Mezz’ora di pioggia e Molfetta va sott’acqua. Le immagini e i filmati

Alle 17 un violento nubifragio ha messo in ginocchio centro, periferie e zona industriale. La testimonianza di un residente della nuova zona di espansione edilizia

Cronaca
Molfetta mercoledì 05 agosto 2009
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it

Nel pomeriggio del martedì che non t’aspetti la pioggia è un muro che ti compare davanti all’improvviso, senza che tu possa scavalcarlo o aggirarlo. Devi solo attendere che passi, impotente.

Quello che sembrava il più classico dei temprali estivi, si è trasformato alle 17 di ieri in uno dei più violenti nubifragi degli ultimi anni. Mezz’ora di violento acquazzone che ha trasformato Molfetta in una “Venezia del Sud”. Le vie come “calli” e acqua alta quasi ovunque.

Impazziti i centralini del comando di Polizia Municipale e del Distaccamento dei Vigili del Fuoco. Agenti e pompieri, assieme a personale comunale e della Multiservizi, sono stati chiamati a fare gli straordinari in una città che si è riscoperta più fragile.

Difficile trovare una foto sintesi della mezz’oretta in cui la natura si è messa a sparigliare le carte di una sonnolenta estate molfettese, a far valere la legge del più forte. Quando tutto è finito certi angoli della città hanno rivelato ciò che va per il nome di “rischio idrogeologico”.

Dal centro alle periferie, alle zone di espansione industriale le strade non hanno retto i millimetri di pioggia che si sono abbattuti.

Il corso Umberto, la Villa e il Borgo sono andati letteralmente sott’acqua. Impressionanti i filmati pubblicati su You Tube girati dall’interno di un noto pub preso d’assalto in pochi minuti dalla furia delle acque provenienti da via Domenico Picca. Fioriere in cemento e contenitori per i rifiuti trascinati, con un veicolo, impavido, che tenta di salire lungo il vicolo, come un salmone lungo il fiume. Stavolta non ci sono uova da deporre, ma forse il terrore di trovarsi nell’abitacolo circondati da qualcosa d’inimmaginabile.

L’enorme quantità della precipitazione ha assestato il colpo del K.O. anche nel centro storico. Alcuni vicoli, specialmente quelli oggetto della contestata pavimentazione con le nuove basole, sono andati sommersi.

E pensare che alla base della decisione da parte dell'Ufficio tecnico di variare il disegno del nuovo basolato (con la posa in opera di una linea di compluvio centrale) c'era proprio la volontà di garantire il naturale deflusso delle acque. Con la vecchia pavimentazione “a spina di pesce” sistemata in modo da creare delle vere e proprie gobbe non si erano mai verificati problemi. Sino almeno alla scorsa settimana comunque questa variazione rispetto al progetto approvato (che prevedeva anche il riutilizzo in loco delle vecchie chianche) continuava a risultare non comunicato alla Soprintendenza.

In periferia le cose non vanno meglio. Il sottopasso di via Terlizzi come tradizione si è completamente colmato d’acqua. Un automobilista ha fatto in tempo a fuoriuscire dalla sua autovettura prima di essere travolto. Allagato e impraticabile il sottopassaggio della stazione ferroviaria che si è trasformato nel serbatoio della pioggia giunta da via Madonna della Rosa.

L’apparato fognario non ha retto alla pressione e numerosi tombini sono saltati, riversando i liquami per strada. In una di queste trappole è finita un’autovettura. Siamo in via Goffredo Mameli, a ponente della città. Irriconoscibile la rotatoria della zona Asi che smista il traffico nelle zone di espansione. I recenti lavori per far defluire le acque nulla hanno potuto: auto immerse sino al tergicristallo.

Inquietanti le immagini giunte da via Ruvo. La furia delle acque ha travolto una strada di recente realizzazione sbriciolando l’asfalto e i marciapiedi e riversando ai piedi di una delle arcate del ponte della ferrovia un’enorme quantità di detriti. Ne ha fatto le spese un’auto che ha avuto la sola colpa di transitare nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Tanta paura ma solo danni al motore. È andata bene. Si fa per dire.

La strada sorge nella Lama Sedelle, ormai completamente urbanizzata. La carreggiata è stata sgomberata dalla ghiaia grazie ad una pala meccanica. A disporre l’intervento l’Ufficio Tecnico. Il dirigente Balducci e il sindaco Azzollini hanno assistito agli interventi d’emergenza.

“Lama Martina” è invece la denominazione di alcune strade nel nuovo quartiere che sta sorgendo lungo via Berlinguer. A testimoniare l’accaduto giunge in redazione una lettera di un residente, Antonio de Fazio. «La parola lama vi dice qualcosa? A me da oggi incuterà profondo terrore!» scrive.

