Anniversari

Cinque anni fa Mons. Cornacchia diventava guida della Diocesi: «Auguri, vescovo Domenico!»

​Il vicario generale don Raffaele Tatulli gli dedica un editoriale sul settimanale "Luce e Vita". "Servire domino in laetitia (Servire il Signore nella gioia)" è il motto che ispira il suo mandato

Cronaca
Molfetta sabato 20 febbraio 2021
di La Redazione
L'insediamento di monsignor Cornacchia
L'insediamento di monsignor Cornacchia © n.c.

Cinque anni fa, il vescovo Domenico Cornacchia faceva il suo ingresso come Pastore e guida spirituale della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, succedendo al vescovo Luigi Martella.

Il vicario generale don Raffaele Tatulli gli dedica l'editoriale su "Luce e Vita". 

«Sono trascorsi cinque anni da quel rigido sabato invernale del 2016 - scrive -, quando la comunità diocesana accolse, nel pomeriggio del 20 febbraio, il nuovo Vescovo, Mons. Domenico Cornacchia, sul sagrato della Cattedrale di Molfetta.

Era da diversi mesi che la Diocesi, privata del suo pastore, per la morte improvvisa di Mons. Luigi Martella e successivamente anche per la scomparsa dell’amministratore diocesano, Mons. Mimmo Amato, viveva un periodo di tristezza, ma anche di trepidante attesa.

La nomina del Vescovo Domenico a nuovo pastore della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, giunse nell’Anno Santo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, e fu accolta come il segno della benevolenza di Dio nei confronti della nostra Chiesa locale.

L’esultanza che accompagnò l’arrivo di Mons. Cornacchia nelle nostre quattro città fu arricchita da un ulteriore segno di speranza: il motto episcopale del nuovo pastore, "Servire domino in laetitia (Servire il Signore nella gioia)" confermava il desiderio di riprendere il cammino di fede e pastorale di tutto il popolo, sostenuto dallo sguardo paterno e sorridente del Vescovo, che si metteva a servizio del Signore, per il bene della Chiesa locale, con sentimenti di letizia e di gaudio.

Oggi, come comunità diocesana – sacerdoti, religiosi e religiose, consacrati e seminaristi, fedeli tutti – desideriamo esprimere, attraverso il settimanale Luce e Vita, l’augurio più sincero e affettuoso al nostro Vescovo Domenico, per questi cinque anni di servizio episcopale in mezzo a noi.

Insieme assicuriamo i sentimenti più vivi di devozione e di filiale obbedienza, con la disponibilità a consolidare la comunione presbiterale ed ecclesiale per poter continuare a far crescere la vita spirituale e pastorale della nostra Chiesa locale.

Diversi sono i motivi per ringraziare il nostro Vescovo.

Innanzitutto il desiderio di percorrere in lungo e in largo le strade delle nostre quattro città, vissuto con tanta dedizione, per incontrare la gente e soprattutto le comunità parrocchiali, specialmente in questi ultimi mesi grazie alla visita pastorale, interrotta a motivo della pandemia, e ora in fase di ripresa.

Un secondo motivo di gratitudine scaturisce dal vedere la grande sensibilità che Mons. Cornacchia mostra costantemente nel dare slancio e concretezza alla comunione presbiterale ed ecclesiale.

Infine, è da ammirare il notevole impulso dato al processo di canonizzazione del Servo di Dio don Tonino Bello e per l’essere riuscito, nel 25° anniversario della sua morte, a invitare Papa Francesco nella nostra città di Molfetta.

Eccellenza carissima, tutta la comunità diocesana ti ringrazia e ti augura lunga vita e ogni bene. Grazie perché ci sei e ti ricordi di noi nelle tue preghiere! Grazie per tutto ciò che fai per il tuo popolo, orientandolo verso il cammino della santità.

Con questi sentimenti, rinnoviamo gli auguri per questo anniversario, e come sempre, ti diciamo:

“Ti vogliamo bene, ad multos annos”».

 

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