Powerflor, completato il trasporto del primo motore. Le immagini

La località segreta? Il lungomare di Santo Spirito.

Cronaca
Molfetta lunedì 18 febbraio 2008
di Lorenzo Pisani
© Comitato NO Centrali
«Non si può proseguire a causa di un problema al passaggio a livello» dichiara l’agente di Polizia.

Il “problema” è un motore Wärtsilä da 369 tonnellate bloccato sui binari di un passaggio a livello di Santo Spirito, lì dove l’asfalto incontra le rotaie.

Non si può proseguire e allora retromarcia ma non dietrofront, la ricerca del motore scomparso non finisce qui. Sembra il titolo di un romanzo giallo; è la realtà della centrale Powerflor.

Per comprendere cosa ci faccia un motore diesel endotermico a combustione interna di derivazione navale dalla potenza di 17.076 KW, dalle dimensioni di 14 x 5,5 x 5 metri e dal peso di 369 tonnellate in una stradina della piccola frazione barese alle due di notte, bisogna tornare indietro di un giorno, più precisamente alle ore 4.30 di sabato, quando il convoglio con il mastodontico carico esce dal porto di Molfetta diretto al centrale in Contrada Ciardone.

Strano ma vero, complice l’orario e la conseguente assenza di passanti, del carico si erano perse le tracce. Né le Forze dell’Ordine, né il Gruppo Ciccolella avevano voluto rivelare l’esatta ubicazione, temendo la protesta del Comitato NO Centrali, contrario al progetto della centrale termoelettrica alimentata a biomasse liquide.

La misteriosa tappa intermedia si era resa necessaria per la complessità del trasporto. Le dimensioni e il peso avevano sconsigliato di giungere a destinazione mediante le strade locali: i diversi ponti e Via Madonna della Rosa non avrebbero potuto sopportare il carico.

Dove era stato depositato? Quando sarebbe stato condotto in centrale?

Difficile occultare un motore di quelle dimensioni, specialmente se poi lo si “parcheggia” sul lungomare di Santo Spirito. Sul telo blu la dicitura “Wärtsilä” e il codice non lasciano dubbi.
Di lì allo svincolo della S.S. 16 Bis la distanza è breve e soprattutto lineare: basta attraversare pochi ostacoli.

Alla mezzanotte di sabato il convoglio si mette in marcia con una scorta degna della visita di un Capo di Stato. Pattuglie di Polizia bloccano le strade, automezzi di servizio precedono e seguono il rimorchio trainato da due motrici posizionate agli estremi: la tranquilla cittadina vive una delle sue serate più movimentate. Nelle strade è tutto un lampeggiare.

Il timore di azioni dimostrative è forte. E’ assolutamente vietato accedere alla zona, persino a piedi, persino ai residenti che vogliano tornare a casa.

Giunta al passaggio a livello nei pressi della stazione, la carovana si ferma. E’ necessario innalzare i cavi dell’alta tensione ferroviari e per farlo si mette al lavoro una squadra di tecnici alla luce delle fotoelettriche. Il tutto dura più di un’ora.

Superata la prima prova, l’automezzo pesante si dirige verso lo svincolo che s’immette sulla 16 Bis. L’andatura è lenta, lentissima ma inesorabile. Cespugli, rami, pezzi di muretti: il gigante non conosce ostacoli e lascia dietro di sé una scia di residui.

Il secondo momento critico è rappresentato dal cartellone stradale dello svincolo. Pare non ci sia la possibilità di andare oltre, ma si decide di proseguire forzando l’ostacolo. Passano lunghissimi minuti durante i quali si aspetta il botto, invece il cartellone si piega ma non si spezza. E’ fatta.

Subito dopo, la terza sosta.

Gli automezzi vengono spenti, comincia il viavai di pattuglie e di una jeep nera che supervisiona le operazioni. Lo svincolo è meno di cento metri, ma tutto tace. Arrivano anche i Vigili del Fuoco.

La soluzione dell'enigma si trova sulla 16 bis. La Polizia e gli operai stanno riservando in ciascuno dei sensi di marcia una corsia per il convoglio. La spiegazione è semplice: gli automezzi per dirigersi verso l’uscita di Bitonto faranno il cosiddetto “salto di carreggiata” per poi procedere controsenso, evitando così di percorrere la tortuosa complanare.

Il guard rail viene tagliato per poi essere risaldato al termine del passaggio.

Passano le ore. Alle 9.30 finalmente il 18V46 è in centrale, non prima di aver incontrato altri ostacoli. Un muretto a secco impedisce di svoltare? Presto detto: a terra.

