La conferenza del primo cittadino

Minervini: «L'ospedale del Nord Barese si farà, ma dobbiamo decidere sul presente»

Il sindaco interviene anche sulle recenti indagini: "La giustizia si fa nei tribunali, alle istituzioni tocca fare altro"

Politica
Molfetta giovedì 18 luglio 2019
di La Redazione
Tommaso Minervini
Tommaso Minervini © n.c.

Non un declassamento, ma un graduale mantenimento e potenziamento dell'ospedale. Questo è ciò che ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il sindaco Tommaso Minervini, rigettando ogni tipo di sentenza negativa sul lavoro graduale che si sta facendo per risollevare le sorti del polo ospedaliero: "L'ospedale del Nord Barese è confermato dal presidente Emiliano, inserito negli accordi istituzionali che abbiamo fatto in questi due anni, con l'impegno al finanziamento - prosegue toccando il nodo sulla grande struttura che dovrebbe vedere la convergenza di più comuni - Dopo Barletta, ci sono Trani, Bisceglie, Corato, Ruvo, Terlizzi, Giovinazzo, Bitonto e Molfetta. Otto grandi comunità che non hanno un'ospedale completo. Se si pensa che da Cerignola a Bari Urologia è solo a Molfetta si può capire in che situazione siamo".

Il sindaco ha in qyuesti giorni scritto al Governatore della Puglia, Michele Emiliano, e al direttore del Dipartimento regionale promozione della salute, Vito Montanaro, ottenendo la conferma a dare corso a quanto contenuto nell’accordo sottoscritto a giugno scorso tra Regione e Asl Ba (formalizzata con la delibera Asl Bari n. 1056 del 12 giugno 2019), che prevede, per Molfetta, la realizzazione di un nuovo blocco operatorio adeguato con tre sale; quattro posti letti di Terapia intensiva post operatoria (TIPO); l’integrazione del personale medico e paramedico; quattro posti letto di nefrologia; dieci posti letto di urologia; otto posti letto di cardiologia con relativi posti di monitoraggio; il servizio diurno di pediatria incardinato nella medicina territoriale; dai service di oncologia; diciotto posti letto di ortopedia; trentasei posti letto di medicina generale; sedici posti letto di chirurgia generale.

Con la stessa lettera il sindaco ha chiesto di mettere in atto tutto ciò che è necessario per giungere alla realizzazione dell’ospedale unico del nord barese considerato il fatto che «un vasto territorio a nord di Bari, popolato da 300mila abitanti – sottolinea Minervini - è sprovvisto di un ospedale completo e costringe i pazienti a pellegrinaggi da un reparto all’altro nelle varie strutture parziali. Dopo Barletta e Andria – continua MInervini - abbiamo solo Bari quali grandi ospedali completi. Mentre abbiamo strutture molto parziali o nessuna struttura a Trani, Bisceglie, Corato, Ruvo, Bitonto, Terlizzi, Giovinazzo e Molfetta». E la risposta anche in questo caso non si è fatta attendere.

«Si conferma – precisano il presidente Emiliano e il direttore Montanaro - l’impegno a reperire risorse pubbliche o forme di finanziamento alternative previste dalla vigente normativa in materia, necessarie alla realizzazione di quanto da lei richiesto e che trova la totale condivisione».

Il tanto declamato ospedale del Nord barese dunque si farà, ma è un progetto futuro: "Il compito di un sindaco - ribadisce Minervini - è quello di decidere qui e ora. C'è dunque il potenziamento dei reparti, più i lavori alle tre sale operatori, più la palazzina di Medicina territoriale, che sarà deliberata in Consiglio Comunale". Questi gli interventi annunciati, per ripotenziare gradualmente il Don Tonino Bello.

Per quanto riguarda le polemiche, il sindaco si dimostra ancora una volta allergico alle aggressioni social, rigettandole: "Gli attacchi su Facebook alimentano le paure del basso ventre della comunità. Faccio appello alla razionalità: i sindaci passano, gli ospedali rimangono. Dobbiamo impostare la programmazione dell'offerta sanitaria per il futuro, questo stiamo facendo".

Infine, una battuta sulle recenti indagini sull'assenteismo che, a quanto pare, notizia di oggi, coinvolgono anche altri comuni della provincia: "La giustizia si fa nei silenzi e nelle aule dei tribunali, noi facciamo altro, le istituzioni pubbliche non devono mischiare le due cose. Dopo il momento emozionale e d'impatto del Presidente Emiliano, stiamo procedendo su questa strada".

Lascia il tuo commento
commenti