Elezioni, impasse centrosinistra

I democratici pensano a un’alleanza con l’Udc, che però vorrebbe Tommaso Minervini candidato sindaco. Ma il Liberatorio non ci sta

Politica
Molfetta venerdì 28 ottobre 2011
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it

Tra poche ore il nuovo corso dell’Italia dei valori si presenterà alla città. Il partito di Antonio Di Pietro ha di recente rinnovato a Molfetta i suoi vertici, affidandosi al segretario Sergio Magarelli e al presidente Michele Pascarella, un passato tra Socialisti autonomisti, Lista Bonino e movimento civico La Svolta.

Nella conferenza delle 17.30 a Palazzo Giovene si discuterà di etica nella politica, ma l’attenzione sarà anche puntata alle prossime elezioni amministrative.

Che si voti alla scadenza del mandato del sindaco Antonio Azzollini, nel 2013, o un anno prima non sembra fare differenza. Le trattative sono ormai nel vivo.

Le acque all’interno del “cantiere” del centrosinistra sono tutt’altro che tranquille.
Lo si mormorava da tempo, e la conferma è giunta mercoledì dall’incontro convocato dal Liberatorio politico. Matteo d’Ingeo senza mezzi termini ha detto no a candidati già al governo in passato e all’Udc di Pino Amato. Il coordinatore del movimento civico ha chiesto a tutti un cambio di rotta, un taglio netto con l’attuale classe dirigente.

Una presa di posizione che aggroviglia gli scenari e sbarra la strada a Tommaso Minervini. Su cui punta l’Udc per poter entrare nella coalizione. Una candidatura che deve fare i conti con le resistenze (il politico di Sinistra ecologia e libertà è stato ex sindaco per il centrodestra dal 2001 al 2006) anche a sinistra e nel Partito democratico, che pure pensa a un’alleanza con lo stesso Amato, sul modello di quella del 2008.

Alleanza che potrebbe contare anche sull’altra metà del Terzo Polo, i finiani di Fli. A completare il blocco anti-Pdl, il drappello di eventuali fuoriusciti dal centrodestra, niente affatto entusiasti della probabile designazione di Nicola Camporeale.

La scelta ora è nella sede del Pd. Comunque si muova, dovrà dire presumibilmente addio alle velleità di abbracciare tutti i movimenti della sinistra e nel contempo allargarsi a centro. In attesa di conoscere la scelta di Rifondazione comunista sarà interessante sapere, forse già nel pomeriggio, da che parte sta l’Idv.

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I commenti degli utenti
  • volemusebene ha scritto il 29 ottobre 2011 alle 08:04 :

    Gli occhi della politica sono oggi rivolti verso le elezioni dei nuovi sindaci!E' giunto il momento di dare un forte segnale a chi è rimasto a governare senza "una reale copertura popolare" devono capire che i due poli non sono stati in grado di portare a termine i loro programmi! La mia idea è "che si crei un polo di centro"! Rispondi a volemusebene

  • dedalo ha scritto il 28 ottobre 2011 alle 08:35 :

    Condivido pienamente la posizione di Matteo D'ingeo,non si può affermare che si rappresenta il nuovo, la svolta , la vera alternativa e poi ci si presenta con la solita nomenklatura. Rispondi a dedalo