.Ma sentiti almeno prima di scrivere le tue banalità.Le “centraline” sono quelle che stanno ad es nel cofano della tua auto e controllano la regolarità dell’accensione del tuo motore.Si chiamano “laboratori o stazioni di rilevamento delle ricadute inquinanti”.Dove le vuoi mettere se non su strada!Hai mai visto stazioni volanti di rilevamento per tali fini? Vedi troppi cartoon!Quindi:il baggiano per eccellenza resti sempre solo ed esclusivamente tu! Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 12:04 :

    Isidoro6:In particolare(fonti: CTI;Università di Müfir): CO (+25%);particolato (+40%), BTX(+100%), NOx (+20%), Aldeidi (+ 40%).Senza contare le emissioni di NH3 dal DENOX. Penso che come prima ed ultima lezione, possa bastarti.Non ho altro tempo da perdere in questo sterile dialogo con un piccolo arrogantello incompetente.Sei libero di continuare a vantarti della tua bestiale ignoranza quanto vuoi. Tanto lo dicevano sempre i nostri nonni: “lavare la testa all’asino è tempo perso”. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 11:59 :

    Isidoro5:Le emissioni variano in funzione di tantissime variabili, non solo del combustibile. Ma anche volendo restare al livello “grezzo” della tua discussione:conosci il grado di purezza degli oli che brucerà quel signore?Sai quali oli brucerà?A Monopoli gli stessi motori (di taglia più piccola)vanno da sempre a biodiesel!Se bruciasse olio vegetale tal quale, avremmo maggiori emissioni inquinanti persino rispetto al biodiesel; Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 11:56 :

    Isidoro4:Vatti invece a guardare le altre emissioni degli stessi motori diesel alimentati con vari combustibili.Devi leggere le cifre, i valori,genio Isidoro.Le chiacchiere tienile per te. Uno che dice:“la combustione della benzina o del diesel produce residui diversi da un olio vegetale”. Ma di cosa devo parlare con uno che parla così!E’ l’ennesima banalità che dici Continui a fare l’arrogantello.Anche la mia auto produce emissioni diverse di tuo zio.Ovvio. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 11:51 :

    Isidoro 3:Quando parli di differenze di emissioni è chiarissimo che le baggianate le dici a valanga solo tu:non sai cosa sia un motore diesel ne tanto meno puoi sapere le differenze tra esso e il benzina. Figuriamoci poi se devi parlare delle diverse emissioni. Parli di “speciali filtri”, di “speciali catalizzatori” perché non sai manco come si chiamano.Che manchi lo zolfo manca solo se bruci oli vegetali PURI,lo sanno anche i neonati. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 11:48 :

    Isidoro2:Soffermati invece, se li conosci, sui risultati allarmanti di quegli studi.Coraggio. L’ Euro3 l’ho citato per altri motivi.Vatti a rileggere il mio intervento prima di abbaiare.Dei tuoi problemi di lettura non sono io responsabile. Quì il solo ignorante e presuntuoso sei evidentemente tu, perché continui a prendere fischi per fiaschi.Sei a cortissimo di argomenti, e cerchi di cambiare le carte in tavola, soffermandoti su dettagli insignificanti. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 26 febbraio 2008 alle 11:47 :

    Caro Isidoro,ti sei avventurato in un tunnel senza uscita.Invece di fare lo smargiasso senza argomenti,rispondi ai fatti.Hai letto il titolo di qualche documento.Ma devi impegnarti di più.Con la tua ultima uscita sei precipitato ancora più in basso.Lo standard Euro2 vige dal gennaio 2001.Gli studi MISA avevano come unico obiettivo lo studio dell’inquinamento esistente di qualunque natura esso fosse!Non fare il fesso mettendomi in bocca le tue stupidaggini che non ho detto e che ti fanno comodo. Rispondi a juventus31

  • isidaurum ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 23:07 :

    Fareste un servizio vero alla comunità e forse vi guadagnereste anche il rispetto di qualcuno in più (me per primo), invece di sventolare a destra e a manca la vostra ridicola spocchia. Per piacere, risparmia a me ed ad altri accuse gratuite ed impara ad avere più rispetto per chi ha una opinione diversa dalla tua ed un titolo di studio almeno equivalente al tuo. Sono sicuro che i professori che hai citato lo farebbero ... di quelli come te si dice "ciucci e presuntuosi". Rispondi a isidaurum

