Il regolamento e le prime iniziative

La prima volta della Commissione Pari Opportunità a Molfetta

Si è insediata il 9 ottobre ed è la prima nella storia della città

Politica
Molfetta martedì 03 dicembre 2019
di Federica Centrone
Commissione Pari Opportunità
Commissione Pari Opportunità © n.c.

Il 9 ottobre si è insediata a Molfetta la commissione Pari opportunità, la prima nella storia della città: un traguardo che è stato reso possibile da due anni di lavoro.

Già nel 2017 infatti il sindaco Tommaso Minervini aveva richiesto, incaricando la consigliera Rosalba Secchi in quanto membro della terza commissione consiliare presieduta da Sergio de Candia, la realizzazione di un regolamento per dare vita a una commissione pari opportunità, successivamente approvato all’unanimità dal consiglio comunale nel 2018.

“Il consiglio comunale ha pensato all’evoluzione sociale e culturale di Molfetta. Molfetta presenta realtà nuove che non hanno ancora tutela, e continuano ad evidenziarsi grandi differenze tra uomo e donna ancora oggi, in tutti i campi”, puntualizza la consigliera Secchi. Partendo da questi presupposti il regolamento ha dato vita a una commissione che, per molti aspetti, si distingue dalle precedenti: essa si definisce comunale e non consiliare, in quanto escludendo i membri di diritto, i membri effettivi sono stati selezionati tramite avviso pubblico in modo tale da assicurare il più possibile una rappresentanza completa delle categorie sociali che compongono la nostra comunità. Tra queste ricordiamo le associazioni LGBT, le associazioni a tutela dei diversamente abili e rappresentanti della popolazione straniera.

Il regolamento ha inoltre insistito sulla presenza di due uomini.

La commissione si confronta e collabora con le istituzioni, ma rimane un organo apolitico, che opera in completa libertà ed autonomia, inoltre i suoi membri non ricevono retribuzione, ma sono motivati esclusivamente dagli scopi che perseguono.

Al momento dell’insediamento, la commissione ha eletto presidente l’avvocato Giovanna Vista, già vicepresidente della commissione Pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Trani, che si dice onorata dell’incarico ricevuto, e vicepresidente Raffaella Altamura, membro della commissione regionale alle Pari opportunità.

“Pari opportunità non è solo una questione relativa alla disuguaglianza di genere, ma si estende ad ogni situazione che presenta profili di discriminazione. Senza però cadere nel tranello di leggere il compito del non discriminare declinandolo nel senso di annullare le differenze, ma al contrario occorre celebrare la differenza come tratto essenziale dell’individualità” dichiara la presidente.

La commissionenon ha tardato a mettersi al lavoro e ha già presentato un documento programmatico per l’anno 2020, con il quale intende predisporre iniziative di sensibilizzazione all’inclusione e alla diversità e attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, infine promuovere la partecipazione attiva delle donne alla vita politica, delle istituzioni e delle realtà produttive presenti nella nostra comunità.

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