L’intervento degli artificieri

Ultimato il recupero degli ordigni bellici nel nuovo porto

Portate in cava ottantaquattro bombe

Cronaca
Molfetta venerdì 08 febbraio 2019
di La Redazione
L’intervento degli artificieri nel nuovo porto
L’intervento degli artificieri nel nuovo porto © N.c.

Gli artificieri dell’Esercito dell’11esimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata “Pinerolo”, hanno ultimato le operazioni di salpamento e trasferimento in cava degli ordigni bellici presenti nello specchio acqueo del cantiere del nuovo porto a Molfetta.

La delicata operazione, condotta sul campo da un team di artificieri specialisti, esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari ha avuto inizio a novembre dello scorso anno.

Complessivamente sono stati portati in cava ottantaquattro ordigni a caricamento speciale ritrovati sui fondali del nuovo porto: 49 bombe d’aereo inglesi da trenta libre; un ordigno caricato con fosforo bianco; un ordigno probabilmente caricato al fosforo bianco; 32 piat (proietti anticarro); una bomba d’aereo da 30 libre statunitense.

I reparti Genio dell’Esercito, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi ed alla elevata connotazione “dual-use”, operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale sia in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile.

Dalla data di dissequestro del cantiere del porto, avvenuto il 15 maggio 2015, ad oggi non era stata condotta alcuna pulizia del porto dagli ordigni.

Lascia il tuo commento
commenti