La nota stampa dei consiglieri di minoranza di sinistra

Zaza, Natalicchio, Porta: «Su piazza Immacolata incarichi chirurgici e partecipazione clandestina»

"In consiglio comunale faremo sentire la nostra voce per rispetto della città e degli elettori anche di coloro che in buona fede hanno dato fiducia a questa amministrazione"

Politica
Molfetta venerdì 14 settembre 2018
di La Redazione
Gianni Porta, Antonello Zaza e Paola Natalicchio
Gianni Porta, Antonello Zaza e Paola Natalicchio © Molfettalive.it

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri di opposizione Antonello Zaza, Gianni Porta e Paola Natalicchio circa i lavori di riqualificazioni in Piazza Immacolata. Di seguito il corpo della nota.

La giunta di Tommaso Minervini ne inventa sempre una nuova.

Con determina dirigenziale n.931 del 05/09/2018 dando esecuzione alla delibera di giunta n.27 del 16.01.2018 è stata costruita una forma a dir poco anomala di processo partecipativo.

Il provvedimento riguarda il conferimento di incarico per il progetto lavori di riqualificazione socio-urbana di Piazza Immacolata affidato dall’amministrazione comunale, in via diretta, ad un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) per un importo complessivo di euro 45.005,75 (€ 35.471,17 oltre IVA e oneri previdenziali).

L’unico criterio di scelta, come si legge dall’atto amministrativo in questione, per l’affidamento diretto sarebbe stato il fatto che i tecnici prescelti sarebbero residenti nel quartiere oggetto della riqualificazione.

Ci chiediamo come si possa coniugare un provvedimento di tal tipo con il principio costituzionale (art.97 Cost.) di imparzialità e di buon andamento della Pubblica Amministrazione, considerato che si tratta di un appalto rilevante avente un costo presunto per l’esecuzione dei lavori di complessivi 600.000 euro, come si evince dal progetto elaborato dal medesimo gruppo di tecnici residenti nel quartiere.
Un’amministrazione diligente e scrupolosa per raggiungere l’obiettivo di un‘azione amministrativa realmente partecipata avrebbe dovuto mettere a gara anche la direzione tecnica di un appalto così importante e affidare senza dubbio l’incarico solo e soltanto secondo dei criteri meritocratici e non certamente con criteri legati al quartiere di residenza.

Tutto questo ci farebbe sorridere se non ci creasse disgusto.
Questa amministrazione prende in giro la città e le sue professionalità facendo passare una distribuzione chirurgica di incarichi per un percorso partecipativo che ha tutti i connotati della clandestinità.

In consiglio comunale faremo sentire la nostra voce per rispetto della città e degli elettori anche di coloro che in buona fede hanno dato fiducia a questa amministrazione.

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