Volete parlare del mio porto? Lo (s)consiglio

Ancora una volta la maggioranza diserta l’aula: consiglio comunale rinviato. L’opposizione: «emergenza democratica a Molfetta»

Politica
Molfetta martedì 21 luglio 2009
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
Chissà cosa avrà pensato Lillino Giancola quando gli avranno detto: «tocca a te». Chissà se avrà fatto lui un passo avanti o tutti gli altri un passo indietro. Certo è toccato di nuovo a lui, come ad aprile, far da parafulmine agli strali dell’opposizione, per un giorno, solo per un giorno, maggioranza nell’aula consigliare. Deserta.

Si riavvolge il nastro e si proietta lo stesso film. Le voci che si materializzano all’ingresso di Palazzo Giovene, l’appello infruttuoso, la mancanza del numero legale, lo scioglimento della seduta, lo scoramento dei presenti, la convocazione della conferenza stampa, gli attacchi al senatore.

Protagonista sempre lei, la maggioranza. Forte del suo ampio consenso popolare, fortissima ora che conta due consiglieri in più (Claudio e Minuto), a tal punto da snobbare le interrogazioni su argomenti che ritiene di sua esclusiva competenza. E per i quali ogni spiegazione è una perdita di tempo.

Il consiglio comunale del 20 luglio era stato convocato su richiesta dell’opposizione per discutere dell’affaire porto. Del ritardo dei suoi lavori; del perché questi ultimi siano stati avviati senza che fossero ultimate le operazioni di bonifica dei fondali, ragion per cui l’impresa potrebbe procedere con una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune. Del motivo per cui la richiesta dei consiglieri d’opposizione di accedere ai verbali delle sedute del cda della Molfetta Porto, società come ricordato da Mino Salvemini costituita nel giorno delle dimissioni di Azzollini, sia ancora in attesa nei corridoi degli uffici comunali.

Dubbi che hanno indotto l’Autorità di Vigilanza per i Lavori Pubblici ad inviare il fascicolo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Dubbi ai quali la maggioranza non ha alcuna voglia di rispondere.

«La cosa più grave è che neanche ai consiglieri di maggioranza questi verbali sono accessibili. A loro faccio appello – continua il capogruppo del Pd – per un sussulto di dignità».

C’è spazio per una nuova definizione del sindaco paragonato per il suo diverso comportamento, bipartisan in Senato e autoritario in Consiglio, ad una sorta di «dottor Jeckyll e Mr. Hyde». E c’è spazio ad una breve analisi del forum convocato dal Comune sabato sull’approvazione del PAI da parte dell’Autorità di Bacino: «un comizio elettorale in cui i consiglieri di opposizione sono stati invitati, ma a cui non è stata data facoltà di intervenire nonostante avessero chiesto la parola».

«Valuteremo ogni azione per ridare dignità a questa assemblea» dichiara infine Mauro de Robertis. A partire da venerdì, giorno a cui è stata aggiornata la seduta.

Nell’aria c’è una nuova diserzione, che segnerebbe una pagina indelebile nella storia politica cittadina. Vedremo in tal caso quale consigliere di maggioranza sarà mandato eventualmente allo sbaraglio, sacrificato sullo scranno delle esigenze di partito.

Oppure vedremo se la storia si ripeterà come all’indomani della prima seduta chiusa per mancanza di numero legale. Anche allora c’era un assessore da nominare, un consigliere da sostituire. Lo stesso film.

Nella seduta successiva fu il capogruppo Marzano a liquidare tra le proteste il tema all’ordine del giorno, motivandolo con l’approvazione in giunta di una delibera resa nota solo diversi giorni più tardi. Misteri su misteri nelle stanze della maggioranza, un "porto delle nebbie" in cui l’unico a non navigare a vista sembra proprio Antonio Azzollini.

A patto poi di non riferire in Consiglio Comunale.
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I commenti degli utenti
  • kecco13 ha scritto il 21 luglio 2009 alle 18:55 :

    Beh e adesso i sostenitori del sempre più impalpabile Azzollini non commentano più?????? Sono curioso di sapere cosa si inventeranno adesso per giustificare quanto sta accadendo in citta!!!!! Rispondi a kecco13

  • Darkside75 ha scritto il 21 luglio 2009 alle 16:36 :

    Non abbiamo il diritto di sapere come procedono i "lavori" del porto, del perché ci sono ritardi, se i finanziamenti stanziati sono già andati in fumo, se e quando si prevede di completare l'opera e quali traffici si pensa di poter intercettare con fondali così bassi, se esiste un traffico di navi Ro-Ro lungo l'Adriatico, se il famoso "corridoio 8" esiste o non esiste. Insomma... a noi non è dato sapere cosa si fa dei NOSTRI soldi Rispondi a Darkside75

  • coli ha scritto il 21 luglio 2009 alle 16:24 :

    Complimenti per le immagini allegati si commentano da sole e fanno capire come è alto il disprezzo che il nostro Sindaco e la nostra maggioranza hanno verso le Istituzioni. A proposito sempre dalle immagini noto che la maggioranza ha ordinato anche alla "claque"presente a tutti i consigli comunali di disertare. Noto con profonda tristezza che la mia città diventa sempre più una città di servi che di cittadini. Rispondi a coli

  • soloonesto ha scritto il 21 luglio 2009 alle 16:21 :

    Che dire? Complimenti per il servizio fotografico fatto al consigliere Giancola!!! Rispondi a soloonesto