Tra Storia e Leggenda

Oggi la festa di San Corrado, un legame tra passato e presente

Dalle origini ad oggi, si propone la tradizione dei falò e il culto del patrono molfettese

Cultura
Molfetta sabato 09 febbraio 2019
di Antonio Aiello
Falò di San Corrado in Piazza Paradiso
Falò di San Corrado in Piazza Paradiso © Molfettalive

Molfetta, oggi 9 febbraio, si ferma per festeggiare il suo patrono, San Corrado, riproponendo antiche tradizioni e devozioni tramandate dai nostri avi insieme a racconti che hanno attratto la curiosità dei piccoli di un tempo e che spesso vengono raccontate ai propri figli, con la speranza di essere poi tramandate alle future generazioni in modo da legare simbolicamente il passato con il presente ed il futuro. La devozione verso S. Corrado si radicò a tal punto da rendere frequente l’uso di donare ai battezzati il nome di Corrado per rafforzare la cittadinanza e l’appartenenza alla nostra città.

La ricorrenza di San Corrado è una delle solennità che la chiesa locale celebra con il “pontificale” del nostro vescovo Domenico Cornacchia in Cattedrale. All’esterno, dopo la solenne celebrazione, si terrà il falò di San Corrado. Una tradizione che trova le sue radici in una leggenda tramandata nel corso dei secoli. Si racconta che nella notte dei tempi il corpo di San Corrado, morto in una grotta di Modugno, fu adagiato su un carro trainato da buoi alla volta di Molfetta. Giunti nella tarda serata trovarono l’attuale chiesa di San Corrado (Duomo), che era l’antica Cattedrale, chiusa. Per riscaldarsi dal freddo della notte prepararono un falò.

Un’altra leggenda narra che ci si affidò alla volontà divina per sedare i contrasti tra i molfettesi e i modugnesi per la custodia delle preziose reliquie. Per porre fine ai conflitti, alcuni resti mortali furono adagiati su un carro trainato da buoi che si incamminarono verso Molfetta, manifestando la volontà divina di affidare le spoglie alla nostra città. Un'ultima leggenda racconta, forse per giustificare la presenza di un dito del santo nella cittadina di Modugno, che una popolana del luogo sarebbe riuscita a strapparlo dalle spoglie di San Corrado mentre venivano trafugate dai molfettesi.

Storia e leggenda, dunque, si fondono per descrivere la tradizione e la devozione verso il nostro patrono che in questo giorno riesce ad unire la comunità alle proprie radici.

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