Le curiosità, gli uomini in campo, gli ex delle due squadre molfettesi di Prima Categoria

Borgorosso - Virtus, è il giorno della stracittadina di Prima Categoria

Primo derby di Prima Categoria nel nuovo Paolo Poli. Sulla carta il Borgorosso pare più di un gradino sopra, classifica alla mano. Ma il derby è bello perchè stupisce, perchè non ha pronostici.

Calcio
Molfetta domenica 06 gennaio 2019
di Angelo Ciocia
Il derby tra Borgorosso e Virtus Molfetta
Il derby tra Borgorosso e Virtus Molfetta © molfettalive.it

E' il giorno della stracittadina. Niente più, niente meno.

Mesi di lavoro, mesi di partite, vittorie e sconfitte. Ma oggi, per le molfettesi di Prima Categoria, è la partita. Il primo derby di Prima Categoria nel nuovo Paolo Poli, anche se in realtà in Coppa Puglia, le due compagini si sono già affrontate nel nuovo campo, in questa stagione. Ma il campionato, si sa, è sempre il campionato. E la domenica mattina, ormai, è diventato piacevole incontrarsi con gli amici di sempre per seguire il cammino delle molfettesi in Prima Categoria

Lo start match è fissato per le 11,30, ma l'attesa è febbrile già da giorni.

I precedenti parlano di un match sempre maschio, ma corretto. Sugli spalti il tipico clima da derby: ci si conosce tutti, prima e dopo il match, ma durante il match ognuno segue la propria fede, simpatizza per i propri colori.

Virtus e Borgorosso arrivano al derby con un turbinio di emozioni che è difficile da spiegare.

La Borgorosso vanta uno squadrone di assoluto livello. Pochi i punti deboli di Paparella e compagni. La stella è senza dubbio Cubaj, ma guai a dirlo ai vari Paparella Campanale, Lucarelli, D'Ambrosio, De Ceglia, gente che ha masticato categorie più blasonate. La forza del Borgorosso sta nell'attacco e nelle sue interminabili soluzioni dalla panchina, basti pensare che gente come Domenico Murolo, Guadagno, Lopez, Digiovinazzo, spesso si trova inizialmente in panchina.

La Virtus è più squadra, meno singoli. Difficile indicare un top player tra le fila virtussine. Tanti giocatori di discreto livello, lottatori, ma soprattutto gente che suda e fa sudare le proverbiali sette camicie all'avversario. La stella del team è il gruppo, il gruppo che ha riabbracciato Xhafaj in porta, il gruppo capeggiato dai senatori Porcelli, De Candia, senza dimenticare, in mezzo al campo, la qualità di Germano de Gennaro, le bordate di Rino de Gennaro, la duttilità di Palermo, i dribbling di Mininni, l'esperienza di Murolo e il senso del gol del duo Bavaro-De Cesare.

Rispetto alla passata stagione giocano a maglie invertite Giuseppe Murolo, Grieco e Binetti, in estate passati dalla Borgorosso alla Virtus, mentre Gianni di Pinto è alla sua seconda stagione in maglia virtussina, dopo anni tra le fila del Borgorosso. L'attaccante di riserva Piccinni e l'infortunato terzino De Pinto, invece, militano nel Borgorosso e vantano un recente passato con la casacca virtussina.

Sulla carta il Borgorosso pare più di un gradino sopra, classifica alla mano. Ma il derby è bello perchè stupisce. Perchè non ha pronostici.

Lascia il tuo commento
commenti