Nuova capitaneria, ancora una bocciatura per Azzollini: è la quarta

Il Tar accoglie il ricorso del Ministero delle Infrastrutture e invia la documentazione alla Corte dei Conti

Cronaca
Molfetta martedì 07 aprile 2009
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
Ormai nelle aule del Tar Puglia devono averci fatto il callo. Non si contano i corsi e ricorsi legali che vedono fronteggiarsi il Comune di Molfetta e il Ministero delle Infrastrutture, nelle persone dei senatori Azzollini e Matteoli: alleati nel Popolo delle Libertà, avversari nei rispettivi ruoli di sindaco e ministro.

La disputa è tutta lì, in quella caserma della Capitaneria di Porto voluta e autorizzata nel 2006 dal centrodestra di Tommaso Minervini e osteggiata a partire dal 2008 dal centrodestra di Azzollini. In mezzo due elezioni, stravinte da chi ora siede tra gli scranni di Palazzo Giovene.

Cosa è cambiato in questi due anni? Difficile dirlo, fatto sta che ad Azzollini quella caserma proprio non deve andare giù se per ben quattro volte ha firmato un’ordinanza di sospensiva dei lavori, l’ultima delle quali emanata il 25 febbraio, ma passata in silenzio. In ciascuna occasione il Ministero è ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per “sospendere la sospensione”.

L'ultima sentenza quella dello scorso venerdì 3 aprile. Anche stavolta per il Comune è stata bocciatura: la quarta.

La Seconda Sezione del Tar con la sentenza n. 813 ha infatti accolto il ricorso del Dicastero, rilevando che i presupposti di urgenza addotti per motivare la sospensiva «risultano del tutto assenti».

Un’ordinanza che, secondo i giudici, si richiama implicitamente al “pacchetto sicurezza” varato nel maggio 2008 dal Governo Berlusconi, descrivendo l’area del cantiere come una «situazione di pericolo effettivo ed eccezionale e imprevedibile per la pubblica incolumità e/o per la sicurezza urbana, cui non sia possibile far fronte con i mezzi previsti in via ordinaria dall'ordinamento». Da qui il suo carattere d'urgenza.

Queste motivazioni sono state ritenute nulle dal Collegio presieduto dal presidente Pietro Morea, secondo cui «la reale finalità perseguita dal Sindaco nell’ordinanza qui impugnata così come nelle altre precedenti ordinanze di analogo contenuto e precetto – peraltro più volte sospese in sede cautelare da parte di questo T.A.R. - consiste nel preteso potere di modificazione della localizzazione della Caserma, pur essendo l’opera conforme sotto il profilo urbanistico al Piano Regolatore Portuale approvato con del GR n.558 del 15.02.2006 oltre che al vigente PRG comunale approvato con delib GR n.527/2001, e pur essendo i lavori già appaltati e parzialmente eseguiti».

Una finalità, semmai riconducibile «ad un improprio “jus poenitendi” (ripensamento, ndr) rispetto ad opera già regolarmente programmata, finanziata, assentita ed in parte eseguita secondo l’ordinamento vigente».

«Del tutto contraddittorio ed illogico quanto pretestuoso – continua la sentenza - pare pertanto il riferimento all’esigenza di prevenzione di situazioni urbane di degrado o di isolamento (oltre che di intralcio alla viabilità pubblica)». Anzi, secondo il Tar proprio la costruzione di una caserma potrebbe semmai costituire un deterrente a tali fenomeni, come rilevato dall’Avvocatura dello Stato.

Il Tribunale Amministrativo non si è limitato ad accogliere il ricorso del Ministero, ma, a causa del ripetersi delle ordinanze di sospensione del sindaco «in palese spregio all’ordinanza cautelare della III sez. di questo Tribunale n.710 del 3 dicembre 2008» ha ritenuto doveroso comunicare la sentenza alla Procura regionale della Corte dei Conti, «ai fini dell’accertamento delle responsabilità amministrativo-contabili ai sensi di legge».

Si potrebbero profilare, dunque, oneri a carico del Comune di gran lunga superiori ai 4mila euro di spese legali a cui è stato condannato. E non è detto che la lunga storia della caserma della Capitaneria finisca con questa sentenza, specie se il Comune dovesse ricorrere al Consiglio di Stato.
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I commenti degli utenti
  • FALKOROSSO ha scritto il 08 aprile 2009 alle 01:33 :

    A "amwauto"... hai ragione! Li trasmette... Rispondi a FALKOROSSO

  • ilmoralizzatore ha scritto il 07 aprile 2009 alle 17:33 :

    AZZOLLINI sono so piu' come insultarti!!! Rispondi a ilmoralizzatore

  • coli ha scritto il 07 aprile 2009 alle 12:09 :

    Io non me la prendo con il Sindaco. ma con tutti i molfettesi che lo hanno votato, avevamo l'ooportunità di portare a palazzo di città un politico serio, scrupoloso ed onesto come l'avv. Mino Salvemini ed invece la città ha preferito un personaggio la cui incapacità e testardaggine e sotto gli occhi di tutti. Adesso la città paga dazio e danni. Rispondi a coli

  • amwauto ha scritto il 07 aprile 2009 alle 11:36 :

    "Procura Regionale della Corte dei Conti che, inevitabilmente, dovrà verificare se vi siano stati, comportamenti rilevabili penalmente..." Non è necessario essere giuristi (ed è anche sufficiente leggere l'articolo) per capire che la Procura Regionale della Corte dei Conti ha competenza meramente contabile e non penale!!! Rispondi a amwauto

  • FALKOROSSO ha scritto il 07 aprile 2009 alle 10:49 :

    L'elemento di novità, in questa ennesima bocciatura, è il deferimento alla Procura Regionale della Corte dei Conti che, inevitabilmente, dovrà verificare se vi siano stati, comportamenti rilevabili penalmente... e le conseguenze sono immaginabili. Se si aggiunge che analogo anomalo "iter", è stato seguito anche per l'arcinota querelle sulle "donne in giunta", non occorre essere delle cassandre per non iniziare ad intravvedere forti elementi di criticità, in qs. paradossali vicende... Rispondi a FALKOROSSO

  • soloonesto ha scritto il 07 aprile 2009 alle 08:43 :

    Degrado... deterrente a tali fenomeni.. La realtà è che c'è un errore di integrazione progettuale. La sinistra non deve sapere quello che fa la destra. Dividiamo la torta e basta. Rispondi a soloonesto

  • wellcom0 ha scritto il 07 aprile 2009 alle 07:49 :

    Tanto paga Pantalone! C'è un proverbio croato che dice: "Strofinare il gomito (si fa per dire) degli altri sulle ortiche non fa male". Rispondi a wellcom0