L'intervista

Estrelas Molfetta, mister Marzella suona la carica per le Final Eight

"Abbiamo fatto un ottimo campionato, ora applicazione totale"

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Molfetta venerdì 05 aprile 2019
di Antonio Aiello
Pino Marzella
Pino Marzella © n.c.

Le grandi sfide non lo hanno mai intimorito. Anzi, le ha vissute sempre con la consapevolezza di poter prevalere, così come dimostra la sua bacheca personale. Anche questa stagione mister Marzella, alla sua prima annata sulla panchina dell’Estrelas, è riuscito nell’impresa, centrando le finali eight del campionato di serie B. Adesso manca poco per centrare un obiettivo storico per il club biancorosso, nato un paio di stagionali fa: riportare la Molfetta hockeistica nella serie A2.

Mister complimenti per la vittoria del girone. Una stagione da incorniciare: nove vittorie, di cui sette consecutive, ed un pareggio su 10 gare. I suoi giocatori hanno assimilato il suo credo, in alcune occasioni siete andati al riposo in svantaggio, ma nella ripresa, siete riusciti a capovolgere il risultato mettendo alle corde l’avversario dimostrando la forza dello spogliatoio.

Un ottimo campionato perché abbiamo avuto anche dei momenti di difficoltà dovuto a qualche infortunio ma, anche a dei ragazzi che giocano con noi senza aver avuto la possibilità di allenarsi. Alla fine siamo sempre riusciti a mantenere la calma, anche quando eravamo sotto, cercando di far capire ai ragazzi che bastava continuare a lavorare nel modo giusto, come avevamo preparato la partita, e saremmo sempre riusciti a portare i tre punti a casa. L’unico pareggio è maturato, negli ultimi minuti, stavamo ottenendo la vittoria a Matera poi, abbiamo subito un rigore nei minuti finali, subendo il pareggio non riuscendo nei secondi finali a ribaltare il risultato.

Primo Obiettivo stagionale raggiunto: le final eight. Ora c’è un ultimo miglio da percorrere per arrivare alla serie A2. Un traguardo che potrebbe essere alla portata dei biancorossi, cosa chiede ai suoi per queste sfide.

Dopo averli dato un po’ di riposo recuperando gli infortunati. Chiederò l’applicazione totale, in questo mese, per riuscire ad arrivare nel modo migliore a queste finali. Lavorando sotto l’aspetto tecnico, qualcosa ci è mancato, per poi lavorare sotto l’aspetto fisico e tattico. Un’applicazione totale, facendo dei sacrifici, sapendo che se bisogna arrivare all’obiettivo bisogna scalare la montagna.

È stato un crescendo di pubblico al “PalaFiorentini” adesso sia tifosi che la città sogna di ritornare in Serie A2, cosa le va di chiedere alla tifoseria.

Spero che riusciremo a raggiungere questo obiettivo. Il pubblico è aumentato anche se, secondo me, va benissimo per questa stagione. Dovrebbe essere di più ma, soprattutto, bisogna riuscire a stare intorno alla società per aiutarla perché il campionato di A2 ha bisogno di altri impegni, un organigramma più completo e di un aspetto economico molto più importante. Spero che Molfetta risponda alla grande a questo discorso anche perché se facciamo un bel lavoro possiamo provare di cercare di centrale anche “lì” l’obiettivo.

Un mese di preparazione, per arrivare a queste sfide, L’Estrelas sfiderà Seregno, Viareggio e il Montecchio. Quale ritiene l’avversario più ostico di questo raggruppamento.

Nel mio modo di pensare l’unico vero problema quando faccio un campionato o delle finali non riguarda gli avversari ma, riguarda la mia squadra, se riusciamo a lavorare, per problemi di lavoro si arriva tardi o si salta un allenamento, bene a livello professionale preparandoci nel modo giusto. L’unica mia paura che ho e il rendimento della mia squadra. Se la mia squadra risponde si prepara ed è pronta, calma e tranquilla, l’obiettivo è lì a portata di mano.

Poi ci sarà la finale che potrebbe anche essere l’eventuale sfida con Massimo Mariotti, allenatore del Grosseto, una sfida tra due compagni che hanno fatto la storia dell’hockey nazionale. Una sfida emozionante da vivere fino al suono della sirena.

L’unica cosa su cui sono concentrato non è trovare una squadra o un avversario è portare Molfetta in A2, facendo un lavoro adeguato, la raggiungeremo.

La sfida è lanciata, si attende, solo di conoscere la sede. È se sarà il “PalaFiorentini “? Non dubitiamo che l’entusiasmo del pubblico biancorosso accompagnerà questi ragazzi nello scalare la montagna.

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