  • isidaurum ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 22:57 :

    per esempio l'olio vegetale non ha ossidi di zolfo. Inoltre lo studio MISA2 ricopre il periodo 1996-2002 dove le auto EURO3 erano pochine, ti pare ? Insomma, potrei continuare ma è evidente che se uno si documenta un pò le vostre baggianate vengono facilmente smascherate. Ripeto il concetto, anzichè protestare contro qualcosa che è consentito dalla legge solamente per farvi pubblicità, perchè non vi adoperate affinchè i controlli siano regolari e le leggi siano rispettate ? Rispondi a isidaurum

  • isidaurum ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 22:51 :

    Caro Juveduedibriscola bravo, vedo che hai studiato, anche se francamente uno che confonde il CNR col CERN ha bisogno di qualche ripassatina. Comunque gli studi MISA sono stati effettuati con centraline al livello della strada ed avevano come obiettivo lo studio dell'inquinamento atmosferico dovuto principalmente alle autoimobili. Ora è evidente anche ad un bambino che la combustione della benzina o del diesel produce residui diversi da un olio vegetale ... Rispondi a isidaurum

  • juventus31 ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 11:14 :

    Isidoro, tu e i tuoi compari siete liberi di adulare e prostrarvi servilmente al volere di Vostra santità Ciccolella. Ma sarebbe meglio che cominciaste a preoccuparvi della vostra salute perché, statene certi, lui non sgancerà una lira per curarvi. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 11:12 :

    “Bisognerebbe verificare che tutti i controlli vengano fatti a regola d'arte, che le emissioni vengano continuamente monitorate e che le leggi vengano rispettate.” Hai scoperto l’acqua calda, genio Isidoro! Ma dove vivi?Con Biancaneve e i 7 nani!? Sai come e con che cadenza saranno effettuati i controlli? Perchè prima di sparare mostruose bufale non leggi qualche delibera inerente, la trovi facilmente sul BURP. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 11:03 :

    “Genio Isidoro”, io non posso farti un corso accelerato on line di biochimica applicata. Però le nozioni elementari sulla combustione le trovi anche su un vecchio sussidiario di scuola elementare.Comincia intanto a guardarti i primi rudimenti di fisiologia e fotomorfogenesi vegetale.Poi magari ti guardi i recenti studi MISA 1 e MISA 2. Leggiti qualche articoletto del prof. G. Tamino, della prof.ssa P. Gentilini. Insomma fatti un’idea prima di tornare a dire futili banalità. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 11:02 :

    Se poi vuoi fare una verifica diretta:fatti 5 minuti di aerosol all’estremità del tubo di scappamento della tua marmitta catalitica, e ..facci sapere come è andata poi. Le Fonti scientifiche da cui attingo?Basta averle studiate, piccolo Isidoro. E’ quanto meno folle chiedere di esporre in poche righe teorie e studi fatti da Centri di Ricerca ed egregi esperti in biologia, biometeorologia del CNR, ecc. Non sai di che parli, quando chiedi queste informazioni. Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 25 febbraio 2008 alle 10:57 :

    “Speciali catalizzatori, filtri speciali per le polveri sottili”, Vedi tutto “speciale”tu!Tipico aggettivo usato da chi parla senza conoscere la materia.Si chiamano: DENOX ed SCR.Sono del tutto simili, salvo le dimensioni, a quelli che monta la tua auto euro3.E non hanno proprio nulla di “speciale”,come evidentemente tu non sai.Anzi vi sono difficoltà intrinseche nel mantenerli efficienti, quanto più sono grossi.Chiedi ai tuoi compari se non ti fidi. Rispondi a juventus31

  • isidaurum ha scritto il 24 febbraio 2008 alle 23:40 :

    io sono non per il comitato "no centrali" ma per il comitato "si centrali a condizione che rispettino le leggi". Poi nessuno si illude che, trattandosi di una iniziativa imprenditoriale, saranno i Ciccolella a beneficiarne. Ma siamo in un paese dove la libera iniziativa è consentita, per quanto susciti l'invidia di persone mentalmente "chiuse". Rispondi a isidaurum

