Le parole di Sergio Porta, vicepresidente e allenatore Allievi, che ci presenta la squadre dalle idee primordiali alla vigilia dell'esordio, fissato per domani alle 15, al Petrone

L'oratorio fa la storia, l'ASD Don Bosco Molfetta iscritta ad un campionato FIGC

Tra gratuità, educazione e formazione, ecco l’ASD Don Bosco Molfetta, nata dai carismi di Don Bosco, guidata da ragazzi che incarnano i suoi grandi insegnamenti

Calcio
Molfetta venerdì 08 novembre 2019
di Angelo Ciocia
L'iniziativa sportiva del don Bosco
L'iniziativa sportiva del don Bosco © n.c.

Partirà sabato 9 novembre, alle ore 15, il campionato dell’ASD Don Bosco Molfetta. Notizia normale se non fosse che la squadra è praticamente l’oratorio della Parrocchia San Giuseppe, tanto chiacchierato ultimamente dopo che i salesiani hanno lasciato il loro luogo cult.

E nel momento più difficile, la sfida più affascinante. “L'idea non è mai nata, c'è sempre stata. Abbiamo avuto semplicemente voluto metterla in atto in maniera seria e concreta. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo messo in atto, con le forse dei sacerdoti, del presidente Pietro de Santis e di tutti noi dello staff, una macchina mai vista prima in oratorio. Con uno statuto serio un organigramma serio e uno scopo serio”, parte da qui il racconto di Sergio Porta, vicepresidente e allenatore degli Allievi, che ci spiega come l’ASD Don Bosco Molfetta è nata e ha mosso i primi passi.

Primi passi che la vedono attiva sui social, con la presentazione del logo, ideato e disegnato da Luca Mininni, prendendo spunto dal primordiale stemma salesiano che raffigura un bosco, una stella raggiante, un cuore infiammato, una grande ancora e San Francesco di Sales. Oggi, il nuovo stemma vanta la forma di un esagono con il 6, multiplo di 3 che rappresenta la Trinità, i colori sociali bianco e rosso, storici colori molfettesi, il mare, simbolo di Molfetta, le braccia intrecciate, raffiguranti l’unione, le lettere DB, dedicate al punto di riferimento Don Bosco, la penna e il libro che riprendono San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e poi i simboli del primordiale logo, la stella, l’ancora e il cuore.

“Le emozioni sono tante e inspiegabili. Mi sono sempre chiesto se tutti questi sforzi fatti da parte di tutti un giorno ne sarebbero valsi la pena – le parole di Sergio Porta, che continua - Dopo la giornata di ieri, con l'inaugurazione delle varie squadre che comporranno le diverse categorie Mini-Esordienti e Allievi Under 17, la benedizione da parte di don Dario e don Raffaele e l'aiuto indispensabile dell’Anspi Molfetta, con la figura del presidente Pietro Toma, e di una grande delegazione dell'AVIS Molfetta, si è realizzato di aver creato qualcosa di unico glorioso appagante e storico. Non dimentichiamoci che tutti noi che facciamo sport all'interno dell'oratorio attraverso L'ASD Don Bosco Molfetta doniamo un servizio unicamente gratuito senza lucro come unico scopo l'educazione la crescita e la realizzazione dei nostri ragazzi attraverso il carisma del nostro punto di riferimento Don Bosco”

E domani questa follia, questi sforzi, i carismi di Don Bosco scenderanno in campo. E come ogni vigilia di campionato l’obiettivo è sempre far bella figura, “ma anche divertirsi come voleva Don Bosco” - chiosa l’allenatore degli Allievi, Sergio Porta, che prosegue – Ringraziamo la società sportiva Molfetta Bull5 che ci ha concesso il proprio nome per scavalcare i cavilli burocratici che ci separavano dall’iscrizione alla FIGC. Parteciperemo per la prima volta nella storia ad un campionato di Allievi Provinciali Under 17 e militiamo nel gironde D. L’invito è di venirci a vedere domani, del resto, noi non ci stancheremo mai di dirlo: solo con grandi fatiche si ottengono grandi risultati”.

La storia è stata scritta nelle aule e tra i campetti dell’oratorio. Ora l’esordio al Petrone per far parlare il campo. Tra gratuità, educazione e formazione, ecco l’ASD Don Bosco Molfetta, nata dai carismi di Don Bosco, guidata da ragazzi che incarnano i suoi grandi insegnamenti.

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