Le "minne" e un racconto

Giuseppina Torregrossa ha presentato martedì al Ghigno il suo ultimo romanzo "La conta delle minne”

Cultura
Molfetta giovedì 09 luglio 2009
di Lucia G. Binetti
© MolfettaLive.it
Suor Virginia di Rocca Menna ebbe dalla Marchesa di Sambuca l'incarico di inventare un dolce per le nozze di suo figlio; e poiché la finestrella da cui si affacciava la suora guardava le colline sino alla costa della Minnulazza, i dolci ebbero nome e forma di “minne”.

Potrebbe essere questo l'incipit del libro “La conta delle minne”, di Giuseppina Torregrossa, presentato martedì, tra le altre, da Lucrezia d'Ambrosio, per iniziativa dalla libreria "Il Ghigno".

E' invece solo una tra le storie raccontate dall'autrice ad un pubblico affascinato e divertito. Storie come “cunti”, racconti in siciliano, intrecciate ad aneddoti, riflessioni intelligenti e tanto charme da attrarre nel dibattito uno dei pochi uomini presenti, che era lì per caso, a “difendere” la sua categoria.

Ma poiché ridurre la presentazione del libro ad uno sterile dibattito del tipo “quanto sono straordinarie le donne e quanto sono imbe(ci)lli gli uomini” sarebbe stato banale e fuorviante, ad evitare il pericolo hanno pensato le intelligenti “virate” di Isa de Marco, Gianna Sallustio, Rosanna Salvemini e di tutte le altre donne che ne hanno letto e condiviso col pubblico alcune pagine.

Difficile dire se è più interessante la scrittrice come personaggio o i personaggi e le storie da lei create. Anzi ispirate, dice, da Sant'Agata in persona, di cui i dolci prendono il nome, in ricordo del martirio che un seviziatore ante litteram, tal console Quinziano, le inflisse strappandogliele, per punire la sua ritrosia.
Ginecologa esperta di tumori al seno, Giuseppina Torregrossa sembra aver fatto della “minna”, passando dal sacro al profano, il suo percorso di vita, intrecciato sempre all'altra sua passione, quella culinaria, appunto.

“Le minne di Sant'Agata”, occhieggiano dalla copertina del libro, invitanti e peccaminose e fanno nascere la storia: nonna Agata insegna alla nipote Agatina a preparare quei difficilissimi dolci. Da cunto nasce cunto, e le storie delle donne di famiglia dipingono la vita in una Sicilia di molti anni fa, con realismo e ironia, finché Agata cresce e nasce un'altra storia.

E, tra una storia e l'altra, i lettori golosi si guardino dalle tentazioni.
Lascia il tuo commento
commenti