Il patron della Vigor Trani contro la squadra di Bartoli

Derby nel derby: Mauro Lanza sfida la Molfetta Calcio

Domani al “Paolo Poli” sfida di prestigio contro la Vigor Trani. Con una piccola, grande curiosità

Calcio
Molfetta sabato 30 novembre 2019
di Angelo Ciocia
Mauro Lanza, presidente della Vigor Trani
Mauro Lanza, presidente della Vigor Trani © n.c.

Controverso. Passionale. Sanguigno. Vulcanico. Forse sono ancora pochi gli aggettivi per definire Mauro Lanza.

Contestato. Inadatto. Tuttologo. Questo ciò che pensa il molfettese dell'ex presidente della Molfetta Sportiva.

Un amore mai nato tra Lanza e la piazza molfettese. Presidente e allenatore, mai banale. Pronto a volere il meglio dai calciatori e dalla tifoseria, con modi coloriti che hanno provocato la frattura.

Dopo gli anni in cui ha vissuto il peggior Paolo Poli di sempre, fatiscente, vuoto, rattoppato, adesso torna alla guida di un'altra società, la Vigor Trani.

Ironia della sorte? La crisi biancorossa dello scorso anno partì proprio dal match contro Lanza e la sua Molfetta Sportiva: da lì in poi la Molfetta Calcio non si è più alzata come avrebbe dovuto.

Ironia ancora più grande? Lanza e il suo Trani sfidano Molfetta nel giardino del Paolo Poli. La truppa di Bartoli è seconda in graduatoria, la squadra di Lanza è seconda sul campo, con quel meno 3 in classifica che pesa come un macigno.

La classifica dice 25 Molfetta Calcio, 23 Vigor Trani. La classifica marcatori dice Picci primo con undici reti, biancoazzurro dalla seconda giovinezza, ormai noto ai social e ai programmi calcistici per i suoi gol e le dichiarazioni inconsuete. Chi poteva inseguirlo? Il biancorosso Triggiani, con dieci firme.

E se tutto ciò non bastasse, porte aperte ai tranesi. Non accadeva da nove anni per motivi di ordine pubblico. Domani comincia una nuova vita. Di sicuro un match che potrebbe essere giocato in un'altra categoria. La certezza che sarà uno spettacolo. In campo, sugli spalti, per chi vive di ricordi ed è legato al passato e fischierà Lanza; per chi vive il presente, sogna il futuro e vuole applaudire nuove vittorie. E grandi emozioni. Come quelle che si vivranno al Paolo Poli domenica alle 16.

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