La storia che si affaccia sul futuro

La festa dello sport al "Paolo Poli". Inaugurata la "casa" dei molfettesi

Atletica, calcio, giovani e vecchie glorie. Una serata in grande stile

Calcio
Molfetta sabato 25 agosto 2018
di La Redazione
Inaugurazione del nuovo
Inaugurazione del nuovo "Paolo Poli" © n.c.

Il presente e il passato che finalmente provano a congiungersi. La storia centenaria del calcio a Molfetta che tenta di gettare l’ancora per stabilizzarsi a livelli almeno dignitosi. Questo e altro si è vissuto ieri al “Paolo Poli”, in occasione della serata di inaugurazione del nuovo campo, riqualificato con erba sintetica, pista di atletica e recinzioni.

Un evento cominciato nel pomeriggio con gare di atletica e bambini in festa sulla pista, proseguita con la presentazione delle cinque squadre di calcio molfettesi che nella prossima stagione calcheranno il terreno di gioco. Si tratta di Molfetta Calcio e Molfetta Sportiva 1917, Virtus e Borgorosso, che si disimpegneranno in Prima Categoria, fino alla Fulgor, che in Terza Categoria continua a lanciare messaggi positivi di un calcio diverso e orientato al semplice divertimento.

In prima serata è stata la volta del momento clou: la partita tra le vecchie glorie, tra quelli che hanno fatto la storia del pallone a Molfetta. Giocatori della squadra che fu, della compagine anni Novanta e di quella anni Ottanta e Settanta. La leggenda che scende in campo, o che saluta da lontano, come nel caso di Vito Grieco, impegnato da allenatore della Pro Vercelli, ma che ha inviato un messaggio al gruppo.

C’erano Terracenere e Caldarola, Roca e Loporchio, Calò e Guarino, i fratelli Di Giovanni e La Penna, Tridente e i “giovani” Carlucci, Uva e Maiellaro. Poi Minervini, Alba, Metta, Nicassio, Colonna. E tanti altri, compreso quel Peruzzi che negli anni Cinquanta mise a segno il gol della promozione in C contro la Cirio Napoli. Divisi in bianchi e rossi, per una partita finita in pareggio. Giusto così.

Poco prima della partita l’assegnazione di targhe ai rappresentanti delle compagini societarie, comprese quelle giovanili (anche un march tra Giovanissimi e Allievi di Audace e Molfetta Calcio). Una targa alla Figc e all’Aia, che a Molfetta sforna talenti a iosa. Ieri arbitravano i fratelli Ayroldi e Tommaso Regina. Ma presenti con il cuore c’erano tutti gli altri, compreso Eugenio Abbattista, impegnato nel torneo di B, che comincia oggi.

Una festa in grande stile, con tanto di ricordo e celebrazione della figura di Sandro Fiore, il presidente della Molfetta Sportiva a cavallo degli anni Novanta. Gli è stata dedicata una targa che campeggerà nello stadio, con un discorso del sindaco Tommaso Minervini. Un momento toccante, apprezzato e applaudito da tutto il “Paolo Poli”. Non a caso a Fiore è stata dedicata una coreografia della tifoseria organizzata. “Può nascere un fiore nel nostro giardino”, quella la scritta apposta sullo striscione. Fiore e giardino. Il presidente e lo stadio. Il passato e il presente. L’auspicio di tutti è che sia una ripartenza verso il futuro.

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I commenti degli utenti
  • colino barletta ha scritto il 25 agosto 2018 alle 09:08 :

    Le solite cose alla molfettesamener. Ma se ne saranno accorti, oltre alla parata dei soliti presenzialisti, dei muri crepati, dei cancelli che mancano, delle gradinate come 50 anni fa (dove il sindaco non si siede mai), della pavimentazione per accedere a quest'ultima! E' ancora un cantiere da completare chissà quando: basta che il sindaco con i suoi lacchè, ha fatto l'inaugurazione di un lavoro a metà. Rispondi a colino barletta