Più di nove ore di cammino, lavori sul tracciato elettrico della ferrovia, sulla strada statale, un impegno straordinario delle Forze dell’Ordine visibilmente provate, disagi per i residenti e per gli automobilisti nonostante la tarda ora.

Sorgono alcuni interrogativi. E’ un caso che il trasporto sia avvenuto in un periodo di vuoto di potere (sono passati pochi giorni dalle dimissioni del Sindaco)? Le operazioni sulla ferrovia e sulla strada non potevano essere effettuate con una tempistica che avrebbe evitato lunghe pause? Perché le Forze dell’Ordine hanno taciuto il vero motivo dei disagi? E’ consentito vietare il transito a pedoni e curiosi?

Appuntamento per le risposte al trasporto del secondo motore, ancora presente sulla banchina del molo. Svanito l’effetto sorpresa, l’unico mistero riguarderà la data.
Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • juventus31 ha scritto il 20 febbraio 2008 alle 23:33 :

    Molflor3,un esempio di tua imperterrita "deficienza"(ma ti capisco,non è colpa tua,sò che te le suggeriscono male le cose):non esiste la "trattazione" tra domanda e offerta,ma esistono le "curve di domanda e offerta" dalla cui intersezione viene fuori MCP e CQ.Vedi,viste le effimere conoscenze in materia dei tuoi consiglieri,siamo noi molfettesi che dobbiamo preoccuparci seriamente se i tuoi suggeritori lavorano per la ditta.Abbiate almeno il buon senso di riconoscere i vostri -evidenti- limiti! Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 20 febbraio 2008 alle 23:09 :

    Ciò che da 2 giorni comicamente ti stai sforzando di dire alla bene meglio è solo l’ABC di una materia(“dinamica dei sistemi elettrici”)che non ti compete e che neanche i tuoi suggeritori conoscono evidentemente, e che cerchi di scopiazzare qua e la, usando anche i miei impliciti suggerimenti.Comunque,fate una cosa: decidete di cosa volete parlare,scegliete 1 argomento ed esponetelo,se vi riesce.I lettori poi valuteranno!Attenzione però a dare un senso logico e compiuto alle frasi.Buon lavoro! Rispondi a juventus31

  • juventus31 ha scritto il 20 febbraio 2008 alle 22:47 :

    Bravo Molflor!Vedo che qualche passettino in avanti cominci a farlo,ma dici sempre delle ovvie banalità,con un linguaggio puerile che si distingue lontano 1 miglio.Vedo che hai notevoli difficoltà nella comprensione dei miei interventi che pure molto semplici.La deficienza è tipica di chi vuole parlare di argomenti che evidentemente non conosce ed ha poi la folle pretesa e la faccia tosta di insegnarli demenzialmente agli altri.E’ l’arroganza e ignoranza tipica dei tuoi datori di lavoro! Rispondi a juventus31

  • MOLF ha scritto il 20 febbraio 2008 alle 18:27 :

    Caro Juventino, perseveri e perciò mi preoccupo perchè denota una tua deficienza di cosa avviene realmente. La Borsa elettrica esiste, esiste una trattazione tra domanda e offerta, esiste la comunicazione che Terna fa alle centrali secondo un programma stabilito e suddiviso i quarti d'ora con variazioni sulla secondaria (non so se tu sai cosa sia), insomma in puglia siamo bravi ad esportare energia, come al nord esportano le merci al sud, o come in medio oriente esportano il petrolio nel mondo. Rispondi a MOLF

  • juventus31 ha scritto il 20 febbraio 2008 alle 13:15 :

    Molflor,continui nelle tue solite banalità quotidiane da tuttologo.Eludi sempre le domande sui veri problemi,e parli a vanvera di ovvietà che ti hanno suggerito ma che non ti competono(lo denota il livello della tua esposizione).Bastava dire:”equilibrio istantaneo tra potenza generata e potenza assorbita”!La “borsa elettrica”non esiste!Esiste il “Mercato dell’energia elettrica”( GME).Esistono “curve di carico”annuali, mensili, giornaliere.Chiedi un po’ ai tuoi ingegneri capo se ne sanno qualcosa Rispondi a juventus31

  • MOLF ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 20:36 :

    Caro Juventino, ogni centrale produce secondo programmi stabiliti il giorno precedente e secondo la borsa elettrica. La produzione avviene secondo un programma stabilito che ogni giorno Terna invia alle centrali tramite un apposito file al quale le centrali devono attenersi. Una centrale elettrica non è una pompa che gonfia le linee elettriche, ma produce esattamente quello che si consuma sulla rete ovvero produce quello che l'utente consuma. Quindi spegni la luce se vuoi bruciare meno gas. Rispondi a MOLF

