Minacce a d'Ingeo: la solidarietà delle istituzioni

Recapitato questa mattina nella sede del Liberatorio Politico un proiettile. Il coordinatore ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale

Cronaca
Molfetta mercoledì 22 luglio 2009
di La Redazione
© MolfettaLive.it

E' stato lo stesso Matteo d'Ingeo a ritrovare questa mattina nella cassetta della posta della sede del Liberatorio Politico in via Campanella un proiettile accompagnato da un messaggio minatorio destinato alla sua persona.

Il proiettile calibro 7,62 si presentava avvolto in un foglio di carta igienica ed è stato preso in consegna dai Carabinieri che sul caso stanno svolgendo indagini.

Nessun commento dal diretto interessato, conosciuto in città per il suo impegno politico sfociato in numerose manifestazioni e segnalazioni contro situazioni di illegalità, compresa la costituzione di parte civile in alcuni processi.

«Chi fa ricorso a messaggi minatori e si nasconde dietro un proiettile è fondamentalmente un vigliacco». Così Renato De Scisciolo, presidente dell’associazione provinciale Antiracket, commenta quanto è avvenuto.

«Episodi come questo - ha detto De Scisciolo – non possono che turbare le nostre coscienze. Ma è proprio in questi momenti che non bisogna mollare. A Matteo d’Ingeo, coordinatore del Liberatorio Politico di Molfetta, va tutta la solidarietà mia e dell’associazione che rappresento. Dobbiamo fare nostra la consapevolezza che esiste qualcosa di più grande e di più importante della paura. Chi fa ricorso a messaggi minatori e si nasconde dietro un proiettile è fondamentalmente un vigliacco.
Noi nelle nostre battaglie contro l’illegalità, il malaffare, il silenzio complice di chi spesso resta solo a guardare ma non muove un dito, ci mettiamo la faccia e il nome. Questi signori sanno solo colpire nell’ombra perché sanno di essere deboli alla luce del sole
».

Anche il Comune ha espresso solidarietà per il gesto intimidatorio: «il sindaco Antonio Azzollini e tutta l’amministrazione comunale - si legge nella nota diffusa alla stampa - condannano con fermezza l’atto intimidatorio compiuto nei riguardi di Matteo d’Ingeo e del Movimento Liberatorio Politico ed esprimono sentimenti di indignazione per tutti gli atti di aggressione che ledono la dignità delle persone e l’immagine della città».

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I commenti degli utenti
  • nikkio92 ha scritto il 23 luglio 2009 alle 09:04 :

    Il SIndaco è tutta l'amministrazione farebbe bene a zittire, perchè è causa del problema sicurezza a Molfetta. Non voterò più Azzollini perchè insieme alla sua squadra ha dimostrato scarso attacamento alla citta, quella vera, quella dei cittadini e dei loro problemi. Vattene a Roma.... Rispondi a nikkio92