La storia

Viaggio nella storia dei cinema molfettesi

Dal Cinema Orfeo al Cine Teatro Odeon: aneddoti e curiosità sui cinema molfettesi

Cultura
Molfetta sabato 31 ottobre 2020
di Antonio Aiello
Il cinema teatro Odeon
Il cinema teatro Odeon © MolfettaLive.it

Con il nuovo Dpcm, varato domenica, resteranno chiusi cinema e teatri. Nella mente dei molfettesi riaffiorano tanti ricordi, aneddoti e nostalgia sui cinema e teatri che hanno fatto cultura nella nostra città. Molti ricordi legano i molfettesi al Cine Teatro “Odeon”, costruito nel 1947, chiuso definitivamente il 6 gennaio 2014 con l’ultima proiezione del film Blue Jasmine.

Da quel cinema sono passate intere generazioni. Quante storie di amore e amicizia sono nate su quelle poltrone imbottite, quanti ragazzi e ragazze si sono immedesimati nelle scene romantiche dei film, con i primi approcci nel buio della sala con i lori amori e ragazzi che sognavano di diventare eroi.

La storia del cinema a Molfetta inizia nella notte dei tempi del secolo scorso, quando furono adattate due sale di proiezioni nell’atrio della chiesa di San Domenico e in un ex frantoio in piazza Garibaldi con le proiezioni dei film muti.

Le prime rudimentali sale cinematografiche sorsero in via Giovene, chiamata “Trieste”, e in via Vittorio Emanuele, il “Pro Patria”, che fu sostituito dal cinema “Stella”. Successivamente sorsero l’“Arena Vittoria” nei pressi del duomo, mentre, in Via Sant’ Angelo, ricavato in una stalla, nacque un’altra sala conosciuta col nome del proprietario “mèstë Pallòënë”, dove fu proiettato il primo film sonoro nei primi anni trenta.

La prima vera sala cinematografica a Molfetta fu l’”Orfeo”, aperto nel 1933 e abbattuto nel 1959, sostituito dal cinema “Fiamma” (1959) nell’odierna via Muscati.

Il boom delle sale cinematografiche si ebbe subito dopo la fine del secondo conflitto quanto spuntarono in città numerose sale cinematografiche, l’“Apollo”, nel 1945, ricavato in un frantoio in via Crocifisso ed il cinema “Corso” in via Respa. Nel 1955 altri tre cinema videro la luce il “Supercinema”, in via Margherita di Savoia che disponeva anche di un’arena estiva, ed il cinema “Viale” su viale Pio XI oltre al cinema “Fiamma”.

Intorno agli anni 80 il lento declino dovuto in parte alla concorrenza spietata della televisione che portò alla crisi di spettatori e quindi alla chiusura. Solo il Cine Teatro “Odeon” riuscì a sopravvivere ma dovette alzare bandiera bianca finché il 6 gennaio abbasso definitivamente la saracinesca e con lei si chiuse un pezzo della storia molfettese.

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I commenti degli utenti
  • Antonio germinario ha scritto il 31 ottobre 2020 alle 11:46 :

    vero tanti ricordi tante storie tante amicizie trovate e poi perdute la mia generazione che trovava il suo eroe a poco prezzo 150lire all'epoca io ero di casa lì quasi ogni giorno e tutte le domeniche quello che mi è rimasto impresso però è stato un signore in particolare piccolo bassino con le orecchie un po' sporgenti simpatico che lavorava lì che era la mascherera sempre educato e discreto non lo scorderò mai bellissimi ricordi peccato che tutto sparito tutto svanito potrei raccontare molti episodi successi li nel corso della mia vita da quando avevo 14anni ora ne o quasi67 Rispondi a Antonio germinario

    Stefano del Rosso ha scritto il 14 novembre 2020 alle 15:34 :

    la maschera che ricordi si chiamava Donato e probabilmente il suo ultimo cinema in cui ha lavorato e´ stato il cinema Corso , comunque, me lo ricordo anche nel Supercinema forse fino alla chusura dello stesso Rispondi a Stefano del Rosso

  • germinario amtonio ha scritto il 31 ottobre 2020 alle 11:31 :

    vero a pensarci mi viene quasi da piangere ricordare la mia Gioventù li proprio li che bei ricordi li che trovavano i nostri eroi a 150 lire all'epoca o un bellissimo ricordo e in particolare le maschere che lavoravano li dentro ormai ricordi molti ricordi Rispondi a germinario amtonio

  • Sergio.andriani ha scritto il 31 ottobre 2020 alle 10:54 :

    Che bei ricordi. Non si sono menzionati le sale degli oratori: vedo S. Filippo neri in villa nei pressi do palazzo Cappelluti. Rispondi a Sergio.andriani