Rischio idrogeologico, il Comune contesta l’Autorità di Bacino

Presentato ufficialmente sabato il ricorso al Tribunale delle Acque il ricorso contro il PAI. Azzollini sarcastico sullo studio dell’Autorità: «non sapevo che a Molfetta ci fosse il Lago Michigan»

Attualità
Molfetta lunedì 20 luglio 2009
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
Tra i motivi del disinteresse dell’opinione pubblica nei confronti della politica è da ascrivere senza dubbio l’incombente presenza di una campagna elettorale permanente di cui sempre più spesso i cittadini sono loro malgrado spettatori.

Capita così che ogni singolo aspetto della cosa pubblica sia filtrato da logiche di parte anziché essere illustrato obiettivamente. Non fa eccezione il dibattito tutto molfettese sul Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) messo a punto dall’Autorità di Bacino della Puglia (AdB), al centro nell’ultima settimana di due dibattiti, il primo organizzato dal Pd e il secondo dal Comune.

Nella prima puntata, seppure tra manifeste critiche all’operato del sindaco, si era assistiti ad un tentativo di dialogo. Fermamente respinto sabato dal forum organizzato dal Comune, come del resto prevedibile dal tono del comunicato di convocazione dell’assemblea. Muso duro dell’amministrazione Azzollini anche nella vicenda Pirp, il progetto di riqualificazione del rione Madonna dei Martiri, prima bocciato dalla Regione per vizi di forma, poi inserito al sesto posto in un elenco di progetti ripescati finanziati con fondi Fesr. Rassicurazioni non sufficienti per via Tattoli: il ricorso nelle aule del Tar andrà avanti, come dichiarato dal sindaco.

Uno scontro tra Comune e Regione che sembrerebbe essere solo l’inizio di una campagna elettorale lunga un anno che culminerà nelle elezioni del Consiglio regionale. Galvanizzato dalla vittoria al primo turno delle Provinciali il centrodestra sogna già il bis. Fondamentale per Azzollini è stato l’ingresso dell’assessore Saverio Tammacco in Consiglio: «finalmente la Provincia può cominciare a dialogare con noi e non a cospirare» dichiara.

L’idea del “complotto” permea anche il PAI dell’Autorità di Bacino, dipinta dal senatore come un organo «di chiara derivazione politica» che ha voluto colpire lo sviluppo industriale di Molfetta. «Perché – si chiede – solo la nostra città è stata interessata dal PAI?». Domanda in apparenza retorica che in realtà non tiene conto che nella delibera dello scorso 20 aprile oltre al territorio di Molfetta erano compresi quelli di Massafra, Supersano, Cerignola, Manfredonia, Zapponeta e Rocchetta Sant'Antonio e che in quella del 6 luglio Putignano, Ostuni e Lucera.

«Ci spieghino con quali dati i tecnici dell’Autorità siano giunti a queste conclusioni, affinché noi si possa verificarle. Guarda caso – continua Azzollini con una buona dose di sarcasmo – la zona interessata è quella delle aree di sviluppo, dipinta come se fosse il Lago Michigan». Non ci sta il sindaco ad una Molfetta invasa dalle acque, specie considerando la siccità che affligge la nostra regione e attacca «quei cittadini che lavorano contro la città, portata ad esempio in Italia per il suo sviluppo».

L’intervento del primo cittadino era stato preceduto da quelli del vice sindaco Pietro Uva e del dirigente del settore Territorio Rocco Altomare. Era stato quest’ultimo a ricostruire i passaggi che specie negli ultimi tre anni sono intercorsi tra Molfetta e Valenzano, sede dell’Autorità. Una ricostruzione ricca di date in cui spesso si è criticata l’estrema rigidità dei tecnici e la loro mancata risposta alle sollecitazioni del Comune, l’esatto opposto di quanto affermato dalla controparte.

«Abbiamo appreso della delibera del PAI solo il 27 maggio – dichiara Altomare sottolineando la sua mancata comunicazione agli uffici comunali -. Non siamo stati, però fermi e ci siamo preoccupati di avviare uno studio di mitigazione dei rischi nella Lama Martina (detta anche Cupa, ndr) e un altro all’interno del PIP che convoglierà le acque meteoriche in contrada Gurgo».

Il problema del rischio idrogeologico, attuando gli opportuni provvedimenti, non sarebbe poi così catastrofico. Lo conferma il prof. Orazio Giustolisi del Politecnico di Taranto, incaricato dal Comune di studiare il territorio di Molfetta. Il docente distingue le lame dalle incisioni (meno pericolose) e inoltre fa notare come il terreno abbia delle capacità drenanti che impedirebbero sversamenti e allagamenti: «Molfetta non presenta un dissesto idrogeologico».

