La conferenza del Comitato feste patronali, svoltasi ieri nella Basilica della Madonna dei Martiri

Niente sagra a mare. Presentato il programma di una festa patronale “diversa”

Le parole del Vescovo Cornacchia: "Vivremo diversamente questa festa della Madonna dei Martiri, ma intimamente dovrà permanere un’intensa manifestazione di fede"

Politica
Molfetta sabato 01 agosto 2020
di Alessia Sciancalepore
Presentato il nuovo  programma per la Festa patronale
Presentato il nuovo programma per la Festa patronale © Molfettalive

Sarà una festa patronale atipica, quella di quest’anno, che prevederà restrizioni e tagli, ai quali però farà certamente da contrappeso l'inalterato sentimento religioso dei molfettesi.

E' stato, infatti, presentato ieri, presso la basilica Madonna dei Martiri, il prospetto dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna dei Martiri. Un programma molto atteso, quello illustrato dal presiedente del comitato feste patronali, Siragusa, insieme al vescovo Cornacchia, al sindaco Minervini e al rettore della basilica Madonna dei Martiri, fra’ Nicola Violante. Molti, infatti, erano i cambiamenti che si prospettavano all’orizzonte per via dei ridimensionamenti legati al covid; non a caso, tanto di quanto caratterizzava la tradizione di questa festa, così come la conosciamo, non sarà lo stesso.

Tuttavia, lo sforzo degli organismi coinvolti, è stato volto proprio a non snaturare il contenuto e il senso che questa festa possiede per ogni molfettese.
“Questa ricorrenza – introduce il sindaco Minervini – più che una festa è un segno identitario della nostra città e dei nostri cittadini. L’8 settembre rievoca la memoria di questa appartenenza, nel cuore di ogni molfettese, in qualunque parte del mondo si trovi”.

Cambiamenti, sì, ma che non altereranno la profonda compartecipazione emotiva che sta alla base di questo evento.
“Quest’anno vivremo diversamente la festa della Madonna dei Martiri – commenta monsignor Cornacchia – Con tono minore, solo nella celebrazione esteriore, perché intimamente dovrà esserci un’intensa manifestazione di fede. Nonostante desiderassimo vivere i momenti caratteristici di questa festa, dobbiamo ricordarci che, il rispetto dell’altro passa per il rispetto delle norme”.

Un pensiero è stato rivolto poi a quanti attendono l’arrivo di questa ricorrenza per motivi lavorativi, per guadagnare da vivere: gli ambulanti, i commercianti di strada, i giostrai e che, quest’anno, si vedranno privati dell’occasione di sostentamento.

Entrando nel vivo dell’illustrazione del programma, Leonardo Siragusa e fra’ Nicola Violante hanno illustrato i dettagli delle novità di questo atipico anno.
“La Festa 2020 sarà incentrata tutta sull’aspetto religioso – spiega Siragusa – Anticipo, dunque, che non potranno svolgersi per le suddette ragioni né la sagra a mare né la processione della nostra amata patrona. Abbiamo, tuttavia, tentato di mantenere alcuni momenti che consuetamente addobbano la festa della Madonna dei Martiri, valorizzando l’aspetto delle luminarie che abbelliranno la facciata della Basilica, ricoprendone l’intera superficie, e parte di via dei Crociati a partire dal 14 agosto (giorno dell’intronizzazione della Madonna). Il secondo aspetto valorizzato saranno i suoni, nelle forme dei fuochi d’artificio e delle bande”.

L’elemento che, più di ogni altro, rimarrà inalterato sarà la novena, la cui celebrazione verrà garantita in tre momenti della giornata (ore 7:00, 19:00, 21:00 senza fiaccolata mariana). Per il corretto svolgimento di questi momenti di preghiera saranno allestiti degli spazi esterni, collocati nell’atrio dei Pellegrini, adiacente alla basilica.

Il 7 settembre, invece, si svolgerà l’incoronazione della Madonna, presenziata per la prima volta personalmente dal vescovo Cornacchia; mentre l’8 sarà il giorno del Pontificale, allietato sul finale dall’esecuzione di fuochi pirotecnici.

In attesa del programma dettagliato delle celebrazioni, non resta che prepararsi ad una festa della Madonna dei Martiri nuova, diversa, atipica. Una ricorrenza che vedremo cambiata, ma non snaturata e che, in assenza dei momenti caratteristici più salienti, sapremo apprezzare più a fondo.

Lascia il tuo commento
commenti