Verso il 2019

Il 2018 dello sport, un anno di transizione

Qualche bella soddisfazione, nel contesto di una stagione mediamente anonima

Calcio
Molfetta sabato 29 dicembre 2018
di Luigi Caputi
L'inaugurazione del nuovo
L'inaugurazione del nuovo "Paolo Poli" © n.c.

Medioevo sportivo, in senso puramente etimologico. Fase di apparente stasi, silenzioso e sotterraneo, lento ma prezioso movimento, transizione verso un nuovo splendore. Un auspicio per il domani, oltre e più che un’analisi dell’ieri. Per grandi vittorie, successi esorbitanti, ripassare l’anno prossimo. Se qualche trionfo di matrice molfettese c’è stato nel 2018, s’è trattato di episodici e estemporanei attimi isolati o di gioie individuali di “profeti espatriati”.

L’alba epifanica, positiva, di un anno poco solare è stata segnata da un evento di calcio a cinque maschile che ha rappresentato una buona vetrina per la nostra città. Il Pala Poli ha ospitato la FinalEight della Coppa Italia pugliese di serie C: tra le compagini protagoniste sul parquet, ci sono state le Aquile Molfetta, capaci di raggiungere la finale della competizione e laurearsi campionesse regionali il 7 gennaio.

La prima decade calcistica digennaio ha avuto come avvenimento degno di nota il derby molfettese di Prima Categoria, con la Virtus di Mininni che ha piegato la Borgorosso di Patruno e capovolto i pronostici della vigilia. Estremamente positivi sono stati i ritorni in campo, dopo le festività natalizie, di Molfetta Calcio in Eccellenza edi Pallacanestro Molfetta e Virtus Dai Optical in serie D di basket. Il momento buio della Borgorosso, proseguito anche dopo il derby perso, ha determinato le dimissioni di Patruno e l’insediamento in panchina di colui che ancora oggi guida la compagine biancorossa, Mimmo Leonino.

Al di là delle prestigiose e inorgoglienti convocazioni in rappresentative regionali giovanili di alcuni talenti dello sport nostrano (si pensi al cestista Caniglia e ai baby calciatori Binetti, Carella, De Santis e Serino), da ricordare doverosamente è l’ennesima gioia personale-collettiva regalata a se stesso e alla sua città da Francesco Mininni, il quale ha vinto il titolo di campione europeo di BrazilianJiu-jitsu a Lisbona il 18 gennaio. In serie A2 femminile di calcio a cinque, nel frattempo, hanno ripreso a macinare gol e punti le ragazze del Futsal Molfetta.

Il 2018 è stato l’anno del rifacimento dello stadio “Paolo Poli”, di una trasformazione estetica che è presupposto fondamentale per una rinascita del movimento calcistico e sportivo cittadino. Larealizzazione dei lavori è entrata nel vivo proprio a partire dai primissimi mesi dell’anno.

Febbraio si è aperto con un avvincente e determinante derby tra Virtus e Pallacanestro Molfetta: si è imposta per 80-78 la Virtus, che grazie all’ottava vittoria consecutiva ha conquistato la vetta della classifica. Nel medesimo weekend hanno potuto sorridere anche i membri dell’ASD Tennistavolo l’Azzurro Molfetta, protagonisti di una serie di vittorie che hanno ben indirizzato il cammino del girone di ritorno. La trafila dei predicatori (più o meno) lontani dalla propria patria è stata aperta quest’anno da Francesco Cantatore, centrocampista molfettese capitano della Vigor Trani e assoluto trascinatore dei suoi compagni di squadra nella conquista della Coppa Puglia Eccellenza.

Contemporaneamente, la Polisportiva Libertas Molfetta si è presentata al PalaFijlkam di Ostia, in occasione dei campionati italiani assoluti e cadetti di lotta stile libero, con tre atleti giovani e promettenti. Due di essi, Francesco Palomba nella categoria 65 kg e Giuseppe Sgherza nella categoria 80 kg, hanno raggiunto il gradino più basso del podio e ottenuto la medaglia di bronzo. Nel calcio a 5 maschile, è proseguita per poi compiersi definitivamente la marcia trionfale verso la promozione in serie B delle Aquile Molfetta. La conclusione della regular season della serie D di basket ha visto le due compagini molfettesi centrare con una disinvoltura l’obiettivo playoff. Nel frattempo, in Prima Categoria, la netta ripresa della Borgorosso ha illuso di poter coltivare il sogno Promozione; Virtus e Molfetta Calcio hanno invece mantenuto il loro consueto e costante ritmo altalenante. Nell’hockey, le ragazze dell’Estrelas Molfetta hanno soltanto sfiorato la vittoria della Coppa Italia, e si sono dovute arrendere con onore nella finale contro il Breganze.