Alle domande del dott. Facchini, portavoce dei proprietari dei suoli che ricadrebbero nel PIP, risponde lapidario: «come spesso dico ai miei studenti, qui le domande le pongo io». È l’inizio di un botta e risposta tra Facchini e le autorità, di cui vengono contestate le tavole proiettate. La sala si scalda, il dottore viene invitato dai presenti, anche talvolta in modo volgare, ad abbandonare la conferenza. Più tardi gli sarà concesso di leggere una lettera aperta sui pericoli dello sviluppo incontrollato ai danni dell’ambiente. Contestatissima. 

Il pomeriggio si chiude con l'annuncio di nuovi incontri e con la disponibilità a trattare con l'AdB. Nel frattempo viene ufficializzato il ricorso contro il PAI presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Non c’è più spazio per le domande, se non per quella di un imprenditore. Malumore nei rappresentanti dei partiti dell’opposizione.

Il dibattito si sposta nel chiostro di San Domenico. Qui finalmente riusciamo a porre al sindaco un quesito ispirato alle dichiarazioni dello scorso giovedì dell’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente: non sarebbe più semplice spostare gli insediamenti produttivi in aree dichiarate non a rischio idrogeologico, anche per evitare di finanziare costose opere di mitigazione dei rischi da allagamento? Azzollini risponde che il PIP non cambierà il suo aspetto e si farà comunque, a dispetto di quanto dichiara l’Autorità di Bacino e «come vorrebbero la Barbanente e Guglielmo Minervini».

La campagna elettorale è appena (ri)cominciata.
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I commenti degli utenti
  • giomtr ha scritto il 23 luglio 2009 alle 19:55 :

    PAZ IL PROBLEMA è AZZOLLINI E NON MOLFETTA, HA BARI HANNO EMILIANO QUINDI LA ZONA è SOTTO CONTROLLO SE QUI AVEVAMO S. MINO O QUALCUNO DEL PD IL PROBLEMA NON SUSSISTEVA. EVVIVA L'ACQUA ALTA A VENEZIA E A MOLFETTA. DA DOMANI CAMBIO LAVORO, VENDO CALOSCE A PREZZI MODICI, AVVICINATEVI DONNE SOTTO A CHI TOCCA. Rispondi a giomtr

  • _paz_ ha scritto il 22 luglio 2009 alle 21:12 :

    tra bitonto e bari....ma sul pai non trovo tutta questa pericolosità idraulica...come mai????hanno cominciato da molfetta x' ci vogliono bene o x' a bari da fastidio il ns sviluppo???non dico che molfetta nn sia a rischio idrog, ma da qll che tu stesso dici lo è almeno quanto bari e bitonto...ecco è quello che dico anche io,il PAI NO!!! Rispondi a _paz_

  • MOLF ha scritto il 22 luglio 2009 alle 00:18 :

    La Regione Puglia ha indetto una gara di appalto per la costruzione di fiumi e laghi intorno alla città di Molfetta. Sembra che il problema dell'acquedotto pugliese sarà per sempre risolto e garantiremo acqua in abbondanza a tutta la popolazione pugliese e non.Chissà se,una volta ultimati i lavori,per rendere i Week End più rilassanti,le acque saranno ripopolate di trote e salmoni.I merluzzi spero di no,li abbiamo già in Via Capruzzi. E da domani occhio al cielo,la nuova Venezia è appena nata. Rispondi a MOLF

  • facchini ha scritto il 21 luglio 2009 alle 20:45 :

    Caro paz, nel 2005 Lama Balice ha fatto 4 morti dopo aver spazzato via un ponte ferroviario tra Bitonto e Bari. A Molfetta piovve molto di meno, ma abbastanza da allagare tutti i box delle case edificate dentro lama cupa, lama sedelle e lama scotella. Dobbiamo aspettare i primi morti per fare le opere di protezione a queste lame? Le dobbiamo fare come dice il sindaco, dopo di quelle che servono ad edificare le torri gemelle? Rispondi a facchini

  • _paz_ ha scritto il 21 luglio 2009 alle 17:32 :

    per coli:non tifo nessuno..a sarno è crollato il fronte di una montagna,a longarone c'era una diga.se paragoni la situazione geomorfologica di molfetta a quella di sarno o longarone, allora ti consiglio google earth...ma facciamo i seri?se sei davvero convinto di quello che dici, ti consiglio di sgomberare casa tua, se abiti a molfetta anche domani potrebbe arrivare l'alluvione!!! Rispondi a _paz_

  • coli ha scritto il 21 luglio 2009 alle 16:20 :

    per _paz_: negli ultimi 1000 anni prima della tragedia mi sai dire quanti morti per alluvione c'erano stati a Longarone o a Sarno o nella Locride ecc.??? ma facciamo veramente i seri e non i tifosi di una fazione politica; con la vita della gente non si scherza. Rispondi a coli

  • _paz_ ha scritto il 21 luglio 2009 alle 10:55 :

    ma ce l'avete così tanto con il PIP???continuate ad associare il PAI al PIP...non c'entrano nulla,il problema non è il pip(si può discutere),ma lo scempio fatto al ns territorio con l'approvazione del PAI! Rispondi a _paz_