  • isidaurum ha scritto il 24 febbraio 2008 alle 23:35 :

    ... bisognerebbe verificare che tutti i controlli vengano fatti a regola d'arte, che le emissioni vengano continuamente monitorate e che le leggi vengano rispettate. Solo così si fa un servizio serio ai cittadini. Purtroppo invece mi sembra che qualcuno cerchi di sfruttare la situazione per fare l'upgrade da due di bastoni a tre di briscola nello squallido panorama politico locale, recuperando consensi facendo disinformazione. Rispondi a isidaurum

  • isidaurum ha scritto il 24 febbraio 2008 alle 23:31 :

    Non conosco il progetto dei Ciccolella ma per le centrali di nuova generazione gli NOx vengono abbattuti da speciali catalizzatori e le polveri sottili da filtri anch'essi speciali. Le leggi ci sono, basta farle rispettare e non credo ci saranno rischi per la salute dei cittadini. Quindi anzichè attaccare i Ciccolella che stanno facendo qualcosa di assolutamente consentito dalla legge (compreso il trasporto notturno dei motori) ... Rispondi a isidaurum

  • isidaurum ha scritto il 24 febbraio 2008 alle 23:28 :

    Juventus31, a parte insultare (tipico di chi è a corto di argomenti) mi citeresti le fonti scientifiche (pubblicazioni, atti di congressi, libri) da cui attingi le tue strampalate teorie ? Ha ragione g_rr2005 quando dice che le uniche emissioni che potrebbero essere dannose sono gli NOx e le polveri sottili. Ma per questo esistono delle leggi molto stringenti. Rispondi a isidaurum

  • juventus31 ha scritto il 24 febbraio 2008 alle 02:02 :

    Molf:ti commenti da solo! "Genio"Isidoro:che tusia limitato nell'apprendere è un problema tuo.Continui a fare il tonto perchè non avendo argomenti da contrapporre,dici ovvietà e banalità come il tua caro Molf che di cretinate se ne intende!Facci invece capire tu come te immagini il bilancio della CO2 e non solo di quella;usa però argomenti seri e scientifici(che dubito fortemente tu abbia),se ne hai.Diversamente,astieniti che ti conviene!La disinformazione sistematica la state facendo solo voi! Rispondi a juventus31

  • g_rr2005 ha scritto il 23 febbraio 2008 alle 23:33 :

    l' impianto produrrà quantità smisurate di ossidi di azoto e polveri sottili ... Non basta mettere un cassone e dire che è un abbattitore, funziona davvero quel coso? Rispondi a g_rr2005

  • MOLF ha scritto il 23 febbraio 2008 alle 19:07 :

    Finalmente leggo interventi intelligenti e sensati, rispondenti alla realtà e fatti da chi, evidentemente piuttosto che abboccare all'amo del primo che scrive, si informa, si documenta e alla fine trae le conclusioni secondo logica e cervello. Scrivere cretinate crea soltanto confusione in chi legge, evidentemente questa è la stretegia del partito del NO e non a caso battezzato con il nome ArcobaleNO. Rispondi a MOLF

  • isidaurum ha scritto il 23 febbraio 2008 alle 18:47 :

    Caro Juventus31 il senso del tuo intervento è chiarissimo ... cioè non ha senso. Perchè fare il ragionamento sul bilancio della CO2 a livello locale non ha alcun senso. Non conosco Molf nè i Ciccolella e non voglio difenderli, ma qui o si fa informazione seria o fare disinformazione come fai tu ed altri tuoi amichetti non è un servizio utile ai cittadini. Rispondi a isidaurum

  • MOLF ha scritto il 23 febbraio 2008 alle 15:14 :

