«Azzollini è a Roma»: slitta ancora in consiglio la discussione sul porto

Ma in serata il sindaco è allo spettacolo di Giannini. Nella seduta ufficializzata la nomina in giunta di Palmiotti e l'ingresso tra i consiglieri di La Forgia

Politica
Molfetta sabato 25 luglio 2009
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
Lo straordinario si trasforma in ordinario ed è rimandato a settembre. Questo l’atto finale del consiglio comunale di ieri, l’ultimo prima della pausa estiva. 

Dopo la seduta di lunedì richiesta in via straordinaria da nove consiglieri di opposizione e disertata dalla maggioranza, ancora una volta si dovrà attendere per discutere sui lavori del nuovo porto. Con i voti della maggioranza, infatti, passa la mozione del capogruppo Pdl Angelo Marzano che chiede di rinviare la discussione «per l’assenza del sindaco Azzollini, impegnato a Roma per motivi politici e impegni inderogabili».

Motivi che però non hanno impedito al primo cittadino di presenziare allo spettacolo di Giancarlo Giannini che di lì a poco si terrà al Teatro di Ponente. Visibilmente contrariati alcuni consiglieri di opposizione presenti all'evento. Le polemiche non mancheranno.

L’ennesima mancata discussione è stato l’epilogo di un consiglio scandito da più di una schermaglia tra gli schieramenti. Alla minoranza brucia ancora la seduta sfumata. Alla dichiarazione di Marzano che invita «a concordare gli argomenti per una discussione serena, anziché procedere per via straordinaria», Giovanni Abbattista risponde che la collaborazione deve iniziare negli uffici comunali «dove ci sono stati negati i verbali delle sedute del cda della Molfetta Porto (società che amministra il nuovo porto, ndr)».

Al centrosinistra non resta che respingere l’equazione sindaco=porto prima di prendere atto del rinvio. Se ne riparlerà a settembre: l’ordine del giorno straordinario diventerà ordinario, con buona pace dei firmatari. 

Il consiglio si era aperto con l’intervento di Gianni Porta “per fatto grave”, alla luce del proiettile inviato a Matteo d’Ingeo. Dure le sue parole nei confronti della situazione cittadina. «Il livello di guardia è stato superato» dichiara riferendosi al crescendo di episodi di criminalità e chiedendo lumi sul Piano del Commercio scaduto ormai da mesi.

Tra i punti all’ordine del giorno, l’ingresso in giunta di Michele Palmiotti (ancora privo di una delega) in sostituzione del dimissionario Saverio Tammacco, neo consigliere provinciale, e in consiglio tra i banchi della maggioranza del prof. Domenico la Forgia. Distensivi i toni del suo apprezzato discorso, l’unico a strappare gli applausi dell’intera assemblea.

Nel congratularsi con i nuovi ingressi Marzano tesse le lodi del meccanismo di nomina assessorile «in grado da consentire un ricambio nella nostra compagine», ma proprio questo metodo basato sul numero dei voti ottenuti nelle elezioni è criticato da Mauro de Robertis. «Così non viene rispettata la volontà dell’elettorato» replica il consigliere di opposizione.

C’è spazio per discutere di due interrogazioni. La prima riguarda la convenzione stipulata dal Comune con alcune società sportive per la gestione dei palazzetti comunali. Al firmatario Porta risponde Mariano Caputo assicurando l’avvenuto rispetto della convenzione, nata per alleggerire gli oneri comunali. All’assessore ai Lavori Pubblici replica insoddisfatto il consigliere di Rifondazione che elenca le sue perplessità: «la proroga della concessione non è stata messa agli atti, bisognerebbe sedersi al tavolo con tutte le realtà sportive, al Comune risultano in carico bollette per circa 100mila euro, il Pala don Sturzo necessita di lavori di ristrutturazione e quello di via Giovinazzo funge da deposito di chianche e cassonetti Asm».

Nella seconda interrogazione l’assessore Mauro Magarelli risponde a Pino Amato sull’appalto delle pulizie negli uffici Asm. Appalto stipulato dopo una ricerca di mercato, non a mezzo di una gara, e offerto al prezzo più conveniente. Nella gara non è stata coinvolta la Multiservizi a causa dei suoi problemi finanziari. La risposta non soddisfa Amato: «proprio a causa della sua situazione, alla Multiservizi sarebbe stata utile l’assegnazione dell’appalto».

Le interrogazioni sarebbero dovute essere tre. A quella sul rischio idrogeologico nella zona PIP Mariano Caputo è chiamato a rispondere a Gianni Porta. Ma il consigliere aveva chiesto risposta al vice sindaco Uva e al dirigente Settore Territorio Rocco Altomare, assenti. «Su delega del sindaco anche altri assessori possono rispondere» dichiara il presidente del consiglio Nicola Camporeale. Delega, su ammissione finale dello stesso assessore, però inesistente.
Se ne riparlerà anche in questo caso dopo le vacanze.

Assieme al porto e alle altre sei interrogazioni che giacciono sulle scrivanie della giunta. «Non siamo più disponibili ad attendere oltre il dovuto per le risposte» afferma Abbattista lamentandosi dei ritardi della macchia burocratica comunale.

Difficile che a settembre si possa tornare nell'Aula Carnicella con un clima politico rasserenato.
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I commenti degli utenti
  • MarkoRamius ha scritto il 26 luglio 2009 alle 15:54 :

    Non pensavo che Roma fosse così vicina a Molfetta... Rispondi a MarkoRamius

  • HooligansMolfetta ha scritto il 25 luglio 2009 alle 18:13 :

    stai diventando ridicolo!! Rispondi a HooligansMolfetta

  • lucagt ha scritto il 25 luglio 2009 alle 11:42 :

    Il problema dei sindaci che fanno i parlamentari: vengono pagati per entrambe le cariche ma non possono dividersi in due. Probabilmente lavorano anche più del dovuto ma, alla fine, non possono fare appieno nè una cosa e nè l'altra Rispondi a lucagt