Il 3-4-3 fantacalcistico dei migliori biancorossi

L'undici di una bellissima domenica calcistica

Molfetta Calcio, Borgorosso e Virtus protagoniste positive della domenica del pallone

Calcio
Molfetta lunedì 27 settembre 2021
di Angelo Ciocia
Rete di Pozzebon della Molfetta Calcio
Rete di Pozzebon della Molfetta Calcio © n.c.

Tornano a giocare quasi in contemporanea e ad animare la domenica calcistica le molfettesi del pallone. Al pari poco spettacolare ma tanto concreto tra Molfetta Calcio e Cerignola sono seguite due bellissime vittorie di Borgorosso e Virtus, rispettivamente contro Manfredonia e Real Zapponeta. Sconfitta sonora per la Fulgor contro il Canusium. 

In questi match si sono distinti numerosi atleti biancorossi, vediamoli racchiusi in 3-4-3 fantacalcistico.
Donato de Sanctis (Borgorosso Molfetta): Una delle più piacevoli sorprese dell’inizio di campionato del Borgorosso in Eccellenza. Mantiene la porta inviolata contro il temibile Manfredonia e riesce a ipnotizzare dal dischetto bomber Trotta.

Matteo De Gol (Molfetta Calcio): Impiegato sul centrodestra della difesa a tre ha il compito di spazzare via il re dei bomber della scorsa stagione, Malcore, e l’uomo più ispirato del Cerignola, Loiodice. Missione compiuta in difesa, ma è in impostazione che De Gol sorprende: prima una gran botta da fuori, poi un bellissimo pallone morbido per la testa di Pozzebon che vale l’1-1.

Simone Tesoro (Virtus Molfetta): La Virtus subisce tre reti dal Real Zapponeta ma l’unico incolpevole e capace di mettere grandi toppe nella retroguardia virtussina è il difensore terlizzese, da anni faro del reparto difensivo del team allenato da Presutto.

Alessandro Pinto (Molfetta Calcio): La carta di identità segna 2002, ma lotta come un veterano in una partita maschia contro un avversario di indubbio livello. Nel turno di coppa sua la rete che vale il successo biancorosso, ieri un’altra prestazione maiuscola per quello che si candida ad essere uno dei giovani difensori più interessanti del girone H.

Corrado Roselli (Borgorosso Molfetta): Seconda firma della stagione per il talento molfettese che sta vivendo un inizio di stagione super con la maglia del Borgorosso: dopo la splendida punizione contro Trinitapoli, ecco la rete che mette in cassaforte il 2-0 contro Manfredonia. Classe, qualità e quantità lo rendono un centrocampista completo.

Edoardo Cormio (Virtus Molfetta): Da medianaccio di rottura del gioco avversario a bomber il passo è breve. Per il giovane Cormio una domenica da sogno: oltre a stoppare la manovra offensiva avversaria, firma una doppietta, fondamentale per il 4-3 finale con cui la Virtus supera la Real Zapponeta.

Klinsman Demay (Virtus Molfetta): Mancava da anni dal Petrone e dalla sua Virtus, ma ci mette poco a riconquistarla. Piedi sempre educati e la rete del momentaneo 2-3 con cui i biancorossi iniziano la pazza rimonta contro gli ofantini del Zapponeta.

Giacomo Fedel (Molfetta Calcio): Classe 2002 sono all’anagrafe: lotta con grinta e non si risparmia su nessun pallone contro avversari come Maltese e Agnelli, per una vita in campionati professionistici. Suo uno dei tentativi più importanti per rompere il risultato, l’ex Udinese Primavera è praticamente ovunque.

Stefano Anselmi (Borgorosso): Ti aspetti Sallustio, Trotta, Napolitano, Ingredda o altri nomi blasonati per sbloccare il risultato. Invece no, l’attaccante ruvese classe 2001 è più lesto e rompe l’equilibrio tra Manfredonia e Borgorosso. Già in Promozione aveva fatto vedere numeri interessanti, adesso in Eccellenza, l’ex Bitonto vuole spiccare il volo.

Demiro Pozzebon (Molfetta Calcio): Nel bene e nel male. Il leader dell’attacco biancorosso, lotta con cuore e grinta, non si risparmia mai. Al 37’ della ripresa, per anticipare Agnelli, beffa Viola. Cinquanta secondi dopo svetta più in alto della difesa del Cerignola e firma l’1-1. Nel finale ci prova ancora. E quell’esultanza sotto la gradinata lo rende già idolo della tifoseria molfettese.

Ilario de Cesare (Virtus Molfetta): Un 9 atipico, mai in doppia cifra, quasi sempre spalle alla porta per creare spazi per gli inserimenti dei compagni. Un 9 “alla Mandzukic”, di sacrificio, di lotta, di botte. E uno scontro è costato proprio la frattura dello zigomo, in area avversaria, nell’assalto finale degli ospiti. De Cesare ci mette tutto per lottare e difendere. Ne avrà per un po’, poi tornerà a giganteggiare in Prima Categoria.

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