    Brava Juventina, cominci a capire e anche tu asserisci che bruciando olio vegetale ricavato dalle belle piantine di girasole o soia, il bilancio di CO2 nel mondo è negativo ovvero diminuisce anzichè aumentare come succederebbe bruciando combustibili fossili. E' chiaro che l'italia è anni luce indietro rispetto agli altri paesi occidentali e pertanto non è ancora pronta a produrre le piante su dette sebbene la terra non manca, ma ahimè manca l'acqua per poterle coltivare. Rispondi a MOLF

  • juventus31 ha scritto il 23 febbraio 2008 alle 14:21 :

    Isidoro, vorresti salvare il tuo amico Molf,?ma vedi che è già colato a picco.Ti va bene CNR?Ma non eludere la sostanza dei fatti, fermandoti sui dettagli.Il senso del mio intervento è chiareissimo!Ma visto che anche tu fai il (finto?)tonto:un bilancio è negativo se non c'è qualcosa altro che lo riequilibria.Ovvero piante che riassorbono quella CO2 in loco.E non fare discorsi globali perchè,se ne capisci un pò,sai che non hanno senso.Lo spirito di patata sulla nuvoletta,te lo potevi risparmiare! Rispondi a juventus31

  • isidaurum ha scritto il 22 febbraio 2008 alle 22:31 :

    @ Juventus31:scusa fammi capire ... 1)che intendi quando dici che il bilancio di CO2 è "totalmente negativo": che siccome gli oli non vengono tutti da qui si formerà una nuvoletta di CO2 stazionaria che causerà un riscaldamento locale di Molfetta e dintorni ? 2)Che tipo di esperimenti sulla combustione stanno facendo al CERN ? Ma sai almeno cosa è il CERN ? Rispondi a isidaurum

  • juventus31 ha scritto il 22 febbraio 2008 alle 17:55 :

    Immancabile il nostro tuttologo Molf-dipendente Powerflor si affanna confusamente, con mezze frasi e mezze verità, a prenderci tutti per i fondelli.Ma lo/li capiamo, è il suo/loro mestiere. Per chi invece ha a cuora la propria salute:la combustione produce sempre tra gli altri inquinanti,anche CO2 ed in notevole quantità.NON un solo grammo di oli che brucerà questo signore verrà prodotto dalle nostre parti.Il bilancio di CO2 è pertanto TOTALMENTE NEGATIVO. Staremo sicuramente peggio di prima! Rispondi a juventus31

  • MOLF ha scritto il 22 febbraio 2008 alle 16:53 :

    Le emissioni di c02 sono considerate nulle in quanto bruciando oli vegentali non vi è un aumento della quantità di co2 nelle parti alte dell'atmosfera per il semplice fatto che le piante vegetali che hanno prodotto l'olio, hanno assorbito la stessa quantità di co2 per poter cresecre quindi sommatoria zero. In oltre producendo energia con olio vegetale, vi sarà una centrale da un'altra parte d'italia che ne produrrà meno e quindi si brucerà meno combustibile fossile migliorando l'ambiente. Rispondi a MOLF

  • kecco13 ha scritto il 22 febbraio 2008 alle 14:58 :

    E'uno schifo .....fanno gli s...i per non andare alla guerra! E' chiaro no? Rispondi a kecco13

  • juventus31 ha scritto il 22 febbraio 2008 alle 14:00 :

    Ma la faccia tosta di questa gente, quando dice boiate è davvero inaudita!Ma ci fate davvero tutti rimbecilliti a Molfetta? 1)"La combustione degli oli vegetali nei motori endotermici non produce nessun residuo". 2)"..mentre la CO2 emessa è considerata zero provenendo da una biomassa". Ma a chi le raccontate?Neanche Emilio Fede parlerebbe di combustione pulita.Al CERN non sono ancora riusciti a farla!La vostra tecnologia ..supera ..ogni immaginazione. Attendiamo notizie dall'interno(=MOLF). Rispondi a juventus31

  • coli ha scritto il 22 febbraio 2008 alle 12:18 :

    Complimenti gran bel servizio. Domande articolate e fatte senza soggezione. L'impianto doveva servire solo le serre Cicolella ed i 39 Mwe dovrebbero bastare. Il resto è un nuovo piano industriale che non può assolutamente insediarsi nell'ultima "zona agricola" rimasta a Molfetta. Rispondi a coli