Marzo è stato il mese decisivo, quello che ha indirizzato verso i verdetti finali le varie competizioni di sport di squadra. Nel calcio, a compensare il lento e poco esaltante cammino dei team molfettesi, c’è stata la prosecuzione dell’impresa di Angelo Carlucci; capace, nelle nuove ma estremamente calzanti vesti di allenatore, di guidare una neopromossa (il Don Uva Bisceglie) ai vertici del campionato di Prima Categoria. In questi giorni il baby lottatore Giuseppe Sgherza ha ottenuto la medaglia d’oro nel campionato italiano Esordienti di lotta greco-romana.

Nelle settimane successive le Aquile Molfetta, vittoria dopo vittoria, sono giunte a conquistare il “triplete”: dopo la Coppa Puglia e il campionato, è arrivato anche il trionfo in coppa nazionale . Pallacanestro Molfetta e Virtus Molfetta si sono nuovamente affrontate nei playoff del campionato di serie D: la vittoria di misura della Pallacanestro non ha comunque impedito alla Virtus di conquistare la promozione di serie C. La stagione calcistica si è conclusa con verdetti certo non altrettanto trionfali; tuttavia, quantomeno, senza retrocessioni o fallimenti (se si esclude la sciagurata e mai realmente competitiva parabola della SportingFulgor): classifica tranquilla per una deludente Borgorosso e per una più bella che concludente Molfetta Calcio; salvezza in extremis, strappata con i denti nei playout contro il Giovinazzo, per l’immortale Virtus Molfetta di Mininni.

La regola del “nemo propheta in patria sua” è stata ulteriormente confermata dalle gesta del calciatore Michele Mongelli, protagonista assoluto nel Giovinazzo Calcio a Cinque, e dagli allenatori Pasquale De Candia (vincitore del campionato di Eccellenza con l’Omnia Bitonto) e Nicola Ragno (vincitore della serie D alla guida del Potenza). Ha onorato il nome di Molfetta al livello nazionale Sergio Amato, l’uomo di fantasia della nazionale italiana di calcio per pazienti psichiatrici, che ha ottenuto la vittoria dei campionati del mondo disputati a Roma.

Nel mese di giugno, agonisticamente blando, a prendersi la scena è stata l’atmosfera amatoriale, calorosa, proto-estiva, della Molfetta night run del 9 giugno. La seconda edizione della maratona cittadina è stata un successo ancor più significativo di quello ottenuto il 30 aprile 2017. Si è iniziata a progettare, al livello sia dirigenziale che tecnico, la stagione 2018-2019: l’intenzione generale è stata quella di dare continuità ai percorsi precedenti, senza compiere rivoluzioni, con modifiche ponderate e razionali. La rinascita della Molfetta Sportiva 1917, sempre legata, seppur non in modo diretto, al controllo societario di patron Lanza, ha aggiunto una nuova unità al gruppo di compagini calcistiche molfettesi. Nel frattempo, la prosecuzione dei lavori di rizollatura e ricostruzione del “Paolo Poli” è stata positiva e puntuale, in modo da consentire la disputa dei campionati di Prima Categoria e Promozione sul nuovo, sintetico, elegante manto erboso. Più a rilento, di fatto tuttoggi non ancora pienamente terminati, si sono svolti i lavori per gli spalti e gli spogliatoi del Petrone. D’altro canto, Molfetta non ha certo tratto positiva visibilità dalle vicende legate al fallimento dell’As Bari, vista la compromissione totale e incontrovertibile dell’ex presidente biancorosso Giancaspro.

