La squadra allenata da Bartoli attenderà le decisioni dell'8 maggio, giorno in cui sarà convocato il consiglio federale

Vito Tisci: "Impossibile continuare il campionato". Sarà Serie D per la Molfetta Calcio?

Il numero uno del calcio dilettantistico pugliese parla a tutto tondo della possibilità di giocare, quasi nulla, visto i costi del protocollo sanitario e chiederà, l'8 maggio, che per i verdetti sia giudice il campo

Calcio
Molfetta venerdì 01 maggio 2020
di Angelo Ciocia
Esultanza Molfetta Calcio
Esultanza Molfetta Calcio © n.c.

Tutto tace per il mondo dilettantistico del calcio pugliese e nazionale. In realtà, tutto tace anche a livello di professionismo dove, malgrado se ne parli troppo, c'è ancora troppa poca concretezza affinchè ripartano i campionati di calcio.

Un'incertezza che si protrae dall'alto, quella Serie A tanto discussa, al basso, nelle categorie quasi dimenticate che, però generano passione.

I rumors si sono fatti insistenti. E, qualora il calcio dovesse riaprire i battenti, dovrà optare per protocolli medici e sanitari che, forse, nemmeno club professionistici di Serie C potrebbero permettersi economicamente.

I canali social della Molfetta Calcio pubblicano l'intervista a Vito Tisci, presidente della LND Puglia. Dichiarazioni che scrivono, quasi certamente, la fine del campionato e lasciano tanti spiragli in ottica promozione in Serie D della squadra allenata da Renato Bartoli

Facile, dunque, pensare che i campionati pugliesi dilettantistici hanno conosciuto la parola fine il primo marzo scorso. Vito Tisci, numero uno del calcio dilettantistico pugliese chiarisce. "Non compete a noi ma alla federazione Lega Nazionale Dilettanti, l'8 maggio è stato convocato il consiglio federale in cui saranno prese linee guida con la massima trasparenza - le parole di Vito Tisci a News24.city, che prosegue - Per i verdetti saranno presi meriti sportivi, una squadra capolista ad oggi avrà dei vantaggi. Il problema è stabilire le retrocessioni, visto che in molti campionati ci sono situazioni in ballo in pochi punti, e lo stesso vale per le lotte playoff".

Capitolo protocollo sanitario. "Il protocollo sanitario che userebbero i professionisti, anche se allenato nel calcio dilettantistico, è difficile da gestire per le società che non riescono a farsi carico delle spese economiche di tamponi, test sierologici, due sanificazioni alla settimana. Si andrà verso la conclusione delle stagioni. Ci auguriamo che venga presa questa decisione, in modo da pensare alla fase 2 del calcio, la lenta ripresa graduale del calcio", le parole.

Tisci chiede inoltre sostegno economico al governatore Michele Emiliano. "Alle società mancheranno sponsor. Il nostro calcio si basa sul contributo dell'appassionato, della piccola impresa che sostiene la squadra della propria città. Questa crisi sanitaria ha portato un'emergenza sociale ed economica: le imprese penseranno, giustamente, alla propria attività, alla propria famiglia piuttosto che garantire sostegno alle società", chiude il numero uno del calcio dilettantistico pugliese.

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