Il suo "Prisoner 709" spopola anche a distanza di mesi

Caparezza e un successo che continua. Le sue parole al Tg2

«La prigionia che sento più marcata è quella del ruolo. I rapper? Fanno bene al dibattito musicale ma non mi ritrovo molto con quei testi»

Spettacolo
Molfetta giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
Caparezza al Tg2
Caparezza al Tg2 © n.c.

Caparezza continua a non sbagliare un colpo. Così esordisce Vito Bruno, giornalista Rai, nel corso di un servizio su Tg2 dedicato all’artista molfettese, in occasione dell’uscita del dvd dedicato a “Prisoner”.

E in effetti è stupefacente il successo che il nostro concittadino continua ad avere. Apprezzatissimo da un pubblico variegato e colpito dai virtuosismi del rapper e dai contenuti dei testi.

“La prigionia che io sento più marcata – racconta nell’intervista – è quella del ruolo, un ruolo che mi sono imposto o che mi è stato attribuito da altri. È difficile venirne fuori”.

“L’Italia che ho trovato io – prosegue – è parziale, è quella dei concerti, nella maggior parte costituita da ragazzi giovani e trovo straordinario che mi trovino interessante. In più c’è un corollario di bambini e persone più grandi. I rapper? Li ascolto con affetto, sono utili per il dibattito sulla musica. Non mi ritrovo con molti di quei testi, non mi interessa sentire canzoni che parlano di marche di vestiti o di quanto si è ricchi. È una cosa che non mi appartiene e che credo non apparterrà neanche a loro tra qualche anno”.

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