Dopo le preparazioni atletiche, sul finire del mese d’agosto, hanno preso il via i vari campionati: come sempre accade, lo sport più celere nello “start” è stato il calcio. La Molfetta Calcio, sempre guidata dal confermatissimo Giusto, e la Molfetta Sportiva, affidata a Ciccio Camerino, sono partite così come avevano terminato nella stagione precedente, all’insegna della discontinuità. Tuttavia, dopo alcune giornate interlocutorie, dopo un’elaborata fase di conoscenza e studio della squadra, la Molfetta Calcio ha intrapreso un cammino estremamente positivo, in un mix di antiche certezze (Vitale e Ventura) e novità liete (Cfarku, Legari e Bozzi). In Prima Categoria, Borgorosso e Virtus si sono preparate all’esordio. La compagine borgorossina è stata interessata dal fallimento dell’esperimento di un cambio di allenatore: Tricarico, scelto come successore del traghettatore Leonino, non ha neppure iniziato la stagione ed è stato sostituito proprio da colui al quale era subentrato.

Abbiamo sin qui, volutamente, trascurato la pallavolo. In terra molfettese, non si tratta di uno sport come gli altri, bensì dell’epicentro della passione sportiva cittadina, di uno dei maggiori motivi di orgoglio locale sorti nella storia recente. E se ci troviamo nel medioevo dello sport, ciò è dovuto soprattutto alle tristi vicende che hanno portato alla fine della favola Pallavolo Molfetta. Ebbene, non va comunque dimenticato che la pallavolo nostrana esiste ancora, sottotraccia e senza proclami, ma né morta né dormiente. Sia nella categoria femminile, con la Pegaso, sia in quella maschile, con la persistente e resiliente Pallavolo Molfetta, in entrambi i casi in campionati di serie C, la speranza è quella di avvicinarsi anche lontanamente ai fasti di qualche anno fa.

Una positiva iniziativa, sociale e culturale prima ancora che sportiva, è stata la prima edizione del Trofeo del Sole, che a fine ottobre ha avuto luogo nelle acque del porto di Molfetta: si tratta di una competizione velica che, in memoria della docente Marta Veneziano, ha visto partecipare diverse selezioni scolastiche sia della città che della provincia, e persino di Gaeta, Trieste e della Slovenia.

Torniamo all’inizio positivo della Molfetta Calcio, avvio di stagione che nelle ultime settimane di ottobre è divenuto esaltante. La compagine allenata da Giusto, trascinata dal talento di Vitale e dai gol di Ventura, traboccante di entusiasmo e di qualità, ha raggiunto la prima posizione della graduatoria e l’ha mantenuta per qualche settimana. Poi, d’improvviso, l’annullamento della vittoria esterna di San Severo e la sconfitta nel derby contro la Molfetta Sportiva hanno inceppato un ingranaggio che pareva funzionare alla perfezione. Il 17 novembre si è giunti all’estrema risoluzione dell’esonero di Giusto, colui che aveva ben guidato i biancorossi per più di un anno. Ma il colpo di scena non si è fatto attendere: una riunione dei calciatori ha determinato il richiamo in panchina dell’ex allenatore delle giovanili del Bari, evidentemente ben visto e voluto dai suoi “seguaci” sul campo. Certo è che, anche dopo questa vicenda, il rendimento della Molfetta Calcio non è più tornato ai livelli di inizio stagione. Così, circa un mese dopo, lo scorso 19 dicembre, ecco giungere la notizia del definitivo esonero di Giusto, sostituito dapprima ad interim da Pantaleo De Gennaro, quindi da Pietro Sportillo nella giornata di avantieri. Nel frattempo la classifica biancorossa è peggiorata, e la posizione attualmente occupata corrisponde ormai ad una pressoché anonima metà classifica. La stessa zona di graduatoria è occupata in Prima Categoria dalla Virtus di Mininni, discontinua ma di certo sempre ostica da affrontare; la Borgorosso invece può legittimamente sperare nell’obiettivo playoff. Ottimo è stato l’inizio di regular season, nella serie C di basket, di Virtus e Pallacanestro Molfetta. L’ironia della sorte ha voluto che i virtussini, imbattuti e dominatori incontrastati della classifica sino al derby, abbiamo ottenuto la loro prima sconfitta proprio nella stra-cittadina contro la Pallacanestro Pavimaro. Nell’hockey, nella pallavolo, nel calcio a cinque, il bilancio complessivo dei primi mesi stagionali è positivo.

L’attesa e l’unanime speranza è che l’età di mezzo cessi di esistere e lasci spazio ad una nuova, inaudita, epoca di successi e vittorie, soprattutto di spettacolo e di bellezza.

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