In programma anche la Santa messa

Domenica 3 novembre un concerto di marce funebri presso il Cimitero di Molfetta

L'iniziativa per la commemorazione dei defunti

Cultura
Molfetta giovedì 31 ottobre 2019
di La Redazione
Pasqua molfettese
Pasqua molfettese © Studio360

Un evento sentito, voluto fortemente dall'Amministrazione dell'Arciconfraternita della Morte, quello in programma Domenica 3 novembre presso il Cimitero di Molfetta.

Alle ore 10 presso la Cappella Maggiore del Cimitero Monumentale sarà celebrata una Santa Messa in suffragio di tutti i confratelli defunti.

Seguirà un concerto di marce funebri eseguito dal Gran Complesso Bandistico S.Cecilia “Città di Molfetta”, diretto dal M° Pasquale Turturro, secondo il seguente programma:
- Conzasiegge (V. Valente);
- Perduta (R. Caravaglios);
- Stabat Mater (G.Rossini);
- Una lacrima sulla toma di mia madre (A.Vella);
- Senza Nome (V.Lucivero);
- Marcia Funebre N°4 – U Voev (G. De Candia)
- Fatalità (S. Calò)

Un evento che si ripete ormai da diversi anni e che vede la partecipazione sentita e commossa dei tantissimi confratelli dell’Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero.

Nel campo di inumazione di proprietà dell’Arciconfraternita si ritrovano ogni anno, nella prima domenica di Novembre, tutti i confratelli con familiari e parenti: un richiamo importante alle origini della stessa Arciconfraternita che aveva tra i compiti primari quello di dare degna sepoltura ai propri confratelli.

Un “ritorno alle origini” e una costante attenzione alle tradizioni e al rispetto dei valori veri che la Confraternita intende perseguire in tutte le attività svolte, non solo nel periodo quaresimale.

Inoltre si informa tutti gli interessati che dal 2 al 9 Novembre presso il Purgatorio è in programma l’OTTAVARIO, dedicato alla Commemorazione dei Defunti (tutti i giorni alle ore 19).

Il priore Onofrio Sgherza e i collaboratori Michele Roselli e Gennaro Zaza in tal senso ringraziano tutti coloro che vorranno partecipare e ribadiscono come l’Arciconfraternita non debba mai dimenticare le proprie origini, anche attraverso la ricerca di continui momenti di aggregazione e preghiera condivisa.

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