I momenti concitati hanno impedito al lettore di fotografare i danni creati dal nubifragio, ma la sua testimonianza, allegata nella colonna a destra, parla da sola, facendo tornare il tema dell’espansione edilizia nelle lame, così dibattuto negli ultimi mesi, di attualità. Non sono risparmiate critiche verso chi ironizza sul rischio idrogeologico nel nostro territorio.

Nella recente conferenza organizzata dal Comune era stato lo stesso sindaco in modo sarcastico a definire Molfetta simile alla zona del Lago Michigan. Quello visto ieri non era certo l’imponente bacino nordamericano, ma certe strade sembravano il Mississippi.

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commenti
I commenti degli utenti
  • kecco13 ha scritto il 08 agosto 2009 alle 02:24 :

    X paz. Guarda che è stato Azzollini a dire che l'AdB è un organo politico. Quindi sei tu che vai dietro i politici mio caro!!! Rispondi a kecco13

  • mediterraneaimm ha scritto il 07 agosto 2009 alle 21:19 :

    Ringrazio il Comune e l'Ingegnere che ha diretto i lavori di canalizzazione dell'acqua in Via D.Picca.Il risultato si è visto,prima risucivo ad uscire dal mio portone,adesso mi ci vuole un gommone!Mi conforta sapere che i nostri soldi vengano spesi così bene per dare lustro alla città e servizi ai cittadini.Non importa il disagio di mesi di strada interrotta per i lavori se il risultato c'è:far guadagnare tanto soldi a chi ha diretto ed eseguito.Per il resto,ora è peggio di prima. Rispondi a mediterraneaimm

  • _paz_ ha scritto il 07 agosto 2009 alle 17:55 :

    per kekko:i tecnici dell'adb stanno lì non x' più bravi di altri tecnici, ma solo perchè coperti politicamente(vedi concorsi bloccati prima delle elezioni). studia per tuo conto e non basarti su ciò che dice la gente, spec. se politici(è un consiglio che vale sempre) Rispondi a _paz_

  • kecco13 ha scritto il 06 agosto 2009 alle 20:36 :

    x Paz. Perchè non ne parli cn i tecnici dell autorita di bcino? Rispondi a kecco13

  • _paz_ ha scritto il 06 agosto 2009 alle 17:13 :

    per kekko:leggiti i libri di geologia, se il terreno è permeabile, come fa l'acqua a risalire, cmq le fondazioni si fanno a non più di 2m dall'edificio e non mi sembrano che ci siano falde a quelle profondità... Rispondi a _paz_

  • Intensa_mente ha scritto il 06 agosto 2009 alle 14:22 :

    Chi potrà mai smentire l'antico detto: "Piove; governo ladro!" Rispondi a Intensa_mente

  • kecco13 ha scritto il 06 agosto 2009 alle 10:54 :

    x Paz. Mio caro ribadisco che l'acqua nelle lame non scorre in superficie dato che si tratta di tereno permeabilissimo. E' normale poi che se ci costriamo un caseggiato all'interno del loro alveo l'acqua troverà bloccata la sua via sotterranea e comincerà a riaffiorare per ceracere vie alternative. Leggiti il libro dedicato alle lame di Molfetta dell'ottimo Corrado Pappagallo e poi fatti anche un giro in bici in quelle zone. Non credo vedrai fiumi che scorrono! Rispondi a kecco13

  • Mike_79 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 21:51 :

    Non se ne può più ... ho ragione a dire che quando il genere umano scomparirà, Molfetta sarà la prima città ad essere presa d'assalto dalla natura!! Rispondi a Mike_79

  • Mike_79 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 21:46 :

    Non se ne può più ... che si deve fare per ottenere metodi di deflusso delle acque meteoriche più efficienti?? Rispondi a Mike_79

  • _paz_ ha scritto il 05 agosto 2009 alle 20:39 :

    cmq se facciamo le fogne come si deve...tutto ciò non succede... Rispondi a _paz_

  • _paz_ ha scritto il 05 agosto 2009 alle 20:39 :

    kekko13??????ma che dici?le acque scorrono in profondità e poi riemergono in superficie in città??(in effetti questo si vede dal PAI).cmq documentati tu, non ne hai detta una buona, persino le fondamenta della città?ma a quale profondità si fanno secondo te??assurdo Rispondi a _paz_

  • wellcom0 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 18:55 :

    Gli spazzini non raccolgono più quanto ramazzano e riversano tutto nelle caditoie stardali doce ancora ci sono: queste sono in gran parte occluse da occupazioni di fruttivendoli,da detriti, da pedane di bar etc. Nelle zone esterne al centro non sono neppure presenti e in quelle di nuova urbanizzazione le strade vengono asfaltate solo per finta. Ma Rocco Altomare quando avrà la decenza di dimettersi e andar via da molfetta per la vergogna? Rispondi a wellcom0

  • kecco13 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 18:18 :

