Il comunicato

Sinistra Italiana: "Solidarietà ai lavoratori della Network Contact"

La nota sottoscritta dal circolo cittadino e dalla consigliera Paola Natalicchio

Politica
Molfetta domenica 11 agosto 2019
di La Redazione
Network Contacts
Network Contacts © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa da Sinistra Italiana e dalla consigliera comunale Paola Natalicchio.

Da alcuni giorni la nostra città sta vivendo con preoccupazione gli sviluppi della “crisi" di una delle aziende considerate tra le più vivaci e vitali della zona industriale: la Network Contact .

Una azienda che fino al 2017 mostrava i conti in pareggio, che non ha pubblicato i bilanci nel 2018, e che nel primo semestre di quest’anno indica una forte crisi di bilancio.

Sì, crisi, anche se i vertici aziendali questo non lo vogliono ammettere:

  • da un lato, secondo l’azienda, si stanno aprendo le procedure di mobilità per 310 lavoratori FTE a causa delle politiche tariffarie messe in atto da alcuni committenti quali Wind ed Enel;
  • dall’altro si chiede ai sindacati dei lavoratori di accettare nuove e peggiori condizioni lavorative e trattamenti economici proposti dall’azienda, tutte fuori contratto e tese a ridurre il costo del lavoro, alla rinuncia dei permessi, al congelamento degli scatti di anzianità, all’effettuazione di molte ore di lavoro in più e non retribuite e alla rinuncia del TFR per i prossimi tre anni.

Una crisi strana perché mentre la procedura di licenziamento collettivo prevede l’impossibilità da parte dell’azienda di assumere x 6 mesi, dall’altro la stampa di oggi dà notizia di nuove assunzioni, circa 150 unità, che la NETWORK stà operando su nuove commesse.

Tutto questo avviene nel cuore di agosto, sostanzialmente senza preavviso e senza ragioni produttive serie legate a volumi e commesse.

Noi di Sinistra Italiana riteniamo inaccettabile la previsione dei tantissimi lavoratori in mobilità: trecento dieci, la gran parte molfettesi che porterà a ricadute sociali enormi sul territorio cittadino; su questo vorremo sentire l’impegno e la solidarietà ai lavoratori interessati delle massime Istituzioni cittadine.

Siamo, infine, a fianco dei Sindacati dei lavoratori e in particolare denunciamo il comportamento equivoco dell’azienda contro la CGIL, con la chiara volontà di rompere il fronte unitario sindacale e cercare di individuare nel sindacato "rosso" un capro espiatorio su cui scaricare responsabilitá che con tutta evidenza riguardano il management e la proprietà.

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