Un'iniziativa particolare

Il piccolo Mario ci racconta "Cinderella"

Frequenta la V F dell'istituto Battisti, ha assistito allo spettacolo teatrale della compagnia "Arterieteatro", ha redatto poi un articolo

Molfetta giovedì 16 marzo 2017
di La Redazione
penna © n.c.

Gli insegnanti “seminano” e gli alunni “germogliano”.

E’ quello che è accaduto a Mario, giornalista in erba, che dopo aver assistito allo spettacolo “Cinderella”, rappresentato nel Teatro “Battisti” dalla Compagnia Arterieteatro,  ha scritto questa recensione.

TITOLO: “Cinderella”

GENERE: teatrale

TRAMA: All’inizio le due sorelle Anastasia e Genoveffa giocano con le bambole, mentre Cenerentola gioca con la costruzione e le automobiline, giochi considerati più adatti per i maschietti. 

Come nella fiaba originale il giorno del ballo organizzato dal principe appare Fata Madrina che trasforma: la zucca in carrozza, un topo in un cavallo, un altro topo in un cocchiere e infine il suo modesto vestito diventa magicamente bellissimo.

A mezzanotte Cenerentola perde la scarpetta e il giorno dopo viene invitata ad indossarla. A questo punto Cenerentola risponde in un modo diverso dalla favola che conosciamo, infatti dice che non lo voleva fare perché aveva già le sue scarpe da ginnastica.

Alla fine misura comunque la scarpetta e sposa il principe, mentre le sorellastre si sposeranno con altri principi. La storia si conclude con le tre sorelle che giocano insieme serenamente e fingono di andare in moto con i loro principi.

GIUDIZIO: Secondo me questo spettacolo è stato eccezionale per la bravura delle attrici, per le ingegnose soluzioni sceniche, per aver insegnato tante semplici parole inglesi ma soprattutto per il messaggio istruttivo che ha voluto comunicare a noi bambini. Ci ha insegnato che non esistono distinzioni né tra i giocattoli, né tra le persone. Siamo tutti uguali e ci dobbiamo volere bene!  

Da Molfettalive, complimenti al piccolo Mario!

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