  • juventus31 ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 18:48 :

    Molflor, ogni volta che tocchi il fondo, riesci sempre ad andare ..più a fondo!Ma di che Nazione parli?del Uganda?!Con “la ricerca disperata di potenza anche di notte” hai davvero toccato il fondo!Ma perché non parli di argomenti che conosci?Quei “numeri” più che da Terna,ti possono servire per ..un terno all’otto,se te li giochi stasera.Sai chi è e di che si occupa Terna s.p.a.?La Puglia produce il doppio dell'energia che consuma.Possiamo tenere tutti la luce accesa anche di giorno.Fidati! Rispondi a juventus31

  • MOLF ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 17:59 :

    Non volete le centrali, non volete lo smog, c'è solo un unico rimedio: spegnete tutti gli apparati elettrici a casa vostra. In questa maniera Terna, che gestisce e controlla il carico elettrico sulla linea da 380.000V ovvero tutta la dorsale italiana, non richiederà potenza alle centrali e quindi sarà svantaggioso costruirle. Al momento invece Terna è alla ricerca disperata di potenza, e ultimamente anche di notte. Un mondo pulito dipende solo da voi. Rispondi a MOLF

  • molfettaindecollo ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 17:55 :

    Caro juventus31, a quanto pare la simbologia matematica non gli è nota... sarà il porto a beneficiare del tonnellaggio di Powerflor e non il contrario, visto che di porti ce ne sono più di uno. Quindi beneficiandone il porto di Molfetta , allo stasso tempo ne trae beneficio l'intera collettività. Rispondi a molfettaindecollo

  • juventus31 ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 17:41 :

    Molfettaindecollo:hai uno strano modo di fare i calcoli;si vede che non vai molto d'accordo con la matematica.Ti sei appena dato la zappa sui tuoi stessi piedi.Pensaci un pò!Hai appena detto in pratica che il porto è stato pensato e voluto per servire la Powerflor!Bravo!Ti ricordo comunque che il porto è un'opera PUBBLICA,non della/per la Powerflor!In regime di libero mercato NON esistono rendite GARANTITE!Te le devi conquistare sul campo,se sei capace,senza gli avvalli della politica. Rispondi a juventus31

  • essenza ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 15:03 :

    Perchè non pubblicate il comunicato stampa della Powerflor, apparso su altri giornali on line? Non è anche questo giornalismo d'inchiesta? O le inchieste vengono fatte per sentito dire....o ancora peggio sono faziose? Rispondi a essenza

  • molfettaindecollo ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 14:43 :

    monitore e tu juventus, avete mai sentito parlare di sinergie? vediamo un pò: PORTO+POWERFLOR vi dice nulla? Il porto avrà sicuramente bisogno di una rendita garantita di tonnellaggio annuo. Powerflor avrà sicuramente bisogno di una randita garantita di olii vegetali. POWERFLOR=TONNELLAGGIO =>LUNGA VITA AL NUOVO PORTO COMMERCIALE=>LAVORO+SVILUPPO Rispondi a molfettaindecollo

  • Antaress ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 13:37 :

    Caro Cosmopowerflor,le dispiace spiegarla ai cittadini questa“Nuova Tecnologia Sperimentale”?Spieghi anche se saranno rose e fiori che usciranno da quei camini di 45 m?E spieghi anche cos’hanno di tecnologicamente avanzato dei semplici motori diesel di derivazione marina come quelli che Wartsila costruisce da decenni e che ha venduto anche alla Powerfl.Leggetevi però almeno il relativo depliant esplicativo.Cercate di evitare questa banale propaganda.I Molfettesi non sono imbecilli come credete! Rispondi a Antaress

  • juventus31 ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 13:01 :

    Molf e Cosmopolitan, come Stanlio e Olio.Fate una bella coppia..comica.Siete gli unici (dipendenti-adulatori Ciccolella)a sostenere queste assurdità.La vostra arroganza è simile a quella dei vostri padroni.Emilio Fede vi fa un baffo.Ciccolella come Bill Gates,come Microsoft,come HP,come Intel?!Ma siete matti?!Quel paragone è solo un insulto a quelle egregie realtà americane.Non sapete proprio di che parlate.Molto meglio il nucleare che il disastro che state costruendo con i soldi dei cittadini! Rispondi a juventus31

  • cosmopolitan ha scritto il 19 febbraio 2008 alle 11:24 :

