La storia

Storia e culto, le edicole votive in città

Alcune affrescate, altre scolpite, impreziosiscono la storia e il culto di Molfetta

Cultura
Molfetta venerdì 14 maggio 2021
di Angelo Ciocia
Edicole votive in città
Edicole votive in città © Luigi Gegè Gadaleta

II centro storico, il rione Madonna dei Martiri, i centri del culto molfettese e della storia della città hanno una caratteristica bellissima, le edicole votive.

Piccoli tempietti resi giganti dal culto dei vicini, in città non è mai stata fatta una conta di quante nicchie sono dedicate alla Madonna o a vari santi venerati dalla signora della porta accanto. E sono, tante, troppe, anche le edicole votive che sorgono all’interno dei palazzi del centro storico di Molfetta o nelle immediatezze.

Si tratta di piccole nicchie scolpite, oppure affreschi. Da sempre presenti, soprattutto nel centro storico, si pensa che fossero realizzate per sentirsi più vicini alla Mamma del mare, la Madonna dei Martiri, a maggio ben più nota per aver guardato con un occhio benevolo Molfetta e “u trèmelizze” che la colpì. Vicini perché il Santuario, casa della Madonna dei Martiri, era ben visibile dal porto. Ma non sempre facilmente raggiungibile.

Alcune abbandonate, alcune valorizzate da restauri, alcune intatte nel resto dei secoli, le piccole nicchie della religiosità popolare sono il quid in più della Puglia: in tantissimi borghi e centri storici, spiccano queste evocazioni artigianali alla Madonna. E Molfetta, da sempre aggrappata al culto, dai riti della Settimana Santa alle feste patronali di San Corrado e la Madonna dei Martiri, è una piacevole conferma in termini di piccole nicchie religiose.

E sono tante le edicole votive impreziosite da tanti volti che hanno preso per mano la città, come don Tonino, ad esempio.

Maggio è un mese speciale per queste edicole votive: i primi fiori di stagione, il lumino acceso dal passante di turno, le “comare” a dire il rosario vicino casa. Si popolavano queste nicchie, il cuore del centro storico pulsava. Nel corso degli anni è piacevole guardarle, meno intrattenersi come un tempo. Ma maggio, mese mariano, è una certezza. Un lumino, una preghiera scritta, un pensiero all’icona affrescata o scolpita è d’obbligo. Oggi come allora risplende il culto a due passi da casa.

 Êere nè volte le edicole votive: lo sono anche oggi, in modalità diverse, con gli occhi al cielo, come allora.

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