La cronaca del match

Aquile Molfetta, l'andata dei playoff va al Manfredonia

In un match maschio, i sipontini battono 2-0 le Aquile Molfetta, che rimpiangono i due tiri liberi falliti. Sabato il decisivo ritorno tra le mura amiche del PalaPoli

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Molfetta lunedì 06 maggio 2019
di La Redazione
Aquile Molfetta
Aquile Molfetta © n.c.

Il cuore e tanta grinta non bastano alle Aquile Molfetta per superare l’ostacolo d’andata dei play off contro il Futsal Manfredonia . Al PalaScaloria in un match “maschio” e molto fisico ma allo stesso tempo del tutto equilibrato i sipontini di capitan Sperendio riescono a battere le Aquile con il punteggio di 2-0. Primo tempo abbastanza equilibrato dove i portiere non si rendono protagonisti, ripresa di gioco in cui il Manfredonia sigla il doppio vantaggio con Sperendio (1’03’’ e 13’21’’) , i biancorossi provano l’assalto finale e prima trovano un grandissimo Lupinella e successivamente non riescono ad accorciare le distanze con due tiri liberi a favore al 14’44’’ e al 17’18’’.

Rutigliani si affida a Lopopolo tra i pali, Ortiz, Dell’Olio e Di Bendetto. I Primi minuti sono di studio per entrambe le squadra che non si scoprono infatti non ci sono occasioni particolari se non i tiri che terminano sull’esterno delle rete di Sperendio e sul lato opposto di Dell’Olio. La prima grande occasione è di Dell’Olio che ruba palla e dopo una grandissima ripartenza trova i riflessi in uscita di Lupinella che non si fa sorprende. Al 9’ il Manfredonia colpisce il palo con Raguso e Lopopolo è costretto ad un super intervento su Sperendio. Il Manfredonia prende coraggio ma Raguso coglie il suo secondo palo di giornata e sempre Lopopolo tiene a galla i suoi sul solito Raguso da banda sinistra. L’occasione del vantaggio per capitan Pedone e compagni viene sprecata da Mugeo: Lupinella è un muro e risponde presente, sul lato opposto Lopopolo è determinante su uno scatenato Raguso. Gli ultimi 10’ del match non offrono un grande spettacolo a livello di occasioni da rete visto che le Aquile Molfetta si difendono in maniera positiva e allo stesso tempo c’è da sottolineare un grande giro palla senza grandi rischi.

I primi 5’ della ripresa di gioco è tutto dei padroni di casa che dopo aver calciato fuori la prima occasioni da banda sinistra si portano in vantaggio al 1’03’’ con Sperendio dopo una triangolazione perfetta con Pineiro. Il Manfredonia spinge alla ricerca del doppio vantaggio ma dei fare i conti con Lopopolo abile a blindare la porta sulle conclusioni di Sperendio, La Torre e Raguso. La partita si innervosisce e il PalaScaloria diventa una bolgia, la squadra di Monsignori in appena 6’ commette già cinque falli. Murolo calcia d’un soffio fuori e Lupinella risponde in maniera strepitosa su Ortiz. Nel momento migliore delle Aquile Molfetta i sipontini raddoppiano con capitan Sperendio al 13’21’’ abile sul secondo palo dopo una ripartenza da banda destra di Laccetti. Da questo momento in poi i biancorossi spingono per accorciare le distanze fino al termine del match ed il Manfredonia è costretto a commettere il sesto fallo: dalla lunetta al 14’44’’ Ortiz calcia fuori. Il regista di Cordoba prova subito a riscattarsi e dopo una giocata da applausi coglie il palo. Il Manfredonia non riesce a contenere capitan Pedone e compagni e commette anche il settimo fallo: al 17’18’’ Ortiz calcia sul palo. Gli sforzi del Molfetta non vengono affatto pagati infatti Dell’Olio coglie il palo esterno. A 68’’ dal termine del match Murolo è costretto a fermare la ripartenza avversaria ed i direttori di gara estraggono il secondo giallo per il molfettese, il Manfredonia non forza e si aggiudica il primo incontro dei play off.

Sabato 11 maggio, alle 16, servirà il pubblico delle grandi occasioni per ribaltare la semifinale per l’accesso dei play off in serie A2 al PalaPoli di Molfetta. Ricordiamo il regolamento: al termine delle due partite passerà il turno la squadra che avrà segnato più reti in totale. Nel caso di pareggio non saranno validi i gol in trasferta, ma si procederà all’effettuazione di due tempi supplementari da 5 minuti ciascuno, ed eventualmente di 3 tiri di rigore.


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