Il punto sui biancorossi

Una città nel pallone: la Molfetta Calcio sogna in grande

La prova di maturità certifica le ambizioni della squadra

Calcio
Molfetta lunedì 02 dicembre 2019
di Angelo Ciocia
Tifosi Molfetta Calcio
Tifosi Molfetta Calcio © n.c.

Serviva la prova di maturità per accertare le ambizioni della Molfetta Calcio? Probabilmente agli scettici, sì. E la Molfetta Calcio risponde. A suo modo. A partire dagli spalti con una passione ritrovata, una gradinata colorata. E un terreno di gioco dove Renato Bartoli sta mostrando le sue idee di calcio.

A proposito dell’allenatore. Non tutti avevano accolto con il sorriso la conferma. Pareva fosse il traghettatore di una stagione storta, la scorsa. Forse ci si aspettava il grande nome, forse Molfetta è un gran territorio di tanti allenatori da stadio, bar e affini. E Renato Bartoli sta rispondendo alla grande. Merito anche di una società che gli ha messo tra le mani un giocattolo quasi perfetto.

“Per chi non se ne fosse accorto, ad ulteriore dimostrazione della forza di questo gruppo, con 26 giocatori tutti importanti, ieri ci mancavano Tucci, Cianciaruso, Monteduro e Triggiani ed avevamo in panchina Saani, Caruso, con grande approccio al gara la sua nel secondo tempo, Legari e Vitale – le parole di Saverio Bufi, scritte questa mattina su Facebook, che continua - Per finire, ad ulteriore merito del progetto, volevo segnalare che ieri un 2002 molfettese ha esordito in Eccellenza pugliese”.

Una macchina da gol. E da punti. Una macchina che fa sognare una città intera. Ma soprattutto ha portato gente allo stadio.

Ieri la grande prova di maturità. E forse il definitivo salto di qualità. Se con il Martina Franca, sempre in casa, si è assistito ad una goleada a senso unico sin dalle prime battute del match, se contro l’Unione Calcio Bisceglie, squadra spesso indigesta ai colori biancorossi, altre 5 reti hanno congelato il match, ieri si è avuta la prima vera difficoltà risolta dal grande gruppo e dai grandi nomi. Sotto di una rete, è esplosa la grandissima classe dei calciatori biancorossi.

Da Vito Lavopa, non a caso esterno a tutta fascia di team di Serie D come Grosseto, Bitonto, Fidelis Andria, Francavilla in Sinni, a Conteh, classico tuttocampista moderno che sta facendo innamorare i molfettesi dopo un’ottima scorsa stagione a Terlizzi. Senza dimenticare l’esperienza di gente come Michele Anaclerio, Bartolo Lorusso e Giuseppe Lorusso e la freschezza degli under, tutti di gran qualità, come Barrasso, Sidella, Cianciaruso.

A centrocampo stanno facendo faville i muscoli e il fosforo di Scialpi e Legari, due che in Eccellenza fanno la differenza per davvero. In attacco vale una regola matematica: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia: Triggiani, Saani, Morra, Ventura, Vitale compongono l’artiglieria pesante.

Il risultato è che questo giocattolo sta diventando una creatura che sta facendo emozionare Molfetta e i molfettesi, dal palato fine e spesso troppo esigenti.

Oggi si apre il mercato, chissà qualche dono arriverà. Radiomercato parla dell’esperto centrocampista Di Sanso, classe 1984, in forza alla Fortis Altamura e in rete proprio contro Molfetta nel pareggio contro i federiciani. Dicembre potrebbe ridisegnare la classifica del massimo campionato regionale: pare che Martina Franca, una delle squadre accreditate per il salto in Serie D, stia pensando alla rinuncia al campionato. Questo comporterebbe variazioni di classifica in egual misura per Molfetta e Corato, entrambe vittoriose contro il Martina che potrebbero perdere i tre punti conquistati contro i martinesi. Ma non solo variazioni di classifica: il bomber argentino Nicolas Di Rito è pezzo pregiato, nel caso in cui i tarantini si ritirassero: su di lui Ugento e Fortis Altamura, entrambe compagini che entrebbero nella lotta playoff proprio con il ritiro del Martina Franca.

Sarà un mese caldo. Calciomercato, ma non solo. Chiuderà il 2019 casalingo molfettese il match del 15 dicembre tra Molfetta Calcio e Corato.

Sognare non costa nulla.

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