    Alla data odierna la centrale più potente al mondo funzionante ad olii vegetali ha una potenza di 24MWe. Quando POWERFLOR sarà terminata nella sua seconda versione da 116MWe, MOLFETTA diventerà la nuova SILICON VALLEY. Infatti in un mondo che vuole riproporre il nucleare a tutti i costi, i Ciccolella fanno ingresso nel mercato dell'energia con questa NUOVA TECNOLOGIA SPERIMENTALE. Forse se c'è qualcuno davvero AMBIENTALISTA, quello è proprio CICCOLELLA!!! Rispondi a cosmopolitan

  • monitore ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 23:44 :

    Qualcuno cerca di convincerci che la Powerflor rappresenti una opportunità per Molfetta senza mai dire quale sia questa opportunità. A me non frega assolutamente nulla se i signori Ciccolella si arricchiscono, A patto che non lo facciano, tra le altre cose, a discapito della salute dei cittadini. Rispondi a monitore

  • juventus31 ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 20:40 :

    i soliti fan.Caro Molflor:si chiama Wartsila.Principalm.Costruisce motori marini,uguali a quelli delle petroliere.E c’è poco da vantarsi.Non c’è nulla di avveniristico in tali impianti.Bruciano tutto ciò che gli si butta dentro.Un simile obbrobrio poteva sorgere solo qui da noi.Altrove ne hanno dimesse a decine e di potenza molto più piccola!Ma visto che li trova così “belli” e “a basso impatto ambientale” sti motori, perché non se ne mette uno simile giù a casa sua!vedrà che purezza! Rispondi a juventus31

  • medievaltotalgirl ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 19:30 :

    Premetto a Vingia che NOI siamo in piedi dalle sei con un contratto precario da schifo!Comunque il progresso ha un prezzo,trattare prima sarebbe stata la scelta perfetta,ma forse mancavano le capacità in Comune o la voglia o non lo so,meglio la buona fede...occhio non vede.... Rispondi a medievaltotalgirl

  • MOLF ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 17:45 :

    Finalmente si cominciano a costruire le centrali a basso impatto ambientale e che bruciano oli vegetali anzichè oli di provenienza fossile. Bene ha fatto la comunità europea a costringere gli stati europei a costruire queste centrali. E' un orgoglio avere una delle più grandi centrali del futuro a Molfetta e per di più di un grosso Gruppo Molfettese. La Wartila è leader mondiale in questo campo, e sono anche bei motori. Rispondi a MOLF

  • lucianag ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 17:11 :

    scusate, ma nessuno si chiede ancora perchè questa notizia sia visibile solo su molfettalive e sul Fatto e invece Quindici, che si fregia di essere una testata giornalistica "libera" ignora (e ha sempre ignorato) questa vicenda? Rispondi a lucianag

  • vingia ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 16:58 :

    ma smettetela.......si chiama progresso!!!!! E chi se ne frega se si arrichisce uno creando opportunità per tutti gli altri!!!! Tutto ciò che crea economia fa bene alla città...io la riempirei di discariche.....sai quanti soldi guadagnamo e quante agevolazioni potremmo avere? Svegliatevi e progredite! RIALZATI ITALIA ....CONTINUA A RIALZARTI MOLFETTA!!!!!! Rispondi a vingia

  • banderas ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 13:48 :

    E' una vergona x Molfetta, le istituzioni locali non hanno fatto niente x impedire l'arrivo di questi serbatoi x i Ciccolella(POWERFLOR).Hanno fatto tutto di nascosto x paura delle reazioni,ma siamo in tempo ancora Molfettesi,x reagire a questi arrivi, diamoci una mossa, muoviamoci. Rispondi a banderas

  • luca82 ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 12:41 :

    pejo come stai amaro Rispondi a luca82

  • jimmy_rufuyano ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 11:23 :

    rimango sconcertato. Provo davvero un'enorme vergogna perchè scopro quali politiche clientelari sono in atto nella nostra città. Non si cambierà mai, sarà sempre così. Rispondi a jimmy_rufuyano

  • pejo2006 ha scritto il 18 febbraio 2008 alle 10:00 :

    Faccio ancora una volta i complimenti a Lorenzo Pisani perchè è uno dei pochi che fino ad oggi è riuscito sempre a catturare il mio interesse con i suoi articoli. Se non sbaglio l'articolo-inchiesta dell'ultima notte dell'anno a Piazza Paradiso era il suo... Cmq rinnovo i complimenti e invito qualche bamboccione che in passato si è "divertito" a pubblicare stupidissimi articoli su Molfettalive a imparare. O in alternativa può continuare a fare il manichino nei posti in della città... Rispondi a pejo2006