  • facchini ha scritto il 21 luglio 2009 alle 07:40 :

    Bene. I parte Il sindaco anzichè fare opere di mitigazione per realizzare opere faraoniche ed inutili, quali le torri gemelle del III PIP, le realizzi per protezione delle case in zona ad alto rischio e cioè le case di lame scotella e di lama sedelle. Metta al sicuro le famiglie che abitano li. Rispondi a facchini

  • superskunk ha scritto il 20 luglio 2009 alle 23:45 :

    dove è finito l'azzollini ecoligista che solo qlc mese fa, manifestava contro la foresteria della nuova capitaneria di porto che lui aveva fatto approvare? definendola la nuova punta perotti? dopo che il suo partito x anni si era battuto x il non abbattimento! non è che ci fa lo stesso scherzetto? prima fa costruire e poi manifesta x abbattere? preso com'è dal delirio di onnipotenza! Rispondi a superskunk

  • seven ha scritto il 20 luglio 2009 alle 19:25 :

    Chi parla a favore di questo fantomatico piano dell'adb, evidentemente non ha investito i propri risparmi per vedere avverato quello che è il sogno di una vita, e cioè una casa. Non si può bloccare una città in questo modo. Gente svegliamoci tutti e riprendiamoci il nostro territorio. Rispondi a seven

  • dedalo ha scritto il 20 luglio 2009 alle 19:04 :

    Sono d'accordo con il Sindaco, ormai tutto viene filtrato da interessi elettorali, su entrambi i fronti. Un esempio del fronte opposto, per certi versi analogo a questo, è il caso del Teatro Petruzzelli, pronto da diversi mesi ma il Governo lo voleva innaugurare solo con un sindaco di destra, peccato che non è andata così. Rispondi a dedalo

  • _paz_ ha scritto il 20 luglio 2009 alle 17:08 :

    per machivule: se fossi stato attento per l'adb c'era un concorso, ma è stato bloccato prima delle elezioni, forse si aspettavano il cambio??? per coli:negli ultimi 1000 anni mi sai dire quanti morti per alluvione ci sono stati a molfetta??? ma facciamo i seri Rispondi a _paz_

  • coli ha scritto il 20 luglio 2009 alle 16:09 :

    Io questo film l'ho già visto: i titoli? 1)Tragedia del Vajont 2)Tragedia del Polesine Situazioni in cui i politici in nome dello sviluppo non ascoltavano le indicazioni dei tecnici ne abbiamo viste tante in Italia e la conclusione della trama era sempre la stessa CATASTROFI, DISASTRI in cui hanno perso la vita migliaia di poveri cittadini inermi ed alla fine hanno pagato solo loro con la vita. Rispondi a coli

  • _paz_ ha scritto il 20 luglio 2009 alle 15:59 :

    per blondie:dove hai visto tecnici alla adb?lo sai che sono i politici ha votare questi piani?va a vedere la delibera e te ne renderai conto.basta un bambino per capire che così come sono fatte quelle perimetrazioni non possono essere possibili!!!cmq non ho visto nessuna casa nelle lame. Rispondi a _paz_

  • ossigeno ha scritto il 20 luglio 2009 alle 14:57 :

    LA CRONACA è DIVERSA DA QUELLA DESCRITTA IN QUEST'ARTICOLO.CONCORDO Rispondi a ossigeno

  • machivule ha scritto il 20 luglio 2009 alle 12:30 :

    solite bugie: sul sito dell'autorità di bacino non c'è nessuna sezione lavora con noi. come tutti gli enti pubblici ci sono bandi-concorso con scadenza. il centro destra della lombardia, del veneto non si sogna mica di contestare le loro Autorità di bacino. sarà forse questione di perimetrazioni "sconvenienti"? Rispondi a machivule

  • MOLF ha scritto il 20 luglio 2009 alle 11:05 :

    La regione puglia, che presiede l'autorità di bacino, insieme all'ex presidente della provincia di Bari che ne è un menbro, secondo logica potevano votare a favore??? Certo che no, l'anno prossimo che a presiedelo ci sara' la destra, insieme alla provincia già di destra, voteranno a favore. Bisogna avere un altro anno di pazenza. A proposito strano che i supertecnici dell'autorità di bacino li reclutano via web nella sezione lavora con noi!!!! Rispondi a MOLF

  • blondie ha scritto il 20 luglio 2009 alle 10:57 :

    caro sindaco vacci tu a vivere nella lama...e poi vorrei chiedere ai "cari" assessori che lauree hanno loro che dall'alto (x me da basso) della loro scienza si permettono di contraddire i tecnici dell'AdB. Rispondi a blondie

  • _paz_ ha scritto il 20 luglio 2009 alle 09:33 :

    non c'è più spazio per spostare gli insediamenti produttivi in aree dichiarate non a rischio idrogeologico,tutta la città è a rischio.dobbiamo fuggire da qualche altra parte o comprare un canotto!!! comunque la cronaca è diversa da quella descritta in quest'articolo. Rispondi a _paz_