Prima giornata di Eccellenza

Una perla di Cesareo regala tre punti alla Molfetta Sportiva

Sorniona e cinica, la squadra di Camerina porta a casa tre preziosissimi punti

Calcio
Molfetta lunedì 10 settembre 2018
di Luigi Caputi
La
La "prima" di Eccellenza nel nuovo "Paolo Poli" © molfettalive.it

Massimo risultato con minimo sforzo, verrebbe da pensare e affermare all’indomani della prima giornata del campionato di Eccellenza della Molfetta Sportiva. Ma ieri pomeriggio, in un “Paolo Poli” chiuso a causa dell’inagibilità della gradinata, la compagine allenata da Camerino ha dovuto sudare e soffrire parecchio per tenere in piedi l’1-0 e gioire al triplice fischio.

E così, dopo la sonora sconfitta per 2-7 rimediata nel turno d’andata degli ottavi di Coppa Puglia, i biancorossi hanno conquistato la prima gioia stagionale al cospetto del Mesagne. Il risultato, probabilmente non meritato a pieno dai padroni di casa, ha premiato la coriacea e organizzata fase difensiva molfettese e punito la mancanza di cinismo, determinazione e concentrazione, quasi una certa presunzione dei brindisini.

Nella prima mezz’ora di gara è subito parso evidente che la squadra dotata di maggior qualità e personalità fosse quella ospite allenata da Ribezzi. La Molfetta Sportiva, sornionamente e sobriamente, ha atteso la varco e provato a ripartire senza mai squilibrarsi. A pochissimi minuti dal fischio iniziale e al termine di una buona percussione, Zambetta è penetrato nell’area di rigore mesagnese e ed è finito a terra nel tentativo di saltare un avversario: l’arbitro non ha fischiato, ma ci sarebbero potuti essere gli estremi per un penalty.

La risposta ospite è arrivata con un sinistro radente di De Carlo, terminato di poco al lato. I due esterni bassi del 4-3-3 brindisino hanno giocato in costante proiezione offensiva l’intero match: ciò è stata conseguenza, oltre che della naturale propensione di entrambi gli interpreti, anche dell’atteggiamento tattico locale e della difficoltà nel sfondare centralmente. Al 15’ il trequartista Toure ha avviato l’azione, servendo sulla destra l’accorrente terzino Stranieri; quest’ultimo, ha controllato, è avanzato e ha servito con un cross l’inserimento dello stesso Toure, che ha però controllato la sfera con il braccio e colpito il palo da due passi quando il gioco era già stato fermato per il fallo commesso.

Dopo aver concesso qualcosa alle avanzate nemiche, gli uomini di Camerino hanno reso sempre più ermetica la propria retroguardia. I biancorossi si sono fatti vedere anche nella metà campo mesagnese, e con una fiacca e imprecisa conclusione dalla distanza di Lamatrice hanno fatto le prove generali per il vantaggio. Il gol dell’1-0, giunto al 33’, è stato una genialata assoluta e del tutto estemporanea di Cesareo: il 10 molfettese ha ricevuto palla spalle alla porta, in modo peraltro piuttosto casuale, sugli sviluppi di una rimessa laterale mal battuta da De Finis; l’attaccante si è poi girato con gran classe e, da posizione defilata sul centro-sinistra dell’area di rigore, anziché crossare, ha fatto partire un pallonetto di destro che s’è andato ad insaccare sotto l’incrocio dei pali opposto.

La prodezza del funambolo, tornato da qualche giorno alla corte di patron Lanza dopo aver deliziato la platea molfettese in altre stagioni passate, ha deciso un match che nella seconda frazione è stato caratterizzato da stanchezza, minore concentrazione e maggiori emozioni. Da una parte il Mesagne ha ulteriormente alzato un baricentro già di per sé piuttosto alto; dall’altra la Molfetta Sportiva ha beneficiato di maggiore spazio e potuto imbastire qualche contropiede pericoloso. Al 50’ Zambetta ha seminato il panico sulla fascia destra ospite, ha guadagnato il fondo e messo in mezzo un pallone basso per l’autore dell’1-0; stavolta il dieci non è riuscito a coordinarsi alla perfezione e ha sparato alle stelle da buona posizione.

La compagine mesagnese ha replicato con Toure, bravo a governare la palla all’altezza del limite dell’area e a liberare al tiro Stranieri; la conclusione di quest’ultimo, bassa e leggermente deviata, è stata bloccata con gran sicurezza da Sarcina. Gli uomini di Camerino, dopo aver sfiorato il raddoppio con due ravvicinate conclusioni di Cesareo e Conversano murate dalla difesa ospite, hanno accusato la stanchezza dell’ora di gioco sulle spalle e cominciato a soffrire.

La compagine allenata da Ribezzi ha sfiorato il pari in più di una circostanza, ma è stata ostacolata dalla propria imprecisione e da un formidabile intervento di Sarcina su un colpo di testa a botta sicura di Errico. A ispirare gli attacchi, prevalentemente giunti su situazione di palla inattiva, sono stati ancora il sinistro e il destro ben educati di De Carlo e Stranieri. Ma la scarsa freddezza in zona calda di Toure e Franco ha condannato al k.o. la squadra brindisina, nè è servito alla causa il pimpante ingresso di Marti. È finita 1-0 per una Molfetta Sportiva cinica e speculativa, bella nella sofferenza, piuttosto italiana. In attesa che nuovi rinforzi infoltiscano la giovane e incompleta rosa a disposizione di Camerino, i sudati tre punti di ieri sono stati il massimo sforzo attualmente possibile.

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