    E normale che in campagna non ci fosse nessun affioramento di acqua. Questo perchè è normale che l'acqua scorra in profondità sotto le lame. Purtroppo non è normale che quest'acqua in profondità, in prossimità della città, abbia trovato fondamenta che lì non dovevano esserci ad ostacolarla e sia dovuta riaffiorare percorrendo itinerari non suoi per poter giungere in mare. Signori miei nelle lame l'acqua scorre in profondità. Documentatevi! Rispondi a kecco13

  • _paz_ ha scritto il 05 agosto 2009 alle 17:00 :

    appunto nemmeno io ho visto fiumi nelle campagne molfettesi, inoltre ho visto che anche comuni vicini hanno avuto gli stessi problemi(per loro x' il PAI non esiste?)...ma forse quella di ieri non era una pioggia così eccezziunale!! gia me li vedo qll di rifondazione adesso Rispondi a _paz_

  • budd ha scritto il 05 agosto 2009 alle 16:17 :

    Un ringraziamento particolare ai Vigili del Fuoco che ieri hanno salvato me e tanta altra gente rimasta intrappolata nella propria auto nella zona ASI. GRAZIE DI CUORE!. Rispondi a budd

  • corry8546 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 15:26 :

    è bastata un'ora di pioggia a mettere in ginocchio un'intera città.. in città la situazione era critica ma x chi come me in quel momento si trovava nella zona A.S.I. la situazione era ben più grave.. x non parlare della nuova zona alle spalle dell'ospedale.. sembrava la prima cala.. quindi chiediamoci.. e se in estate è bastata un'ora di pioggia a mettere in ginocchio la città in inverno dovremo munirci di pinne e muta da sub? il rischio idrogeologico è reale? Rispondi a corry8546

  • baby03 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 14:03 :

    La natura ha fatto sentire la sua voce. Mi auguro che ora il Sindaco e l'amministrazione comunale ne traggano il dovuto insegnamento. Rispondi a baby03

  • lucy80 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 13:40 :

    Spero che il sindaco e l'amministrazione comunale si siano resi conto di quanto accaduto. Il nubifragio di ieri è la dimostrazione che il clima qui al sud sta cambiando e che questi nubufragi, tipici delle zone tropicali, diventeranno sempre più frequenti. Pertanto l'amministrazione deve tenerne conto prima di dare l'approvazione ai progetti di edilizia cittadina. Rispondi a lucy80

  • MOLF ha scritto il 05 agosto 2009 alle 12:34 :

    Respino ha ragione,il fatto che le griglie di scarico delle acque piovane collocate per strada siano intasate e ostruite,fanno in modo da non far defluire l'acqua che si raccoglie. I netturbini la smettano di scaricare nelle griglie quello che spazzano per strada,li vedo. Le pendenze che ora la moda attuale chiama lame,l'acqua ieri non l'hanno neanche vista.E' come dire che un tumore si sviluppa nei soggetti con artrosi.Quindi sia fatta informazione, di giornalai in città ne abbiamo già troppi. Rispondi a MOLF

  • iarba27 ha scritto il 05 agosto 2009 alle 12:14 :

    Gli allagamenti registrati in città (vicino e lontano dalle lame, o per il centro ne passa una che nn conosco!?) sono stati dovuti ad una insufficienza della fogna bianca a smaltire tanta pioggia, mentre la lame sono altra cosa! bastava farsi un giro in campagna per verificare che nn c'era alcun fiume che scorreva nell'alveo di alcuna lama, ma anzi che il terreno assorbiva praticamente tutta la pioggia. per cui consiglio di studiare ed osservare prima di parlare! Rispondi a iarba27

  • coli ha scritto il 05 agosto 2009 alle 11:47 :

    Bellissimo la natura che si vendica sulle fessate fatte dagli amministratori pubblici. Continuiamo ad ostruire il naturale deflusso delle acque con palazzi, capannoni, improvvisati ristoranti all'aperto, improvvisati punti vendita di ortofrutta all'aperto ecc. ma ricordiamoci la natura è benigna con chi la rispetta diventa cattiva con chi la violenta. Rispondi a coli

  • danydany ha scritto il 05 agosto 2009 alle 11:14 :

    Non ci sono parole! Signor Sindaco,almeno ne prenda atto! Rispondi a danydany

  • respino ha scritto il 05 agosto 2009 alle 10:56 :

    Gli allagamenti in città sono un fatto, il problema idrogeologico delle lame è un altro fatto. La redazione farebbe bene a non fare di tutta l'erba un fascio. Rispondi a respino

  • MOLF ha scritto il 05 agosto 2009 alle 10:43 :

    Tanta acqua così non si era mai vista in provincia di Bari. Almeno si sono lavate le strade. http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=257261&IDCategoria=11 Fa impressione vedere un sottovia a Bisceglie che ha divorato un'auto e i conducenti per scappare si sono tuffati nel sottopasso.Incredibile. Rispondi a MOLF