La lettera

​Vaccini anti-covid agli operatori del settore Giustizia, la richiesta degli Ordini degli avvocati​

Per rimettere in moto l'attività nei tribunali rallentati dalla pandemia

Cronaca
Molfetta venerdì 26 febbraio 2021
di La Redazione
Vaccino anti-covid
Vaccino anti-covid © n.c.

Il presidente dell’Unione regionale delle curie della Puglia e i presidenti degli ordini degli avvocati dei Tribunali pugliesi (tra i firmatari anche l’avvocato Tullio Bertolino, Presidente del Foro di Trani) in una lettera chiedono al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano di valutare “la possibilità di inserire, con la possibile priorità, gli operatori del settore Giustizia nell'ambito del piano di vaccinazioni che la Regione ha in corso di attuazione”.

La richiesta “ci risulta sia stata già avanzata dai rappresentanti della magistratura pugliese in forza del fermo convincimento che la giurisdizione costituisca una funzione primaria dello Stato – si legge nella lettera - fortemente compromessa dalla pandemia in corso che ha determinato un grave rallentamento delle attività giudiziarie che ancora oggi vengono esercitate in modo emergenziale, con grave ricaduta sulla tutela dei diritti dei cittadini”.

L'Anm di Bari ha incontrato l'assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco che avrebbe indicato "la metà di marzo quale probabile periodo di inizio delle vaccinazioni per i magistrati professionali e onorari e il personale amministrativo" da effettuarsi nelle sedi dei singoli tribunali" e quella degli avvocati "nel mese di aprile".

“La Giustizia deve al più presto ripartire e ciò sarà possibile esclusivamente mettendo in sicurezza tutti coloro che lavorano quotidianamente al suo interno, inclusi gli avvocati, anche al fine di garantire l'efficacia della profilassi nel settore giudiziario”, evidenziano nella missiva i presidenti degli ordini forensi pugliesi ricordando che “gli Avvocati hanno sempre e comunque assicurato la loro opera professionale sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, anche nei momenti di maggiore recrudescenza del virus”.

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