A distanza di 48 ore, quest'anno, si venerano le due donne più "sentite" della città

Oggi si celebra il culto della Beata Vergine Maria Addolorata

In primavera si era paventata l'ipotesi di un'uscita della statua. Non sarà così

Cultura
Molfetta martedì 15 settembre 2020
di Angelo Ciocia
Settenario B.V. Addolorata
Settenario B.V. Addolorata © n.c.

Un tempo celebrata la terza domenica di settembre, con Papa Pio X la festività liturgica dell'Addolorata, ha avuto la sua data ufficiale nel 15 settembre, subito dopo la celebrazione dell’Esaltazione della Croce, calendarizzata il 14 settembre.

Una ricorrenza che a Molfetta è tanto sentita per via del grande culto nei confronti della Beata Vergine Maria Addolorata. La casa di questo culto è la chiesa di Santa Maria Consolatrice degli Afflitti, detta "del Purgatorio". E Molfetta è nota per l'Addolorata che segna l'inizio delle processioni pasquali che hanno reso la città una meta di turismo religioso che culmina con i grandi avvenimenti della Settimana Santa.

Quest'anno, però, è stato un anno diverso. Le processioni pasquali hanno lasciato il vuoto nella mente e nel cuore dei molfettesi: anche durante i periodi bellici, seppur per pochi tratti, vi era l'uscita delle statue. Quest'anno no, la pandemia ha vinto sulla tradizione molfettese.

E il 15 settembre l'Addolorata torna protagonista. Un culto molto sentito a Molfetta ma in tutta l'area mediterranea, sviluppatosi a partire dal XI secolo in cui si venerva "Mater Dolorosa", nome latino dell'icona attuale. Nacque così la devozione che culminò con l'istituzione della festa dei “Sette Dolori di Maria Santissima”.

Un'altra Maria molto sentita a Molfetta è la Madonna dei Martiri. E uno scherzo del destino, quest'anno, avrebbe collocato le due donne più sentite della città, a distanza di 48 ore. La Madonna dei Martiri sarebbe tornata a casa sua, in Basilica, dopo la festa patronale e la tradizionale sosta presso la Cattedrale. L'Addolorata avrebbe vissuto la prima pagina a pochi passi dalla Cattedrale, nel Purgatorio. E in primavera si era anche paventata l'ipotesi di un'uscita della Mater Dolorosa in processione per rivivere, seppur in modo diverso, i riti della Settimana Santa andati in fumo causa covid.

Non sarà così. Entrambe le Maria resteranno a casa proprio. E nel rispetto delle norme attuali, i molfettesi, si stringeranno, spiritualmente parlando, attorno alle due figure, simbolo di religione, ma soprattutto icone di tradizione e folklore.


Lascia il tuo commento
commenti